Checklist e modelli

Checklist giornaliera HACCP: modello compilabile ed esempio

Checklist giornaliera HACCP pronta all'uso: temperature, CCP, pulizie, personale e allergeni in tabelle OK/NC, con esempio compilato e azioni correttive.

La checklist giornaliera HACCP è il modulo unico su cui il personale registra, giorno per giorno, i controlli previsti dal piano di autocontrollo: temperature, punti critici, pulizie, igiene del personale e allergeni. Ogni riga riporta il criterio da rispettare, l’esito OK o NC, l’azione correttiva e la firma di chi ha controllato.

Chi la usa e quando

Il modello è pensato per bar, ristoranti, gastronomie, piccole mense e laboratori artigianali che preferiscono un solo foglio al giorno anziché tanti registri separati. Lo compilano gli addetti di turno; il responsabile dell’autocontrollo lo rivede a fine giornata e lo firma. Chi ha già registri dedicati, per esempio un modello di registro temperature, può usare questa checklist come foglio di sintesi che rimanda a quei moduli.

La giornata è divisa in tre momenti: apertura, servizio e chiusura. I controlli di inizio e fine turno sono sviluppati più in dettaglio nella checklist di apertura e chiusura, mentre le verifiche che non servono ogni giorno (sbrinamenti, pulizie profonde, controllo delle scorte) vanno nella checklist HACCP settimanale.

Base normativa in breve

L’art. 5 del Reg. CE 852/2004 obbliga l’operatore a predisporre procedure basate sui principi HACCP e “documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa”. L’Allegato II, Capitolo IX, punto 5, aggiunge che la catena del freddo “non deve essere interrotta”. Nessuna norma impone un modello di checklist: il formato lo sceglie l’operatore, purché i controlli scritti nel piano risultino eseguiti. La Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01 conferma che nelle piccole imprese le registrazioni possono essere semplici, purché coerenti con i rischi.

I limiti indicati nelle tabelle sono valori di riferimento. Solo dove è scritto “legge” si tratta di un limite normativo; gli altri sono esempi da validare nel proprio piano HACCP.

Il modello: controlli all’apertura

Punto di controlloCriterio o limiteFrequenzaOK / NCAzione correttiva in caso di NC
Frigoriferi positivi e celle≤ 4 °C (esempio da validare)aperturaVerifica dei prodotti, trasferimento in altro frigo, chiamata del tecnico
Congelatori con surgelati≤ −18 °C (legge per i surgelati, D.Lgs. 110/1992)aperturaValutazione dei prodotti, trasferimento, NC registrata
Pulizia di locali e superficiNessun residuo visibile, piani sanificatiaperturaRipetere pulizia e sanificazione prima di iniziare
LavamaniAcqua calda, sapone e asciugamani monouso disponibiliaperturaRipristino dei materiali, segnalazione del guasto
Presenza di infestantiNessuna traccia (escrementi, insetti, rosicchiature)aperturaIsolamento dell’area, avviso alla ditta di disinfestazione
Stato di salute del personaleNessun sintomo gastrointestinale, ferite coperteinizio turnoAllontanamento dalla manipolazione secondo procedura

Controlli durante il servizio

Punto di controlloCriterio o limiteFrequenzaOK / NCAzione correttiva in caso di NC
Ricevimento merciImballi integri, etichetta, temperatura all’arrivoogni consegnaRespingere la merce, annotare sul documento di trasporto
CotturaCuore ≥ 75 °C (esempio da validare)ogni lotto o a campioneProlungare la cottura fino al limite e rimisurare
AbbattimentoCuore sotto 10 °C entro 2 ore dalla fine cottura (esempio da validare)ogni cicloValutare il prodotto, eliminarlo se il tempo è superato
Mantenimento a caldo≥ 60-65 °C (esempio da validare)ogni 2 oreRiscaldare o eliminare secondo il piano
Vetrine e banco freddo≤ 4 °C (esempio da validare)2 volte al giornoRidurre il carico, spostare i prodotti, verificare il guasto
AllergeniInformativa aggiornata, utensili dedicati per le richiesteogni servizioBloccare il piatto, rifare la preparazione
Etichettatura internaSemilavorati con data di preparazione e scadenza internaogni preparazioneEtichettare o eliminare il prodotto non identificato

Controlli a fine giornata

Punto di controlloCriterio o limiteFrequenzaOK / NCAzione correttiva in caso di NC
Avanzi e preparazioni aperteCoperti, etichettati, refrigerati o eliminatichiusuraEliminare ciò che non è identificabile
Pulizia e sanificazionePiano di pulizia del giorno completatochiusuraCompletare prima di lasciare il locale
RifiutiContenitori svuotati, chiusi, area pulitachiusuraSvuotare e lavare i contenitori
Revisione del foglioTutte le righe compilate, NC chiusechiusuraIl responsabile completa o annota le mancanze

Frequenze di pulizia e prodotti da usare sono descritti nella pagina su pulizia e sanificazione; le regole per misurare e registrare le temperature sono nella procedura di controllo delle temperature.

