🌡️ Temperature e conservazione

La data di scadenza (da consumarsi entro)

Cos'è la data di scadenza 'da consumarsi entro', perché è vincolante per la sicurezza e in cosa differisce dal TMC. Normativa e gestione.

La data di scadenza è la data entro cui un alimento molto deperibile deve essere consumato per garantire la sicurezza del consumatore. In etichetta si esprime con la dicitura da consumarsi entro. A differenza del TMC, è un limite tassativo: superata la data, il prodotto non va consumato né venduto, perché può rappresentare un rischio microbiologico.

Cosa significa “da consumarsi entro”

La formula “da consumarsi entro” segnala che è in gioco la sicurezza, non solo la qualità. Riguarda gli alimenti facilmente deperibili dal punto di vista microbiologico, in cui dopo un certo tempo patogeni come Salmonella o Listeria monocytogenes possono raggiungere livelli pericolosi.

“Da consumarsi entro” indica la data di scadenza: oltre tale data l’alimento è considerato non sicuro e non deve essere immesso sul mercato.

Quali alimenti

CategoriaPerché ha la scadenza
Latte fresco pastorizzatoElevata deperibilità microbiologica
Carne e pesce freschiRapida crescita batterica
Piatti cotti refrigeratiRischio patogeni post-cottura
Formaggi freschi, pannaAlta attività dell’acqua
Prodotti sottovuoto refrigeratiRischio anaerobi

Scadenza e temperatura

La data di scadenza è valida solo se si rispettano le condizioni di conservazione indicate, quasi sempre una temperatura di refrigerazione (0 / +4 °C). Un’interruzione della catena del freddo anticipa di fatto la scadenza reale, anche se la data stampata non è ancora arrivata. Per questo la temperatura del frigorifero va sempre mantenuta e monitorata.

Data di scadenza e TMC

AspettoData di scadenzaTMC
Dicitura”Da consumarsi entro""Da consumarsi preferibilmente entro”
NaturaSicurezza (vincolante)Qualità (indicativo)
Dopo la dataNon consumareSpesso ancora consumabile
Vendita oltre la dataVietataPossibile se ancora idoneo

La base normativa

L’obbligo e le modalità della data di scadenza sono fissati dal Reg. UE 1169/2011. La commercializzazione di un alimento scaduto contrasta con il divieto di immettere sul mercato alimenti a rischio previsto dal Reg. CE 178/2002, ed espone a sanzioni.

Gestione nel piano di autocontrollo

  • Rotazione FIFO/FEFO: consumare prima i prodotti con scadenza più vicina.
  • Controllo periodico delle date a magazzino e nei banchi.
  • Ritiro dalla vendita dei prodotti scaduti.
  • Nessun riconfezionamento o rietichettatura per posticipare la data.

In sintesi

La data di scadenza (“da consumarsi entro”) è un limite di sicurezza tassativo per gli alimenti deperibili: oltre la data non si consuma né si vende. Approfondisci con il TMC e la shelf life.