Glossario HACCP: termini dell'autocontrollo alimentare
Glossario HACCP completo: definizioni di CCP, PRP, OSA, limite critico, monitoraggio, validazione, allergeni e i termini dell'autocontrollo alimentare.
Questo glossario raccoglie in ordine alfabetico i termini dell’autocontrollo alimentare e del sistema HACCP: sigle e concetti chiave, microbiologia e pericoli biologici, chimici e fisici, allergeni, conservazione e catena del freddo, normativa italiana ed europea, certificazioni e procedure. Ogni voce propone una definizione breve e accurata; per gli argomenti principali trovi il link alla pagina di approfondimento dedicata.
A
- Abbattimento (di temperatura): raffreddamento rapido di un alimento cotto da +90 °C a +3 °C al cuore in meno di 90 minuti, per attraversare velocemente la zona di pericolo microbica. (approfondisci)
- Abbattitore: attrezzatura frigorifera che esegue l’abbattimento rapido (positivo, fino a +3 °C) o la surgelazione (negativo, fino a -18 °C al cuore).
- Acqua libera (aw): quota di acqua di un alimento disponibile per la crescita microbica; valori bassi (aw ≤ 0,85 circa) inibiscono i patogeni.
- Acqua potabile: acqua conforme ai requisiti di legge, unica ammessa a contatto con gli alimenti e per la produzione di ghiaccio alimentare.
- Acrilammide: contaminante di processo che si forma per reazione di Maillard nei cibi amidacei cotti ad alte temperature (frittura, tostatura, cottura al forno).
- Additivo alimentare: sostanza aggiunta intenzionalmente agli alimenti per una funzione tecnologica (conservante, colorante, antiossidante), identificata da un numero E e autorizzata a livello UE.
- Adulterazione: alterazione fraudolenta della composizione o della qualità di un alimento, forma di frode alimentare.
- Aflatossina: micotossina cancerogena prodotta da muffe del genere Aspergillus in cereali, frutta secca e spezie; l’aflatossina M1 è il metabolita che passa nel latte.
- Albero decisionale (Codex): sequenza logica di domande usata per stabilire se una fase di processo è un CCP. (approfondisci)
- Alimento deperibile: alimento che, per composizione e umidità, si altera rapidamente e richiede conservazione a temperatura controllata.
- Allergene: sostanza o prodotto (uno dei 14 previsti dal Reg. UE 1169/2011) che può provocare reazioni avverse in soggetti sensibili; va sempre dichiarato. (approfondisci)
- Amine biogene: composti (tra cui l’istamina) prodotti dalla decomposizione microbica degli aminoacidi in alimenti proteici, soprattutto pesce mal conservato.
- Anafilassi: reazione allergica sistemica grave e potenzialmente letale, che richiede la somministrazione immediata di adrenalina. (approfondisci)
- Analisi dei pericoli: primo principio HACCP; identificazione dei pericoli significativi e delle misure di controllo per ciascuna fase del processo. (approfondisci)
- Anisakis: nematode parassita del pesce; si inattiva con la bonifica preventiva a -20 °C per almeno 24 ore o a -35 °C per almeno 15 ore. (approfondisci)
- Arachidi: legume tra i 14 allergeni a dichiarazione obbligatoria, causa frequente di reazioni gravi.
- Atmosfera modificata (MAP): confezionamento che sostituisce l’aria con una miscela di gas (azoto, CO₂, ossigeno) per prolungare la shelf life. (approfondisci)
- ATP (test): metodo rapido di verifica dell’igiene delle superfici che misura l’adenosina trifosfato residua dopo sanificazione.
- Attestato HACCP: documento che certifica la formazione dell’alimentarista in materia di igiene; validità e obblighi variano per Regione. (approfondisci)
- Audit: verifica sistematica e documentata per accertare la conformità del sistema di autocontrollo a criteri prestabiliti.
- Autocontrollo: sistema con cui l’OSA garantisce la sicurezza degli alimenti applicando i principi HACCP e i prerequisiti (Reg. CE 852/2004).
