Serve l'HACCP per vendere alimenti online?
Serve l'HACCP per vendere alimenti online? Sì: chi produce, confeziona o spedisce cibo è un OSA e deve avere autocontrollo, tracciabilità ed etichette.
La domanda
Se vendo prodotti alimentari su un sito o sui social devo fare l’HACCP?
La risposta breve
Sì. Chi produce, confeziona, conserva o spedisce alimenti per venderli online è un operatore del settore alimentare e deve applicare l’HACCP, oltre a rispettare le regole su tracciabilità ed etichettatura. Il canale digitale non riduce gli obblighi di sicurezza alimentare. Vedi chi deve fare l’HACCP.
Perché la vendita online è attività alimentare
La vendita a distanza è a tutti gli effetti commercio di alimenti: cambia solo il canale. Restano dunque obbligatori l’autocontrollo, la corretta conservazione e la gestione dei rischi lungo tutta la filiera, dalla produzione alla spedizione.
La vendita a distanza di alimenti è soggetta alle stesse regole di igiene e informazione al consumatore previste per la vendita tradizionale.
Gli obblighi specifici del canale digitale
| Ambito | Requisito |
|---|---|
| Autocontrollo | Manuale HACCP dell’attività |
| Tracciabilità | Registro dei lotti (vedi tracciabilità lotto) |
| Etichettatura | Informazioni ex Reg. UE 1169/2011 |
| Trasporto | Catena del freddo e imballaggi idonei |
Un punto critico tipico è il trasporto: per i prodotti deperibili va garantita la catena del freddo fino alla consegna.
Informazioni al consumatore
Nella vendita online le informazioni obbligatorie (ingredienti, allergeni, scadenza, lotto) devono essere disponibili prima dell’acquisto, non solo sulla confezione fisica. È un obbligo rafforzato dal Reg. UE 1169/2011.
In sintesi
Vendere alimenti online richiede l’HACCP come qualsiasi attività alimentare, con attenzione a tracciabilità, etichettatura e catena del freddo nella spedizione. Verifica chi deve fare l’HACCP e se è obbligatorio.