🧾 Procedure operative

Cottura: procedura HACCP

Procedura HACCP per la cottura: temperatura al cuore per matrice (≥ 70–75 °C), registrazione, verifica, ricottura.

La cottura è il CCP principale

La cottura distrugge i patogeni vegetativi (Salmonella, Listeria, E. coli, Campylobacter). È il CCP più frequente nell’HACCP. Il parametro decisivo è la temperatura al cuore del prodotto.

Temperature al cuore (per matrice)

MatriceT° al cuore
Carni trite / hamburger≥ 75 °C
Pollame≥ 75 °C
Carni rosse intere≥ 65–70 °C
Pesce (cottura)≥ 63 °C al cuore (buona prassi) — spesso ≥ 70 °C per sicurezza
Riformulati / farciti≥ 75 °C

Vedi limiti critici.

CCP e registri

FaseCCPLimite critico
CotturaCCPT° al cuore ≥ valore di matrice
  • sonda tarata (vedi taratura);
  • misurazione al cuore del prodotto (parte più fredda);
  • registrazione di temperatura, prodotto e ora (principio 7).

Dopo la cottura

  • mantenimento caldo ≥ 63 °C o abbattimento rapido (vedi mantenimento, abbattimento);
  • non lasciare a temperatura ambiente.

Verifica

  • verifica periodica con analisi microbiologiche (criteri);
  • validazione del processo di cottura.

Limiti della cottura

  • non distrugge le spore (vedi B. cereus, botulino) → serve abbattimento rapido;
  • non distrugge le tossine termostabili (S. aureus, botulino) → prevenzione a monte.

In sintesi

La cottura è il CCP principale: T° al cuore ≥ 70–75 °C secondo matrice, misurata con sonda tarata al cuore e registrata. Dopo la cottura, mantenimento caldo o abbattimento. La cottura non distrugge spore e tossine termostabili: per quelle serve la prevenzione a monte.

Approfondisci i limiti critici e la taratura.