- Autorità competente: amministrazione (Ministero, Regioni, ASL, veterinario ufficiale) incaricata dei controlli ufficiali. (approfondisci)
- Azione correttiva: intervento da attuare quando il monitoraggio segnala il superamento di un limite critico, per ripristinare il controllo e gestire il prodotto coinvolto. (approfondisci)
- Azione preventiva: misura adottata per eliminare la causa di una potenziale non conformità prima che si verifichi.
B
- Benzo(a)pirene (IPA): idrocarburo policiclico aromatico cancerogeno che si forma nell’affumicatura e nelle cotture ad alta temperatura o alla brace.
- Bilancio di massa: confronto tra quantità di materia prima in ingresso e prodotto in uscita, usato per verificare l’efficacia della tracciabilità.
- Binomio tempo-temperatura: combinazione di temperatura e durata che determina l’efficacia di un trattamento termico o la sicurezza di una fase di conservazione.
- Biotossine marine: tossine prodotte da alghe e accumulate dai molluschi bivalvi (saxitossina, acido okadaico, acido domoico), causa di sindromi paralitiche, diarroiche e amnesiche.
- Bonifica preventiva: congelamento del pesce destinato al consumo crudo o marinato, obbligatorio per inattivare l’Anisakis (-20 °C/24 h oppure -35 °C/15 h).
- BRCGS: standard privato di sicurezza alimentare (ex BRC) riconosciuto dal GFSI, richiesto soprattutto dalla grande distribuzione.
- BSE (encefalopatia spongiforme bovina): malattia da prioni dei bovini, gestita con la rimozione del materiale specifico a rischio.
- Buone prassi igieniche (GHP): pratiche igieniche di base (pulizia, igiene personale, gestione strutture) che costituiscono i prerequisiti dell’HACCP. (approfondisci)
- Buone pratiche di fabbricazione (GMP): requisiti di produzione, strutture e processi che garantiscono qualità e sicurezza costanti del prodotto.
C
- Campylobacter: batterio patogeno tra le principali cause di gastroenterite, associato a pollame poco cotto e latte crudo.
- Catena del freddo: mantenimento ininterrotto della temperatura di refrigerazione o congelamento dalla produzione al consumo. (approfondisci)
- CCP (Critical Control Point, punto critico di controllo): fase in cui è possibile ed essenziale applicare un controllo per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili un pericolo. (approfondisci)
- Celiachia: malattia autoimmune scatenata dal glutine, che impone una dieta rigorosamente senza glutine.
- CFU (unità formanti colonia, UFC): unità di misura della carica microbica vitale in un campione, espressa per grammo o millilitro.
- Challenge test: prova di laboratorio in cui un alimento viene inoculato con un patogeno per verificarne il comportamento e definire la shelf life.
- Checklist: modulo di controllo che guida e registra la verifica di attività o requisiti igienici. (approfondisci)
- CIP (Cleaning In Place): sistema di pulizia e sanificazione di impianti e tubazioni senza smontaggio, tramite circolazione di detergenti.
- Clostridium botulinum: batterio sporigeno anaerobio che produce la tossina botulinica; pericoloso in conserve, sottoli e sottovuoto mal processati. (approfondisci)
- Codex Alimentarius: raccolta di norme e linee guida FAO/OMS che costituisce il riferimento internazionale per l’HACCP e l’igiene alimentare. (approfondisci)
- Congelamento: abbassamento della temperatura sotto 0 °C che blocca la crescita microbica; nella conservazione domestica il riferimento è -18 °C.
- Congelatore: apparecchio per la conservazione degli alimenti congelati e surgelati a -18 °C.
- Contaminante: qualsiasi agente biologico, chimico o fisico non intenzionalmente presente nell’alimento che ne compromette la sicurezza.
- Contaminazione crociata: trasferimento di microrganismi o allergeni da un alimento, una superficie o una persona a un altro alimento. (approfondisci)
- Controllo ufficiale: attività svolta dall’autorità competente per verificare il rispetto della normativa alimentare (Reg. UE 2017/625).
- Cook & chill (legame refrigerato): sistema di ristorazione con cottura, abbattimento rapido, conservazione refrigerata e rigenerazione prima del consumo.
- Corpo estraneo: pericolo fisico (vetro, metallo, plastica dura, osso) che può causare lesioni o soffocamento.
- Corso HACCP: formazione obbligatoria per chi manipola alimenti, sui principi di igiene e autocontrollo. (approfondisci)
- Cottura: trattamento termico che, raggiunta una temperatura al cuore adeguata (indicativamente 70-75 °C), abbatte i patogeni vegetativi. (approfondisci)
- Criteri microbiologici: limiti di accettabilità della presenza di microrganismi negli alimenti, distinti in criteri di sicurezza e di igiene di processo (Reg. CE 2073/2005). (approfondisci)
- Cronobacter sakazakii: batterio pericoloso soprattutto per i lattanti, associato alle formule in polvere per l’infanzia.
- Crostacei: uno dei 14 allergeni a dichiarazione obbligatoria (gamberi, granchi, aragoste).
D
- Danger zone (zona di pericolo): intervallo di temperatura, indicativamente tra +5 °C e +60 °C, in cui i patogeni si moltiplicano più rapidamente.
- Data di scadenza: data entro cui consumare un alimento molto deperibile (“da consumarsi entro”); superata, il prodotto non è più sicuro. (approfondisci)
- Data logger: dispositivo che registra automaticamente e in continuo la temperatura durante conservazione o trasporto.
- Definizioni di base HACCP: terminologia fondamentale (pericolo, rischio, CCP, monitoraggio, verifica) su cui poggia l’intero sistema di autocontrollo. (approfondisci)
- Depurazione: stabulazione dei molluschi bivalvi vivi in acqua pulita per ridurne la carica microbica prima della vendita.
- Derattizzazione: interventi per il controllo e l’allontanamento dei roditori nel piano di lotta agli infestanti. (approfondisci)
- Detergente: prodotto che rimuove sporco e residui organici; agisce prima della sanificazione, che invece abbatte la carica microbica.
- Diagramma di flusso: rappresentazione schematica e sequenziale di tutte le fasi di un processo produttivo, base per l’analisi dei pericoli. (approfondisci)
- Disinfestazione: eliminazione di insetti e altri artropodi infestanti dagli ambienti alimentari.
- D.Lgs. 193/2007: decreto che disciplina i controlli e le sanzioni in materia di igiene degli alimenti in Italia.
- Documentazione HACCP: settimo principio; insieme di procedure e registrazioni che dimostrano il funzionamento del sistema di autocontrollo. (approfondisci)
- DOP (Denominazione di Origine Protetta): marchio UE che tutela prodotti le cui qualità dipendono essenzialmente dall’area geografica di origine e produzione.
- Dose infettante: numero minimo di microrganismi necessario a provocare malattia; varia molto tra i patogeni.
E
- EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare): agenzia UE che fornisce pareri scientifici indipendenti sui rischi legati alla catena alimentare. (approfondisci)
- E-learning (FAD): formazione a distanza, ammessa per i corsi HACCP secondo le regole regionali.
- ELISA: metodo immunoenzimatico usato per rilevare allergeni, tossine o residui negli alimenti.
- Enterotossina: tossina prodotta da alcuni batteri (es. Staphylococcus aureus) che agisce sull’intestino; spesso termostabile e resistente alla cottura.
- Epatite A: virus a trasmissione oro-fecale associato a molluschi bivalvi crudi, acqua e alimenti contaminati da manipolatori infetti.
- Etichettatura: informazioni obbligatorie sull’alimento previste dal Reg. UE 1169/2011, inclusa l’evidenziazione degli allergeni. (approfondisci)
F
- FEFO (First Expired, First Out): criterio di rotazione delle scorte che dà priorità all’uscita dei prodotti con scadenza più prossima.
- FIFO (First In, First Out): criterio di rotazione delle scorte che fa uscire per primi i prodotti entrati per primi.
- Filiera alimentare: insieme delle fasi dalla produzione primaria al consumatore (“dal campo alla tavola”).
