Checklist e modelli

Checklist pulizia e sanificazione HACCP: modello per aree

Checklist di pulizia e sanificazione HACCP divisa per aree e frequenze, con prodotto, esito OK/NC, verifica del responsabile ed esempio di riga compilata.

La checklist di pulizia e sanificazione è il registro che dimostra l’esecuzione del piano di pulizia: per ogni area e attrezzatura indica che cosa pulire, con quale prodotto, con che frequenza, chi l’ha fatto, con quale esito e chi l’ha verificato. Il modello qui proposto è diviso in controlli giornalieri, settimanali e periodici, con colonna OK/NC e azione correttiva.

Chi la usa e quando

Serve a qualsiasi attività alimentare: ristoranti, bar, laboratori, gastronomie, mense. Gli addetti compilano le righe della propria area a fine turno o dopo ogni intervento; il responsabile dell’autocontrollo esegue la verifica visiva, firma la colonna di controllo e decide sulle non conformità. Nei locali piccoli può bastare un solo foglio settimanale per tutte le aree.

Questa pagina è il modulo di registrazione. Il metodo, cioè le fasi di detersione e disinfezione, la scelta dei prodotti e le frequenze minime, è descritto nella procedura di pulizia e sanificazione; lo smontaggio di affettatrici, tritacarne e macchine è nella procedura di sanificazione delle attrezzature. I bagni hanno un modulo dedicato, la checklist sanificazione dei servizi igienici, da tenere separato dalle aree alimentari.

Base normativa in breve

Il Reg. CE 852/2004, Allegato II, chiede locali tenuti puliti e in buone condizioni (Capitolo I), superfici facili da pulire e, se necessario, da disinfettare (Capitolo II) e attrezzature pulite e disinfettate con una frequenza sufficiente a evitare contaminazioni (Capitolo V). Detergenti e disinfettanti non devono essere conservati nelle aree in cui si trattano alimenti. Dal Reg. UE 2021/382 il Capitolo IX chiede anche di gestire la pulizia delle attrezzature usate per alimenti con allergeni.

I disinfettanti sono biocidi o presidi medico-chirurgici: si usano prodotti autorizzati secondo il Reg. UE 528/2012 o il regime nazionale ancora applicabile, alle dosi e con i tempi di contatto dell’etichetta. La legge non fissa frequenze in giorni o ore: le stabilisce il piano, e la checklist ne è la prova.

La checklist: controlli giornalieri

N.Area o attrezzaturaProdotto e metodo (esempio)FrequenzaEseguito daOK / NCAzione correttiva in caso di NC
1Piani di lavoroDetergente, risciacquo, disinfettante a contatto per il tempo di etichettadopo ogni lavorazione e fine turnoRipetere il ciclo prima dell’uso
2Taglieri e coltelliLavastoviglie ad alta temperatura o lavaggio e disinfezione manualedopo ogni usoRilavare, sostituire taglieri incisi
3AffettatriceSmontaggio delle parti, detergente, disinfettante, asciugaturafine turno e cambio prodottoRipetere, non usare fino a pulizia
4Lavelli e rubinettiDetergente, disincrostante quando servefine turnoRipetere
5Pavimenti delle zone di lavoroDetergente sgrassante, attrezzi dedicati alla cucinafine turnoRipetere
6Maniglie di frigoriferi e porteDetergente e disinfettantefine turnoRipetere
7Contenitori dei rifiutiSvuotati, puliti all’esternofine turnoSvuotare e pulire
8Attrezzi dopo lavorazioni con allergeniPulizia completa prima di prodotti senza quell’allergeneogni cambioRipetere, valutare il prodotto

