Procedure operative

Raffreddamento: procedura HACCP

Procedura HACCP per il raffreddamento sicuro: attraversare la zona di pericolo rapidamente, abbattimento, registri, evitare spore.

Attraversare la zona di pericolo in fretta

Il raffreddamento porta un prodotto cotto dalla cottura alla conservazione refrigerata. Più è lento, più il prodotto sosta nella zona di pericolo (5–63 °C), dove le spore sopravvissute e i patogeni possono germinare e moltiplicarsi.

Scopo

Definire come raffreddare rapidamente i prodotti cotti destinati alla conservazione, limitando la permanenza nella zona di pericolo e prevenendo la crescita di B. cereus e C. perfringens.

Responsabilità

  • Cuoco / responsabile linea: avvia il ciclo, porziona, registra le temperature.
  • Responsabile HACCP: valida i cicli e gestisce le non conformità.

Modalità operative

  1. Al termine della cottura, porzionare subito in contenitori bassi (max 5–8 cm) per aumentare lo scambio termico.
  2. Avviare il ciclo in abbattitore (blast chiller) o metodo equivalente validato.
  3. Portare il cuore del prodotto da +60 °C a +10 °C in meno di 2 ore, poi in cella a 0–4 °C.
  4. In alternativa, per prodotti confezionati, immersione in vasca di acqua e ghiaccio; celle ventilate solo se il ciclo è validato.
  5. Etichettare con data/ora e trasferire in cella refrigerata (abbattimento, raffreddamento rapido).

Cosa evitare: raffreddamento lento a temperatura ambiente, grandi masse in recipienti profondi, porzioni troppo spesse, sovrapporre contenitori caldi.

Frequenza e limiti

Il raffreddamento rapido è un CCP per i cotti destinati a conservazione (cucina centrale, catering). Va monitorato a ogni ciclo.

FaseCCPLimite critico
Raffreddamento rapidoCCPda +60 °C a +10 °C in ≤ 2 h; poi 0–4 °C

Monitoraggio e registrazione

  • temperatura iniziale e finale con sonda al cuore;
  • tempo di ciclo, prodotto e quantità;
  • registro dedicato (monitoraggio).

Azioni correttive

Se il prodotto non raggiunge +10 °C entro 2 ore → il ciclo è fallito: il prodotto va scartato (non riavviabile), va verificato l’abbattitore e registrata la non conformità.

In sintesi

Il raffreddamento deve attraversare la zona di pericolo rapidamente: da +60 °C a +10 °C in ≤ 2 h, poi 0–4 °C, preferibilmente con abbattitore. Il raffreddamento lento a temperatura ambiente è una non conformità grave, che favorisce le spore (B. cereus, C. perfringens). Il ciclo va registrato.

Approfondisci l’abbattimento e il B. cereus.