- Food defense: protezione degli alimenti da contaminazioni intenzionali a scopo doloso o terroristico. (approfondisci)
- Food fraud (frode alimentare): adulterazione, contraffazione o falsa etichettatura degli alimenti per un vantaggio economico. (approfondisci)
- Food safety culture (cultura della sicurezza alimentare): valori, comportamenti e consapevolezza condivisi in azienda a tutela della sicurezza degli alimenti, oggi requisito normativo.
- Formazione: addestramento del personale alimentare, obbligo dell’OSA ai sensi del Reg. CE 852/2004.
- Frigorifero: apparecchio di refrigerazione; gli alimenti più deperibili vanno conservati a 0-4 °C.
- Frutta a guscio: allergene che comprende mandorle, nocciole, noci, anacardi, pistacchi e altri; da dichiarare in etichetta.
- FSMA: Food Safety Modernization Act, normativa statunitense che introduce i controlli preventivi (HARPC) per chi esporta verso gli USA.
- FSSC 22000: schema di certificazione riconosciuto dal GFSI basato sulla ISO 22000 integrata dai prerequisiti tecnici di settore.
G
- GDO (Grande Distribuzione Organizzata): rete di supermercati e ipermercati; spesso richiede ai fornitori certificazioni come BRCGS o IFS.
- GFSI (Global Food Safety Initiative): iniziativa che riconosce e armonizza gli standard privati di sicurezza alimentare (ISO 22000/FSSC, BRCGS, IFS). (approfondisci)
- GHP (Good Hygiene Practices): buone prassi igieniche di base che fondano i prerequisiti dell’HACCP.
- Ghiaccio alimentare: prodotto ottenuto solo da acqua potabile, soggetto agli stessi requisiti igienici degli alimenti.
- Glutine: frazione proteica di frumento, orzo, segale e affini; un alimento è “senza glutine” con contenuto ≤ 20 mg/kg (ppm).
- GMP (Good Manufacturing Practices): buone pratiche di fabbricazione a garanzia di qualità e sicurezza del prodotto.
- Gruppi vulnerabili: categorie a maggior rischio (bambini, anziani, donne in gravidanza, immunodepressi) per cui alcuni alimenti sono più pericolosi.
H
- HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points): sistema preventivo di analisi dei pericoli e controllo dei punti critici che garantisce la sicurezza degli alimenti. (approfondisci)
- HACCP digitale: gestione dell’autocontrollo tramite software, app e sensori, con registrazioni dematerializzate e tracciate. (approfondisci)
- HACCP semplificato: applicazione flessibile e proporzionata dei principi HACCP prevista per le piccole imprese e le microimprese.
- Halal: alimento conforme alle regole alimentari islamiche.
- HARPC: sistema di controlli preventivi basato sul rischio introdotto dalla normativa statunitense FSMA, alternativo all’HACCP per il mercato USA.
- HTST (High Temperature Short Time): pastorizzazione rapida ad alta temperatura, tipicamente 72 °C per 15 secondi per il latte.
- HUS (sindrome emolitico-uremica): grave complicanza renale causata dai ceppi di E. coli produttori di Shiga-tossina (STEC/VTEC).
I
- IFS (International Featured Standards): standard privato di sicurezza e qualità alimentare riconosciuto dal GFSI, diffuso nella distribuzione europea.
- IGP (Indicazione Geografica Protetta): marchio UE che lega un prodotto a un’area geografica per almeno una fase produttiva.
- Igiene degli alimenti: insieme di misure e condizioni necessarie a controllare i pericoli e garantire l’idoneità al consumo (Reg. CE 852/2004). (approfondisci)
- Idoneità sanitaria: condizione di salute del manipolatore compatibile con la manipolazione di alimenti; ha sostituito in molte Regioni il vecchio libretto sanitario.