La checklist: controlli settimanali e periodici

N.Area o attrezzaturaProdotto e metodo (esempio)Frequenza (esempio)Eseguito daOK / NCAzione correttiva in caso di NC
9Interno dei frigoriferi e guarnizioniSvuotamento, detergente, disinfettante, asciugaturasettimanaleEseguire, spostando i prodotti
10Forno e piastreSgrassante specifico, risciacquosettimanaleEseguire
11Pareti lavabili e piastrelleDetergentesettimanaleEseguire
12Filtri della cappaSgrassante o lavastovigliesecondo piano o costruttoreSostituire o lavare
13Scaffali del magazzinoSvuotamento, detergentemensileEseguire
14Celle frigorifere, evaporatori, scarichiDetergente, disinfettante, rimozione di muffesecondo pianoEseguire, chiamare la manutenzione
15Prodotti chimiciEtichettati, nel loro armadio, schede tecniche e di sicurezza disponibilimensileSpostare, richiedere le schede
16Verifica di efficaciaControllo visivo; tamponi o ATP se previsti dal pianosecondo pianoRipetere la pulizia, rivedere il metodo

La voce 16 separa chi esegue da chi verifica. Il controllo visivo dopo la pulizia è il minimo; i tamponi sulle superfici non sono un obbligo generale, come spiegato nella scheda sul tampone delle superfici, ma sono utili quando il piano li prevede per validare il metodo.

Come compilarla: esempio compilato

  1. Una riga per area e intervento: data, ora, sigla di chi ha eseguito.
  2. Se l’area non è conforme alla verifica, annotare NC e l’azione presa.
  3. Il responsabile firma la colonna di verifica, di solito ogni giorno a chiusura.

Esempio: un ristorante con cucina e 4 addetti registra la chiusura del martedì.

Data e oraVoceEsecuzioneVerificaOK / NCAzione correttivaFirme
23:103 AffettatriceSmontata, lavata e disinfettataResidui di grasso sotto il paralamaNCRismontata e ripulita alle 23:25, verifica conforme; punto di smontaggio rivisto con l’addettoL.F. / responsabile
23:209 Frigorifero 2Svuotato, lavato, guarnizioni puliteConformeOK—A.M. / responsabile

Un modulo stampabile da compilare a mano è disponibile come registro di sanificazione in PDF.

Per quanto conservarla

Il Reg. 852/2004 parla di conservazione per un periodo adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa. Un anno è il periodo più usato nei piani: copre il ciclo dei controlli ufficiali e le verifiche interne. Le schede tecniche e di sicurezza dei prodotti si conservano finché il prodotto è in uso.

Rilievi tipici in ispezione

  • Registro compilato tutto a fine mese, con la stessa penna e la stessa sigla per tutte le righe.
  • Pulizie periodiche (celle, cappe, scaffali) assenti dal modulo e quindi mai eseguite con regolarità.
  • Disinfettante usato senza rispettare diluizione o tempo di contatto, oppure prodotto diluito in bottiglie d’acqua senza etichetta.
  • Detergenti conservati sopra o accanto agli alimenti.
  • Stessi panni e spugne per bagni e cucina.
  • Affettatrice pulita solo in superficie, con residui sotto il paralama.

Domande frequenti

Il registro di pulizia è obbligatorio?

Il Reg. 852/2004 chiede procedure di pulizia efficaci e registrazioni proporzionate alla natura e alle dimensioni dell’impresa. Nelle microimprese l’autorità può accettare forme semplificate, ma un registro firmato è il modo più semplice per dimostrare che il piano viene applicato. Senza registrazioni resta solo l’osservazione visiva del giorno dell’ispezione.

Pulizia e sanificazione sono la stessa cosa?

No. La detersione rimuove lo sporco visibile e i residui con detergente e azione meccanica; la disinfezione riduce i microrganismi su una superficie già pulita. Sanificazione indica di solito l’insieme delle due fasi. Disinfettare una superficie sporca è poco efficace, perché lo sporco protegge i microrganismi e inattiva molti prodotti.

Ogni quanto vanno puliti frigoriferi e celle?

La legge non fissa una frequenza. