Procedure operative

Mantenimento a caldo e a freddo: procedura HACCP

Procedura HACCP per il mantenimento a caldo (≥ 63 °C) e a freddo (≤ 4 °C): temperature, registri, tempi, smaltimento.

Dopo la cottura, la temperatura decide

Una volta cotto o raffreddato, il prodotto va mantenuto a temperatura sicura durante l’esposizione o l’attesa del servizio, per evitare che la moltiplicazione microbica riparta nella zona di pericolo (5–63 °C).

Scopo

Assicurare che gli alimenti in attesa di servizio restino ≥ 63 °C (caldo) o 0–4 °C (freddo), senza sostare nella fascia critica di temperatura.

Responsabilità

  • Addetto al servizio / banco: carica i banchi, misura e registra le temperature.
  • Responsabile HACCP: definisce i tempi massimi e valida le azioni correttive.

Modalità operative

  1. Preriscaldare il banco caldo e prerefrigerare vetrine e banchi freddi prima del carico.
  2. Trasferire il prodotto già a temperatura sicura (cottura ≥ 75 °C, o refrigerato 0–4 °C): il banco mantiene, non abbatte né riscalda.
  3. Verificare con sonda la temperatura al cuore all’avvio e durante l’esposizione.
  4. Evitare il sovraccarico (rispettare il carico termico) e ridurre le aperture.
  5. Non ricaricare ripetutamente un banco caldo su prodotto già raffreddato.
FaseCCPLimite critico
Mantenimento caldoCCP≥ 63 °C
Mantenimento freddoCCP0–4 °C (surgelati ≤ −18 °C)

Vedi limiti critici e mantenimento a caldo.

Frequenza e limiti

Controllo temperature a ogni carico e a intervalli regolari durante il servizio (es. ogni 2 ore). Il prodotto esposto sotto i 63 °C oltre i tempi massimi definiti va rottamato, senza tentare di riscaldarlo di nuovo; minimizzare sempre la permanenza nella zona di pericolo (5–63 °C).

Monitoraggio e registrazione

  • registro temperature banchi caldi e freddi (checklist);
  • annotazione orari di esposizione;
  • registrazioni obbligatorie (principio 7).

Azioni correttive

Temperatura fuori range (caldo < 63 °C o freddo > 4 °C) → correggere l’apparecchiatura; se il tempo di esposizione supera i limiti, il prodotto è non conforme e va smaltito, con registrazione della non conformità.

In sintesi

Il mantenimento richiede caldo ≥ 63 °C e freddo 0–4 °C (surgelati ≤ −18 °C), con monitoraggio, registri e tempi di esposizione limitati. La zona di pericolo va evitata: ogni temperatura non conforme è una non conformità del prodotto.

Approfondisci i limiti critici e la cottura.