- Intolleranza alimentare: reazione avversa non immunologica a un alimento (es. al lattosio), diversa dall’allergia. (approfondisci)
- Intolleranza al lattosio: incapacità di digerire il lattosio per carenza dell’enzima lattasi, con sintomi gastrointestinali. (approfondisci)
- ISO 22000: norma internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza alimentare (FSMS) applicabile a tutta la filiera. (approfondisci)
- Istamina: amina biogena responsabile della sindrome sgombroide, dovuta a pesce (tonno, sgombro) mal conservato. (approfondisci)
- IV gamma: ortofrutta fresca lavata, tagliata e confezionata, pronta al consumo.
K
- Kosher: alimento conforme alle regole alimentari ebraiche (kashrut).
- KPI (Key Performance Indicator): indicatore chiave di prestazione usato per misurare l’efficacia del sistema di sicurezza alimentare.
L
- Latte crudo: latte non trattato termicamente, potenziale veicolo di patogeni; va bollito prima del consumo.
- Legionella: batterio degli impianti idrici che si trasmette per inalazione di aerosol; rilevante nella gestione delle acque, non per ingestione.
- Libretto sanitario: documento sanitario del manipolatore, abolito in gran parte d’Italia e sostituito dalla formazione.
- Limite critico: valore misurabile che separa l’accettabile dal non accettabile in corrispondenza di un CCP. (approfondisci)
- Limite operativo: soglia più cautelativa del limite critico, usata per intervenire prima che quest’ultimo venga superato.
- Listeria monocytogenes: batterio patogeno che cresce anche a temperature di refrigerazione, pericoloso in gravidanza e per gli immunodepressi. (approfondisci)
- LMR (Limite Massimo di Residuo): quantità massima ammessa di residui di pesticidi o farmaci veterinari negli alimenti.
- Lotto: insieme di unità di prodotto realizzate in condizioni omogenee, elemento base della tracciabilità.
M
- Manuale HACCP: documento aziendale che descrive processi, pericoli, CCP, monitoraggi e procedure del sistema di autocontrollo. (approfondisci)
- MAP (Modified Atmosphere Packaging): confezionamento in atmosfera protettiva per prolungare la conservabilità.
- Matrice di valutazione del rischio: strumento che incrocia probabilità e gravità di un pericolo per stabilirne la significatività. (approfondisci)
- Mercurio (metilmercurio): metallo pesante che si accumula nei grandi predatori marini (tonno, pesce spada); pericoloso soprattutto in gravidanza.
- Metal detector: dispositivo di controllo che rileva contaminanti metallici nel prodotto, spesso gestito come CCP.
- Micotossine: metaboliti tossici prodotti da muffe (aflatossine, ocratossina A, patulina, DON) presenti in cereali, frutta secca e derivati. (approfondisci)
- Misura di controllo: azione o attività applicabile per prevenire, eliminare o ridurre un pericolo a un livello accettabile.
- MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti): materiali (FCM) che non devono cedere sostanze pericolose agli alimenti (Reg. CE 1935/2004).
- Molluschi bivalvi: filtratori (cozze, vongole, ostriche) che possono concentrare biotossine, virus e batteri; richiedono depurazione e tracciabilità.
- Monitoraggio: quarto principio HACCP; sequenza programmata di osservazioni e misure per verificare che un CCP resti sotto controllo. (approfondisci)
- MTA (Malattie Trasmesse da Alimenti): infezioni, intossicazioni e tossinfezioni causate dal consumo di alimenti contaminati.
N
- NAS (Carabinieri per la Tutela della Salute): reparto specializzato che effettua controlli e ispezioni nel settore agroalimentare e sanitario.
- Nitriti e nitrati: additivi conservanti (E249-E252) usati soprattutto negli insaccati, controllati perché possono dare origine a nitrosammine.
- Nitrosammine: composti potenzialmente cancerogeni che si formano da nitriti e ammine negli alimenti conservati e nelle cotture ad alta temperatura.
- Non conformità (NC): scostamento documentato da un requisito, una procedura o un limite prestabilito.
- Norovirus: virus a trasmissione oro-fecale, causa frequente di gastroenteriti da molluschi crudi, acqua e alimenti manipolati.
- Notifica sanitaria (SCIA): comunicazione all’autorità competente per la registrazione di un’attività alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004.
