Checklist e modelli

Checklist sanificazione bagni HACCP: modello ed esempio

Checklist per sanificare i bagni di un locale alimentare: WC, lavabi, dotazioni, antibagno, attrezzi dedicati, frequenze OK/NC ed esempio compilato.

La checklist di sanificazione dei bagni registra la pulizia e la disinfezione dei servizi igienici del personale e dei clienti in un’attività alimentare: WC, lavabi, superfici toccate con le mani, pavimenti, dotazioni per il lavaggio delle mani, ventilazione e separazione dalle zone alimentari. Per ogni voce indica criterio, frequenza, esito OK/NC e azione correttiva.

Chi la usa e quando

La compila l’addetto incaricato delle pulizie, interno o di una ditta esterna, a ogni passaggio programmato; nei locali piccoli lo stesso addetto di sala o di cucina a fine turno, dopo aver tolto la divisa da lavoro. Il responsabile dell’autocontrollo controlla il modulo e lo stato dei locali almeno una volta al giorno. Nei bar e ristoranti molto frequentati conviene affiggere una scheda di passaggio all’interno del bagno e riportare a fine giornata le righe sul registro.

Questa checklist è il modulo di registrazione. I requisiti dei locali (antibagno, spogliatoi, armadietti) e le regole d’uso per il personale sono nella procedura per spogliatoi e servizi igienici; la pulizia delle aree alimentari ha il suo modulo nella checklist di pulizia e sanificazione.

Base normativa in breve

Il Reg. CE 852/2004, Allegato II, Capitolo I, chiede un numero adeguato di gabinetti collegati a un buon sistema di scarico, che non devono dare direttamente sui locali in cui si manipolano gli alimenti; lavabi in numero adeguato, destinati al lavaggio delle mani, con acqua calda e fredda e materiale per lavarsi e asciugarsi in modo igienico; una ventilazione adeguata, naturale o meccanica, dei servizi igienici. Lo stesso capitolo vieta di conservare detergenti e disinfettanti nelle aree alimentari. Una sintesi capitolo per capitolo è nella pagina sull’Allegato II del Reg. 852/2004.

Il regolamento non fissa frequenze di pulizia né il numero di bagni: il dimensionamento, l’antibagno e i comandi dei rubinetti dipendono dai regolamenti regionali e comunali e dalle indicazioni dell’ASL. I disinfettanti devono essere prodotti autorizzati secondo il Reg. UE 528/2012 o il regime nazionale dei presidi medico-chirurgici, usati alla diluizione e con il tempo di contatto dell’etichetta.

La checklist: passaggi durante la giornata

N.Punto di controlloCriterioFrequenza (esempio)OK / NCAzione correttiva in caso di NC
1Sapone liquidoDispenser pieno e funzionante; niente saponettaogni passaggioRicaricare subito
2Asciugamani monouso o asciugatoreDisponibili e funzionanti; niente asciugamani in tessuto di uso comuneogni passaggioRicaricare o segnalare il guasto
3Carta igienicaDisponibile, con scortaogni passaggioRicaricare
4Acqua calda e fredda al lavaboErogazione funzionanteogni passaggioSegnalare, sospendere l’uso del bagno del personale se manca l’acqua calda
5WC e lavaboNessuno sporco visibile, nessun residuoogni passaggioPulire subito
6CestinoCon sacco, non traboccante, coperchio a pedale se previstoogni passaggioSvuotare
7Porta verso le zone alimentariChiusa, con antibagno o separazione come da autorizzazioneogni passaggioChiudere, verificare il chiudiporta

La checklist: sanificazione completa e periodica

N.Punto di controlloCriterioFrequenza (esempio)OK / NCAzione correttiva in caso di NC
8WC, orinatoi, sediliDetersi e disinfettati, disinfettante lasciato agire per il tempo di etichettagiornaliera e al bisognoRipetere
9Lavabi e rubinettiDetersi, disincrostati, disinfettatigiornalieraRipetere
10Superfici di contattoManiglie, pulsanti dello sciacquone, interruttori, dispenser disinfettatigiornalieraRipetere
11PavimentoLavato e disinfettato, partendo dal fondo verso la portagiornalieraRipetere
12Attrezzi dedicatiPanni, secchio e mop solo per i bagni, di colore diverso da quelli della cucinagiornalieraSostituire, separare
13VentilazioneFinestra o aspiratore funzionante, nessun odore persistentesettimanalePulire la griglia, chiamare la manutenzione
14Pareti, piastrelle, porteLavate fino all’altezza prevista dal pianosettimanaleEseguire
15Prodotti chimiciNel loro armadio, etichettati, mai nelle aree alimentarisettimanaleSpostare, rietichettare
16Cartello sul lavaggio delle maniPresente e leggibile nei bagni del personalemensileRiaffiggere

