🌡️ Temperature e conservazione

TMC: il termine minimo di conservazione

Cos'è il TMC 'da consumarsi preferibilmente entro', in cosa differisce dalla scadenza e cosa fare dopo la data. Riferimenti normativi.

Il termine minimo di conservazione (TMC) è la data fino alla quale un alimento conserva le sue proprietà specifiche (gusto, consistenza, aroma, valore nutritivo) se conservato correttamente. In etichetta si esprime con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. È un indicatore di qualità, non di sicurezza immediata: superata la data, il prodotto può essere ancora consumabile.

Cosa significa “preferibilmente”

La parola chiave è preferibilmente. Il TMC riguarda alimenti relativamente stabili, in cui a scadere per prima è la qualità organolettica e non la sicurezza microbiologica. Dopo la data l’alimento non diventa automaticamente pericoloso: può perdere fragranza, croccantezza o colore, ma restare idoneo al consumo se la confezione è integra e ben conservato.

“Da consumarsi preferibilmente entro” indica il termine minimo di conservazione: dopo tale data il prodotto può aver perso qualità, ma non è necessariamente non sicuro.

TMC e data di scadenza a confronto

AspettoTMCData di scadenza
Dicitura”Da consumarsi preferibilmente entro""Da consumarsi entro”
RiguardaQualitàSicurezza
Dopo la dataSpesso ancora consumabileNon consumare
Tipici prodottiPasta, riso, biscotti, scatolame, oliLatte fresco, carne, pesce, cotti

Come si esprime la data

A seconda della durabilità del prodotto, il TMC può indicare:

  • giorno, mese e anno per prodotti con durata inferiore a 3 mesi;
  • mese e anno per durate tra 3 e 18 mesi;
  • solo l’anno per durate superiori a 18 mesi.

Alcuni alimenti sono esentati dall’indicazione del TMC, come sale, zucchero, aceto, gomme da masticare e alcuni prodotti da forno consumati entro 24 ore.

La base normativa

L’indicazione della durabilità e la distinzione tra TMC e data di scadenza sono disciplinate dal Reg. UE 1169/2011 sull’informazione ai consumatori. Il quadro generale di sicurezza alimentare che vieta l’immissione sul mercato di alimenti dannosi resta quello del Reg. CE 178/2002.

TMC e spreco alimentare

La confusione tra TMC e scadenza è una causa importante di spreco alimentare: molti prodotti perfettamente consumabili vengono gettati al superamento del TMC. Valutare aspetto, odore e integrità della confezione permette un consumo consapevole degli alimenti col solo TMC superato, cosa che non vale invece per la data di scadenza.

Nel piano di autocontrollo

Chi somministra o vende deve comunque rispettare le date: un prodotto con TMC superato può essere ancora venduto se ancora idoneo, ma va valutato caso per caso e non deve indurre in errore il consumatore. La corretta rotazione delle scorte (FIFO) e la gestione delle date rientrano nelle buone pratiche di magazzino.

In sintesi

Il TMC (“da consumarsi preferibilmente entro”) è un indicatore di qualità: dopo la data il prodotto è spesso ancora consumabile, a differenza della scadenza. Approfondisci con la data di scadenza e la shelf life.