Checklist e modelli

Checklist igiene del personale alimentare: modello OK/NC

Checklist igiene del personale alimentare: divisa, mani, salute, ferite e comportamenti in tabella OK/NC, con esempio compilato e rilievi tipici dell'ASL.

La checklist di igiene del personale è il modulo con cui il responsabile verifica, a inizio turno e a campione durante il lavoro, che chi manipola alimenti rispetti le regole del piano: abbigliamento pulito, mani lavate, nessun sintomo di malattia trasmissibile, ferite protette e comportamenti corretti. Ogni voce ha un criterio, un esito OK/NC e un’azione correttiva.

Chi la usa e quando

La compila il titolare, il capo cucina o un preposto indicato nel piano HACCP. Il controllo principale si fa all’ingresso in reparto, quando l’addetto ha già indossato la divisa; un secondo controllo a campione durante il servizio verifica i comportamenti, che a inizio turno non si vedono. Nelle imprese con pochi addetti basta una riga per persona al giorno; dove il personale è numeroso si può passare a un controllo a campione su alcune persone per turno, scritto nel piano.

La checklist misura il rispetto delle regole, non le spiega. Le regole stanno nella procedura di igiene del personale, che va consegnata e spiegata a ogni nuovo addetto prima che inizi a lavorare.

Base normativa in breve

L’Allegato II, Capitolo VIII del Reg. CE 852/2004 chiede a chiunque lavori in un locale per alimenti di “mantenere uno standard elevato di pulizia personale” e di indossare indumenti adeguati, puliti e, se necessario, protettivi. Il punto 2 esclude dalla manipolazione chi è affetto o portatore di una malattia trasmissibile con gli alimenti, chi ha ferite infette, infezioni della pelle, piaghe o diarrea, e obbliga l’addetto a denunciare immediatamente al responsabile la propria malattia o i sintomi.

Il Capitolo XII richiede che gli addetti siano controllati e/o formati in materia di igiene alimentare. Il Reg. UE 2021/382 ha aggiunto il Capitolo XI bis sulla cultura della sicurezza alimentare: anche il modo in cui il responsabile verifica e corregge i comportamenti fa parte delle prove che l’operatore può mostrare. Le regole regionali sulla formazione degli alimentaristi sono riassunte nella checklist della formazione del personale.

La checklist di inizio turno

Punto di controlloCriterioFrequenzaOK / NCAzione correttiva in caso di NC
DivisaPulita, di colore chiaro, indossata solo nel localeinizio turnoCambio con divisa di ricambio prima di entrare in reparto
CopricapoRaccoglie completamente i capelliinizio turnoFornire copricapo, sistemare i capelli
CalzatureDedicate al lavoro, puliteinizio turnoCambio calzature
MoniliNessun anello, bracciale, orologio, piercing visibile (fede secondo il piano)inizio turnoRimozione e custodia nell’armadietto
UnghieCorte, pulite, senza smalto o unghie finteinizio turnoPulizia o assegnazione a mansioni senza contatto con alimenti
Ferite e tagliCoperti con cerotto impermeabile ben visibile, più guanto se sulle maniinizio turnoMedicazione e protezione, o mansione senza contatto
Stato di saluteNessun vomito, diarrea, febbre, infezione cutanea dichiaratainizio turnoAllontanamento dalla manipolazione e annotazione
Lavaggio delle maniEseguito entrando in repartoinizio turnoRipetere il lavaggio secondo procedura

Controlli durante il lavoro

Punto di controlloCriterioFrequenzaOK / NCAzione correttiva in caso di NC
Lavaggio mani nei momenti previstiDopo il bagno, i rifiuti, il crudo, il denaro, prima del prontoa campioneRichiamo immediato e ripetizione
Guanti monousoIntegri, cambiati al cambio di attività, non sostituiscono il lavaggioa campioneSostituzione, richiamo
ComportamentiNessun cibo, fumo o telefono in area di lavorazione; nessuno starnuto sugli alimentia campioneRichiamo, eventuale formazione mirata
AssaggiCon posata pulita, mai con le dita o con il cucchiaio di servizioa campioneSostituzione posata, richiamo
Abbigliamento fuori repartoDivisa non usata all’esterno o nei bagni senza protezionea campioneCambio divisa
LavamaniSapone, asciugamani monouso, comando non manuale se previstogiornalieraRipristino

Le modalità corrette del lavaggio sono nella procedura di lavaggio delle mani; le regole su divise, copricapo e guanti nella pagina su abbigliamento da lavoro e DPI.