Le voci 10 e 12 sono quelle che più spesso spiegano la diffusione di virus come il norovirus: bastano maniglie non disinfettate o un panno usato prima in bagno e poi in cucina. Il gesto che chiude il ciclo resta il lavaggio delle mani del personale, descritto nella procedura di lavaggio delle mani.

Come compilarla: esempio compilato

  1. A ogni passaggio annotare ora e sigla; per la sanificazione completa anche il prodotto usato.
  2. Per ogni NC indicare in una riga che cosa mancava e che cosa si è fatto.
  3. Il responsabile firma a fine giornata.

Esempio: un bar con un bagno per i clienti e uno per il personale registra la mattina del sabato.

OraBagnoVoci controllateOK / NCAzione correttivaFirma
07:00Personale8-12 sanificazione completa, disinfettante clorato 5 minutiOK—C.V.
10:30Clienti1-7NCSapone esaurito: dispenser ricaricato alle 10:32; aggiunta una ricarica di scorta nel mobilettoC.V.
13:00Clienti1-7NCWC sporco: pulito e disinfettato con attrezzi dei bagni; nessun contatto con la zona bancoC.V.

Per quanto conservarla

Il Reg. 852/2004 parla di periodo adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e non fissa una durata. Molti piani conservano tutti i moduli di pulizia per un anno. Le schede di passaggio affisse nei bagni possono essere sostituite ogni settimana, purché i dati vengano riportati sul registro o la scheda venga archiviata.

Rilievi tipici in ispezione

  • Bagno del personale che si apre direttamente sulla cucina o sul laboratorio, senza disimpegno.
  • Asciugamano in tessuto appeso al lavabo del personale, usato da tutti per giorni.
  • Dispenser del sapone vuoto o riempito con detersivo per piatti.
  • Mop e secchio dei bagni conservati in cucina o usati anche per il pavimento della zona di lavoro.
  • Detergenti e candeggina conservati nel bagno su uno scaffale insieme a scorte di bicchieri o tovaglioli.
  • Scheda di passaggio compilata per l’intera giornata già al mattino.

Domande frequenti

Il bagno può essere in comune tra personale e clienti?

Il Reg. 852/2004 non lo vieta in modo esplicito, ma i regolamenti regionali e comunali spesso richiedono servizi distinti oltre una certa dimensione o tipologia di attività. Dove è ammesso il bagno unico, il piano deve prevedere frequenze di pulizia più alte e dotazioni sempre complete. La risposta per il singolo locale va verificata con l’ASL o con il titolo autorizzativo.

Ogni quanto vanno puliti i bagni di un locale?

La legge non indica una frequenza. Il piano la stabilisce in base all’afflusso: una sanificazione completa al giorno e controlli di passaggio più volte durante l’apertura sono una soluzione diffusa nei bar e nei ristoranti. Nei momenti di maggiore affluenza, o dopo un episodio di vomito o diarrea, si interviene subito con disinfezione.

Quale disinfettante usare nei bagni?

Un prodotto autorizzato come biocida o presidio medico-chirurgico, con attività dichiarata su batteri e virus, alla diluizione e con il tempo di contatto riportati in etichetta. I prodotti a base di cloro sono molto usati. Non vanno mai miscelati con acidi o ammoniaca: la reazione libera gas tossici. Le schede di sicurezza devono essere disponibili.

Chi pulisce i bagni può poi lavorare in cucina?

Sì, ma solo dopo aver tolto guanti e grembiule usati per i bagni e dopo un lavaggio accurato delle mani. Nei locali piccoli, dove la stessa persona fa tutto, conviene programmare la pulizia dei bagni a fine turno o dopo la chiusura, quando non si preparano più alimenti.