Checklist e modelli

Checklist HACCP settimanale: modello OK/NC ed esempio

Checklist HACCP settimanale pronta da usare: verifica dei registri, pulizie a fondo, magazzino, allergeni e infestanti con colonna OK/NC ed esempio.

La checklist HACCP settimanale è il modulo con cui il responsabile dell’autocontrollo, una volta alla settimana, rilegge le registrazioni giornaliere e controlla ciò che non cambia di giorno in giorno: pulizie a fondo, magazzino, scadenze, allergeni, infestanti, attrezzature e personale. Non sostituisce i controlli quotidiani: li verifica e chiude le non conformità rimaste aperte.

Chi la usa e quando

La compila il titolare, il capo cucina o la persona indicata nel piano HACCP come responsabile della verifica, preferibilmente sempre nello stesso giorno (ad esempio il lunedì mattina, prima della consegna merci). Serve a bar, ristoranti, gastronomie, pasticcerie e piccoli laboratori che hanno già una checklist giornaliera HACCP compilata dagli addetti di turno.

La divisione dei compiti è semplice: ogni giorno si misura e si registra, ogni settimana si controlla che le misure siano state fatte, che i valori siano credibili e che i fuori limite abbiano un’azione correttiva scritta. I controlli più distanziati nel tempo (tarature, revisione del piano, formazione, fornitori) restano nella checklist mensile HACCP.

La base normativa in breve

Nessuna norma impone una checklist “settimanale”. L’obbligo deriva dall’art. 5 del Reg. CE 852/2004, che chiede di applicare procedure basate sui principi HACCP, tra cui la verifica del loro funzionamento, e di tenere documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa. L’Allegato II dello stesso regolamento fissa i requisiti di igiene di locali, attrezzature, rifiuti e personale che la checklist ripercorre.

Il Reg. UE 2021/382 ha aggiunto all’Allegato II il capitolo sulla cultura della sicurezza alimentare: la direzione deve garantire risorse, ruoli chiari e verifica dei controlli. Una verifica settimanale firmata è uno dei modi più semplici per dimostrarlo. La frequenza settimanale è dunque una scelta del piano, da motivare in base al rischio e da rispettare una volta scritta (vedi il principio 6 sulla verifica).

Il modello di checklist settimanale

Intestazione: settimana dal ___ al ___, compilata da ___, firma del responsabile ___.

Parte A: verifica delle registrazioni

Punto di controlloCriterioFrequenzaOK/NCAzione correttiva se NC
Registro temperatureLetture presenti per ogni giorno di apertura, firmateSettimanaleChiedere spiegazioni all’addetto; ripetere l’istruzione
Credibilità dei valoriValori che variano nel tempo, non identici per giorniSettimanaleControllare il termometro e il metodo di lettura
Fuori limite della settimanaOgni valore fuori limite ha un’azione scrittaSettimanaleAprire la scheda di non conformità mancante
CCP (cottura, abbattimento)Registrazioni complete per i lotti prodottiSettimanaleVerificare i lotti senza registrazione prima di venderli
Ricevimento merciControlli in accettazione annotati, documenti archiviatiSettimanaleRecuperare i documenti; richiamare la procedura

Parte B: locali, attrezzature e magazzino

Punto di controlloCriterioFrequenzaOK/NCAzione correttiva se NC
Pulizie a fondo previste in settimanaEseguite e firmate secondo il piano di sanificazioneSettimanaleProgrammare il recupero entro pochi giorni
Frigoriferi e congelatoriInterni puliti, guarnizioni integre, nessun accumulo di ghiaccioSettimanalePulizia, sbrinamento o richiesta di manutenzione
Magazzino seccoMerce sollevata da terra, confezioni chiuse, FIFO o FEFO rispettatoSettimanaleRiordinare; eliminare confezioni aperte non protette
ScadenzeNessun prodotto scaduto o senza etichetta di aperturaSettimanaleEliminare e annotare; rivedere gli ordini
Vetri, plastiche dure e utensiliNessuna rottura o scheggiaturaSettimanaleSostituire e applicare la procedura rotture
LavamaniSapone, asciugamani monouso e acqua calda disponibiliSettimanaleRipristinare; verificare chi controlla ogni giorno
RifiutiContenitori chiusi e puliti, area esterna in ordineSettimanalePulire; segnalare il ritiro irregolare
InfestantiNessun segno di presenza; postazioni integreSettimanaleAvvisare la ditta incaricata; ispezionare l’area

