Trasporto a temperatura controllata: procedura HACCP
Procedura HACCP per il trasporto di alimenti a temperatura controllata: mezzi attrezzati, monitoraggio, tempi, registri e separazione carichi.
La catena del freddo non si spezza mai
Il trasporto a temperatura controllata è una fase critica: una rottura della catena del freddo compromette il prodotto. La procedura garantisce continuità dal carico allo scarico.
Mezzi
- mezzi attrezzati (isotermici, refrigerati) e puliti;
- temperature preimpostate: refrigerati ≤ 4–7 °C, surgelati ≤ −18 °C, caldo ≥ 63 °C se pertinente;
- pre-refrigerazione del vano prima del carico;
- manutenzione e taratura delle strumentazioni.
Monitoraggio
- termometri / data logger a bordo;
- registrazione delle temperature (apertura, in viaggio, scarico);
- allarme in caso di fuori range.
Carico e separazione
- separazione dei carichi incompatibili (crudo/pronto, allergeni);
- imballaggio che protegge e identifica (lotto, destinazione);
- non sovraccaricare il vano (rispettare il carico termico).
Tempi
- tempi di trasporto limitati;
- riduzione delle aperture delle porte;
- in caso di ritardo prolungato: valutare la rottura di catena.
Documentazione
- registri di trasporto (temperatura, ora, lotto);
- DDT / documenti di trasporto con lotti (tracciabilità);
- procedure di ritiro attivabili (ritiro).
In sintesi
Il trasporto a temperatura controllata richiede mezzi attrezzati, monitoraggio continuo (data logger), separazione dei carichi, tempi limitati e registrazioni. La catena del freddo non deve interrompersi: una rottura equivale a una non conformità del prodotto.
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