Come compilarla: esempio di riga compilata

Ogni registrazione deve riportare il valore misurato, non solo una spunta. Il valore permette di vedere una deriva prima che diventi un problema: un frigorifero che passa da 2 a 4 °C in una settimana va controllato anche se risulta ancora “OK”.

Esempio: una trattoria con 4 addetti registra alle 12:40 la temperatura della vetrina dei dolci.

OraPunto di controlloValore rilevatoOK / NCAzione correttivaFirma
12:40Vetrina dolci7 °CNCPorta trovata socchiusa e chiusa; prodotti spostati in cella; nuova misura alle 13:10: 4 °C. Dolci alla crema esposti da tempo non determinabile eliminatiM.R.

Regole pratiche per la compilazione:

  1. Scrivere al momento del controllo, non a fine turno.
  2. Riportare valore e ora; usare la penna, mai la matita.
  3. Correggere un errore con una riga che lasci leggibile il dato originale, con sigla.
  4. Per ogni NC descrivere che cosa è stato fatto al prodotto e alla causa.
  5. Riportare le NC rilevanti nel registro delle non conformità.

Per quanto conservarla

Il Reg. CE 852/2004 chiede di conservare le registrazioni “per un periodo adeguato”, senza fissare un termine. Il periodo lo stabilisce l’operatore nel piano, tenendo conto della vita commerciale dei prodotti e del tempo necessario a gestire un reclamo. Per una cucina che lavora alimenti consumati in pochi giorni, un anno è una scelta frequente ma non un obbligo; i criteri sono spiegati nella pagina sulle registrazioni HACCP e i tempi di conservazione. Il formato digitale è ammesso, se i dati non possono essere modificati senza lasciare traccia.

Rilievi tipici in ispezione

  • Fogli compilati tutti con la stessa grafia e la stessa penna: segnale di compilazione a posteriori.
  • Temperature identiche per settimane, incompatibili con il funzionamento reale di un frigorifero.
  • Colonna “OK” spuntata anche quando il valore scritto supera il limite.
  • Non conformità registrate senza azione correttiva sul prodotto.
  • Controlli previsti dal piano (per esempio la cottura) assenti dal modulo, o voci del modulo che il piano non prevede.
  • Termometro usato per le misure mai verificato.

Domande frequenti

La checklist giornaliera HACCP è obbligatoria?

È obbligatorio registrare i controlli che il piano HACCP prevede, in modo proporzionato alla dimensione dell’impresa. La legge non impone un modello unico: si può usare una checklist giornaliera, registri separati o un software. Ciò che conta è che, durante un controllo ufficiale, si possa dimostrare che i controlli scritti nel piano sono stati eseguiti, con valori, date e firme.

Chi deve firmare la checklist?

Firma chi esegue il controllo, riga per riga, con sigla o nome. A fine giornata il responsabile dell’autocontrollo verifica il foglio e appone la propria firma, a conferma che le non conformità sono state gestite. Le sigle devono essere riconducibili a una persona tramite un elenco del personale allegato al piano.

Se i frigoriferi hanno un registratore automatico serve ancora la checklist?

La registrazione automatica sostituisce la scrittura manuale dei valori, ma qualcuno deve leggere i dati e intervenire sugli allarmi. Nella checklist basta una riga giornaliera che confermi la verifica dei grafici o degli allarmi, con firma. Gli altri controlli, come pulizie, cotture e allergeni, restano da registrare.

Cosa fare se un controllo è stato dimenticato?

Non va ricostruito a memoria né compilato dopo. Si lascia la casella vuota, si annota il motivo e si valuta se il prodotto coinvolto è ancora sicuro: una temperatura non registrata, per esempio, si verifica subito misurando il prodotto. Se la dimenticanza si ripete, frequenze e responsabilità del piano vanno riviste.