Parte C: allergeni, prodotti e personale

Punto di controlloCriterioFrequenzaOK/NCAzione correttiva se NC
Informazioni allergeniElenco aggiornato con i piatti e le ricette della settimanaSettimanaleAggiornare prima del servizio
Materie prime nuove o sostituiteScheda tecnica del fornitore presente e verificataA ogni cambioSospendere l’uso finché manca l’informazione
Oli di fritturaPer patatine e altri prodotti a base di patate: temperatura sotto 175 °C; per tutti gli oli: cambio olio registratoSettimanaleCorreggere il termostato; rivedere l’istruzione
Divise e igiene personaleAbiti puliti, copricapo, nessun gioiello in produzioneSettimanaleRichiamo e annotazione
Stato di saluteEventuali segnalazioni gestite secondo la proceduraSettimanaleAllontanamento dalle lavorazioni se necessario
Non conformità aperteTutte chiuse o con data di chiusuraSettimanaleAssegnare responsabile e scadenza

La voce sugli oli riprende il Reg. UE 2017/2158 sull’acrilammide, che per la ristorazione chiede di friggere le patatine e gli altri prodotti a base di patate sotto 175 °C e comunque alla temperatura più bassa possibile. Per pesce, carne e altri fritti il regolamento non fissa una temperatura: vale quella indicata nel piano di autocontrollo. Il dettaglio dei controlli è nella checklist oli di frittura.

Come compilarla: esempio

Esempio: una trattoria con quattro addetti compila la checklist il lunedì per la settimana appena chiusa. Su 26 voci, 23 risultano OK e 3 NC.

VoceEsitoCosa è stato trovatoAzione correttivaChiusa ilFirma
Credibilità dei valoriNCFrigo bibite a 3 °C per sette giorni, anche nel giorno del guasto segnalato in cucinaColloquio con l’addetto, verifica del termometro con quello di riferimento15/10L.R.
Magazzino seccoNCSacco di farina aperto senza chiusuraTravaso in contenitore chiuso ed etichettato13/10L.R.
Informazioni allergeniNCNuovo dolce con nocciole non inserito nell’elencoElenco aggiornato prima del servizio13/10L.R.

La prima riga è la più importante: un valore identico per una settimana intera di solito indica letture trascritte e non misurate. La verifica settimanale serve proprio a scoprirlo prima dell’ispettore. Le tre NC vanno riportate anche nel registro delle non conformità, così da vedere se si ripetono.

Per quanto conservarla

Il Reg. CE 852/2004 chiede di conservare documenti e registrazioni per un periodo adeguato, senza indicare un numero. Il periodo va scritto nel piano: per una checklist di verifica conviene tenerla almeno quanto i registri giornalieri a cui si riferisce, in modo da poter ricostruire l’andamento di più mesi in caso di controllo o di reclamo. Il formato digitale è ammesso se i dati non si possono modificare senza lasciare traccia.

Rilievi tipici in ispezione

  • Checklist settimanale con tutte le voci OK nelle stesse settimane in cui il registro giornaliero mostra fuori limite senza azione.
  • Modulo firmato in blocco a fine mese, con la stessa penna e la stessa calligrafia per quattro settimane.
  • Voci copiate da un modello generico che non corrispondono all’attività (ad esempio “abbattitore” in un locale che non ce l’ha).
  • Non conformità aperte da settimane, senza responsabile né data di chiusura.
  • Elenco allergeni non allineato con il menù effettivamente servito.

Domande frequenti

La checklist settimanale HACCP è obbligatoria?

Non esiste un obbligo specifico di compilare un modulo settimanale. È obbligatorio verificare che le procedure HACCP funzionino e tenere registrazioni adeguate, come chiede l’art. 5 del Reg. CE 852/2004. Se il piano prevede una verifica settimanale, però, il modulo diventa vincolante per l’impresa e l’ispettore controllerà che sia compilato con quella frequenza.

Chi deve firmarla?

La firma il responsabile della verifica indicato nel piano, preferibilmente una persona diversa da chi compila ogni giorno i registri, quando le dimensioni dell’impresa lo consentono. In una ditta individuale firma il titolare: in quel caso conta soprattutto che la verifica sia fatta davvero, con data reale e azioni annotate.

Cosa cambia rispetto alla checklist giornaliera?

La giornaliera registra misure e controlli visivi fatti durante il lavoro: temperature, CCP, pulizie di routine. La settimanale controlla quelle registrazioni e aggiunge le verifiche che non hanno senso ogni giorno, come magazzino, scadenze a medio termine, pulizie a fondo e aggiornamento degli allergeni. Le due schede vanno usate insieme.

Si può usare un’app al posto del modulo cartaceo?

Sì, se l’app conserva le registrazioni con data, ora e utente, non permette modifiche senza traccia e consente di esportare i dati durante un controllo. Le azioni correttive devono essere scritte anche nel software, non solo segnalate con un colore. Resta utile stampare periodicamente un riepilogo firmato dal responsabile.