- Novel food (nuovo alimento): alimento privo di storia significativa di consumo nell’UE prima del 1997, soggetto ad autorizzazione preventiva.
O
- Ocratossina A: micotossina nefrotossica prodotta da Aspergillus e Penicillium, presente in cereali, caffè, vino e frutta secca.
- OPRP (PRP operativo): misura di controllo di un pericolo significativo che non è gestito da un CCP ma richiede monitoraggio, tipica della ISO 22000. (approfondisci)
- OSA (Operatore del Settore Alimentare): persona fisica o giuridica responsabile del rispetto della normativa alimentare nella propria impresa. (approfondisci)
- Ovoprodotto: prodotto derivato dalle uova (liquido, in polvere, pastorizzato) usato in sostituzione delle uova fresche per ridurre il rischio Salmonella.
P
- Pacchetto igiene: insieme dei regolamenti UE (852, 853, 854/2004 e connessi) che disciplinano l’igiene degli alimenti. (approfondisci)
- PAL (etichettatura allergeni precauzionale): dicitura volontaria del tipo “può contenere tracce di…” per segnalare il rischio di contaminazione crociata da allergeni.
- Pastorizzazione: trattamento termico moderato (es. latte 72 °C per 15 s) che elimina i patogeni vegetativi senza sterilizzare. (approfondisci)
- Patogeno: microrganismo capace di provocare malattia nell’uomo.
- PDCA (Plan-Do-Check-Act): ciclo di miglioramento continuo alla base dei sistemi di gestione della sicurezza alimentare.
- Pericolo: agente biologico, chimico, fisico o allergene in grado di causare un effetto dannoso alla salute.
- Pericolo biologico: pericolo dovuto a batteri, virus, parassiti, muffe e loro tossine. (approfondisci)
- Pericolo chimico: pericolo dovuto a sostanze chimiche (residui, contaminanti, allergeni, metalli pesanti, additivi non conformi). (approfondisci)
- Pericolo fisico: pericolo dovuto a corpi estranei (vetro, metallo, plastica, ossa) che possono ferire il consumatore. (approfondisci)
- PFAS: sostanze perfluoroalchiliche, contaminanti ambientali persistenti oggetto di limiti massimi negli alimenti.
- pH: misura dell’acidità; valori bassi (≤ 4,6) inibiscono la crescita di molti patogeni, incluso Clostridium botulinum.
- Piano HACCP: documento operativo che definisce, per ogni processo, pericoli, CCP, limiti critici, monitoraggi, azioni correttive e verifiche.
- Piombo: metallo pesante contaminante, tossico per il sistema nervoso, con tenori massimi fissati per legge.
- Prerequisito (PRP, Prerequisite Program): condizioni e attività di base (pulizia, manutenzione, lotta agli infestanti, formazione) necessarie prima di applicare l’HACCP. (approfondisci)
- Prione: agente proteico infettivo responsabile delle encefalopatie spongiformi (BSE), non inattivato dai normali trattamenti termici.
- Produzione primaria: fase iniziale della filiera (coltivazione, allevamento, pesca, raccolta) prima della trasformazione.
- PRPo: sinonimo di OPRP (PRP operativo) nel linguaggio della ISO 22000.
- Pulizia e sanificazione: rimozione dello sporco (detersione) seguita dall’abbattimento della carica microbica (disinfezione) su superfici e attrezzature. (approfondisci)
- Punto di fumo: temperatura a cui un olio inizia a degradarsi producendo composti tossici; parametro rilevante nella frittura.
R
- Raffreddamento rapido: abbassamento veloce della temperatura di un alimento cotto per limitare la permanenza nella zona di pericolo.
- RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed): sistema europeo di allerta rapido per notificare rischi legati ad alimenti e mangimi. (approfondisci)
- Refrigerazione: conservazione a temperatura positiva controllata, generalmente 0-4 °C per gli alimenti più deperibili.