Come compilarla: esempio compilato

Esempio: una gastronomia con 5 addetti usa una riga per persona e segna con NC solo la voce non conforme.

DataAddettoVoce NCDescrizioneAzione correttivaFirma resp.
14/10L.B.FeriteTaglio sul dito indice, non copertoMedicato con cerotto blu impermeabile e guanto; lavaggio mani; ripreso il lavoroG.F.
14/10S.T.Stato di saluteDichiara episodi di diarrea nella notteEscluso dalla manipolazione, assegnato al magazzino chiuso; rientro alle condizioni della proceduraG.F.

Nel secondo caso l’addetto non va lasciato in cucina “con i guanti”: la norma esclude dalla manipolazione chi presenta diarrea quando esiste la probabilità di contaminare gli alimenti. Criteri di rientro e casi particolari sono nella procedura su ferite e malattie del personale. Il dato sanitario va annotato in modo essenziale, senza diagnosi, nel rispetto della riservatezza.

Per quanto conservarla

Il Reg. CE 852/2004 non fissa un termine: le registrazioni vanno tenute “per un periodo adeguato” stabilito nel piano. Per questa checklist conta poter ricostruire, in caso di focolaio o reclamo, chi era in servizio e in quali condizioni nei giorni precedenti. Un periodo che copra almeno la vita commerciale dei prodotti preparati, con un margine, è una scelta coerente; molti piani adottano un anno.

Rilievi tipici in ispezione

  • Addetti con anelli, orologio o smalto mentre manipolano alimenti, con la checklist del giorno firmata “OK”.
  • Lavamani senza sapone o con asciugamano in tessuto condiviso.
  • Divise appese nello stesso armadio degli abiti civili, o indossate per andare al bar di fronte.
  • Nessuna traccia scritta di un addetto allontanato per malattia, mentre il responsabile riferisce che è successo.
  • Uso dei guanti come sostituto del lavaggio delle mani.
  • Spogliatoio usato come deposito di alimenti o detersivi; le regole sono nella pagina su spogliatoi e servizi igienici.

Domande frequenti

Serve ancora il libretto sanitario per compilare questa checklist?

No. Il libretto di idoneità sanitaria è stato superato dalla formazione e dall’autocontrollo, con tempi e modalità diversi da Regione a Regione, come spiega la pagina sull’abolizione del libretto sanitario. L’idoneità si verifica ogni giorno con la dichiarazione dei sintomi e con la checklist, non con un certificato periodico.

L’addetto deve dichiarare per iscritto di stare bene?

La norma impone di denunciare immediatamente malattia o sintomi al responsabile, non una dichiarazione scritta quotidiana. Molte imprese fanno firmare una volta l’impegno a segnalare i sintomi e poi registrano solo le eccezioni. È una soluzione proporzionata, purché il personale sappia quali sintomi segnalare e a chi.

La fede nuziale è ammessa?

Il Reg. 852/2004 non nomina i singoli monili: chiede pulizia elevata e prevenzione della contaminazione. Molti piani vietano tutti gli anelli, altri ammettono la fede liscia per alcune mansioni. La scelta va scritta nel piano e applicata in modo uniforme; durante l’ispezione conta la coerenza tra regola scritta e comportamento osservato.

I visitatori e i manutentori vanno inseriti nella checklist?

Non nella checklist del personale, ma devono rispettare regole equivalenti: camice o sovracamice, copricapo, lavaggio delle mani e dichiarazione di assenza di sintomi. Conviene un registro separato degli accessi, descritto nella procedura per l’accesso di visitatori e manutentori esterni.