🧾 Procedure operative

Mantenimento a caldo e a freddo: procedura HACCP

Procedura HACCP per il mantenimento a caldo (≥ 63 °C) e a freddo (≤ 4 °C): temperature, registri, tempi, smaltimento.

Dopo la cottura, la temperatura decide

Una volta cotto o raffreddato, il prodotto va mantenuto a temperatura sicura per evitare la crescita microbica durante l’esposizione o l’attesa del servizio.

Mantenimento a caldo

  • ≥ 63 °C (esposizione, banco caldo, esposizione a buffet);
  • monitoraggio della temperatura (sonda, termometro);
  • tempi di mantenimento limitati (massimo 2 h sotto 63 °C è non conforme);
  • smaltimento del prodotto fuori range.

Mantenimento a freddo

  • ≤ 4 °C (refrigerati), ≤ −18 °C (surgelati);
  • banchi e vetrine carichi senza sovraccarico (rispettare il carico termico);
  • aperture ridotte;
  • monitoraggio delle temperature (checklist).

CCP e registri

FaseCCPLimite critico
Mantenimento caldoCCP≥ 63 °C
Mantenimento freddoCCP≤ 4 °C (≤ −18 °C surgelati)

Vedi limiti critici. Le registrazioni sono obbligatorie (principio 7).

Tempi e zona di pericolo

  • minimizzare il tempo di permanenza nella zona di pericolo (5–63 °C);
  • non ricaricare ripetutamente un banco caldo su prodotto raffreddato;
  • rottamazione del prodotto esposto oltre i tempi massimi.

In sintesi

Il mantenimento richiede caldo ≥ 63 °C e freddo ≤ 4 °C (surgelati ≤ −18 °C), con monitoraggio, registri e tempi di esposizione limitati. La zona di pericolo va evitata: ogni temperatura non conforme è una non conformità del prodotto.

Approfondisci i limiti critici e la cottura.