- Regolamento CE 178/2002: normativa quadro sulla sicurezza alimentare che istituisce EFSA, RASFF, tracciabilità e principio di precauzione. (approfondisci)
- Regolamento CE 852/2004: regolamento generale sull’igiene dei prodotti alimentari, che rende obbligatorio l’autocontrollo basato sull’HACCP.
- Regolamento CE 853/2004: norme specifiche di igiene per gli alimenti di origine animale (carni, latte, pesce, uova). (approfondisci)
- Regolamento CE 2073/2005: criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari.
- Regolamento UE 1169/2011: normativa sulle informazioni al consumatore, che disciplina etichettatura e dichiarazione degli allergeni. (approfondisci)
- Regolamento UE 2017/625: regolamento sui controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare.
- Ricongelamento: nuova surgelazione di un prodotto già scongelato, vietato per il rischio microbiologico salvo previa cottura.
- Rigenerazione: riscaldamento rapido di un alimento cotto e refrigerato fino a temperatura di servizio sicura, tipico del cook & chill.
- Rintracciabilità: capacità di ricostruire il percorso di un alimento a monte e a valle lungo la filiera (Reg. CE 178/2002).
- Rischio: funzione della probabilità e della gravità di un effetto nocivo conseguente a un pericolo.
- Ritiro e richiamo: procedure per rimuovere dal mercato (ritiro) e recuperare presso il consumatore (richiamo) un prodotto non sicuro. (approfondisci)
- Rotavirus: virus enterico causa di gastroenteriti, soprattutto nei bambini.
S
- Salmonella: batterio patogeno tra le principali cause di tossinfezione, associato a uova, pollame e carni poco cotte. (approfondisci)
- Sanificazione: intervento combinato di pulizia e disinfezione che riduce la carica microbica a livelli sicuri.
- Sanzione amministrativa: provvedimento pecuniario applicato per violazioni della normativa igienico-sanitaria (es. D.Lgs. 193/2007).
- Scheda tecnica: documento del fornitore con caratteristiche, ingredienti, allergeni e condizioni di conservazione di un prodotto.
- Scongelamento: passaggio controllato dal congelato al refrigerato, da eseguire in frigorifero e mai a temperatura ambiente.
- Sedano: allergene a dichiarazione obbligatoria, presente anche in brodi, salse e preparati.
- Senape: allergene a dichiarazione obbligatoria, incluse salse e condimenti.
- Sesamo: semi allergenici a dichiarazione obbligatoria, presenti in pane, snack e tahina.
- Shelf life (vita commerciale): periodo durante il quale l’alimento mantiene sicurezza e qualità nelle condizioni di conservazione previste. (approfondisci)
- Shiga-tossina (STEC/VTEC): tossina prodotta da ceppi patogeni di E. coli, responsabile di gravi enteriti e della sindrome emolitico-uremica.
- SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione): struttura dell’ASL competente per la vigilanza igienico-sanitaria sugli alimenti di origine non animale.
- Sicurezza alimentare: garanzia che un alimento non arrechi danno al consumatore se preparato e consumato secondo l’uso previsto.
- Sigle e acronimi HACCP: raccolta delle abbreviazioni ricorrenti nell’autocontrollo (CCP, PRP, OSA, MTA, OPRP…). (approfondisci)
- Soia: legume allergenico a dichiarazione obbligatoria, diffuso in molti prodotti trasformati.
- Solfiti (anidride solforosa): conservanti allergenici da dichiarare oltre 10 mg/kg o mg/l espressi come SO₂.
- Sottovuoto: confezionamento con rimozione dell’aria che rallenta le alterazioni ma richiede attenzione al rischio di anaerobi come il botulino. (approfondisci)
- Sous-vide: cottura a bassa temperatura in sacchetto sottovuoto, che richiede binomi tempo-temperatura validati per la sicurezza.
- Spora: forma di resistenza di alcuni batteri (Clostridium, Bacillus) che sopravvive a calore e disidratazione e germina in condizioni favorevoli.
