🧾 Procedure operative

Trasporto a temperatura controllata: procedura HACCP

Procedura HACCP per il trasporto di alimenti a temperatura controllata: mezzi attrezzati, monitoraggio, tempi, registri e separazione carichi.

La catena del freddo non si spezza mai

Il trasporto a temperatura controllata è una fase critica: una rottura della catena del freddo compromette il prodotto. La procedura garantisce continuità dal carico allo scarico.

Mezzi

  • mezzi attrezzati (isotermici, refrigerati) e puliti;
  • temperature preimpostate: refrigerati ≤ 4–7 °C, surgelati ≤ −18 °C, caldo ≥ 63 °C se pertinente;
  • pre-refrigerazione del vano prima del carico;
  • manutenzione e taratura delle strumentazioni.

Monitoraggio

  • termometri / data logger a bordo;
  • registrazione delle temperature (apertura, in viaggio, scarico);
  • allarme in caso di fuori range.

Carico e separazione

  • separazione dei carichi incompatibili (crudo/pronto, allergeni);
  • imballaggio che protegge e identifica (lotto, destinazione);
  • non sovraccaricare il vano (rispettare il carico termico).

Tempi

  • tempi di trasporto limitati;
  • riduzione delle aperture delle porte;
  • in caso di ritardo prolungato: valutare la rottura di catena.

Documentazione

  • registri di trasporto (temperatura, ora, lotto);
  • DDT / documenti di trasporto con lotti (tracciabilità);
  • procedure di ritiro attivabili (ritiro).

In sintesi

Il trasporto a temperatura controllata richiede mezzi attrezzati, monitoraggio continuo (data logger), separazione dei carichi, tempi limitati e registrazioni. La catena del freddo non deve interrompersi: una rottura equivale a una non conformità del prodotto.

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