- Squadra HACCP: gruppo multidisciplinare che elabora, applica e aggiorna il piano di autocontrollo. (approfondisci)
- Standard volontari: schemi di certificazione privati (ISO 22000, BRCGS, IFS) adottati oltre agli obblighi di legge. (approfondisci)
- Sterilizzazione: trattamento termico intenso (es. UHT, appertizzazione) che distrugge anche le spore, rendendo il prodotto commercialmente sterile.
- Surgelazione: congelamento rapido industriale a temperature molto basse che porta il cuore del prodotto a -18 °C, conservando struttura e qualità.
- Sushi / pesce crudo: preparazioni a base di pesce crudo che richiedono la bonifica preventiva contro l’Anisakis prima del consumo. (approfondisci)
T
- TACCP (Threat Assessment Critical Control Points): analisi delle minacce intenzionali agli alimenti, parte della food defense.
- Tampone (swab): prelievo con tampone da superfici o attrezzature per verificare l’efficacia della sanificazione.
- Taratura: verifica e regolazione periodica degli strumenti di misura (termometri, sonde) rispetto a un riferimento noto. (approfondisci)
- Temperatura al cuore: temperatura misurata nel punto più interno dell’alimento, la più critica per valutare cottura, abbattimento e conservazione.
- Termine minimo di conservazione (TMC): data entro cui l’alimento mantiene le proprie qualità (“da consumarsi preferibilmente entro”); oltre resta generalmente sicuro. (approfondisci)
- Termometro a sonda: strumento per misurare la temperatura al cuore degli alimenti, elemento chiave del monitoraggio.
- Tossina botulinica: neurotossina prodotta da Clostridium botulinum, tra le più potenti conosciute; causa il botulismo.
- Tossinfezione: MTA causata dall’ingestione di alimenti contenenti sia microrganismi vivi sia le loro tossine.
- Toxoplasmosi: zoonosi parassitaria trasmessa da carni crude e verdure mal lavate, pericolosa in gravidanza.
- Tracciabilità: sistema documentale che collega materie prime, lotti e prodotti finiti lungo la filiera. (approfondisci)
- Trichinella: nematode parassita di carni suine e di selvaggina; si controlla con l’ispezione veterinaria e trattamenti termici o di congelamento adeguati.
U
- UFC (unità formanti colonia): sinonimo italiano di CFU, unità di misura della carica microbica vitale.
- UHT (Ultra High Temperature): trattamento di sterilizzazione a temperatura molto elevata per tempi brevissimi (es. latte a circa 140 °C per pochi secondi).
- Uova: alimento allergenico e possibile veicolo di Salmonella; rientra tra i 14 allergeni da dichiarare.
- Uso previsto (destinazione d’uso): modalità con cui il consumatore finale utilizzerà l’alimento, da considerare nell’analisi dei pericoli.
V
- VACCP (Vulnerability Assessment Critical Control Points): analisi delle vulnerabilità alle frodi alimentari, parte della gestione del food fraud.
- Validazione: raccolta di evidenze, prima dell’applicazione, che dimostra che le misure di controllo sono in grado di gestire i pericoli. (approfondisci)
- Verifica: sesto principio HACCP; conferma, tramite controlli e analisi, che il sistema funziona come pianificato. (approfondisci)
- Veterinario ufficiale: medico veterinario dell’autorità competente incaricato dei controlli sugli alimenti di origine animale.
- Vetrina refrigerata: espositore che mantiene i prodotti a temperatura controllata durante la vendita e la somministrazione.
- Vetro (glass policy): procedura di gestione e controllo di vetro e plastica dura fragile per prevenire i pericoli fisici.
- Virus enterici: virus a trasmissione oro-fecale (Norovirus, Epatite A, Rotavirus) veicolati da alimenti, acqua e manipolatori infetti.
Z
- Zona di pericolo (danger zone): intervallo di temperatura, indicativamente +5/+60 °C, in cui i microrganismi patogeni proliferano rapidamente.
- Zoning: suddivisione degli ambienti produttivi in aree a diverso livello igienico per prevenire la contaminazione crociata.
- Zoonosi: malattia trasmissibile dagli animali all’uomo, anche per via alimentare (salmonellosi, brucellosi, campilobatteriosi).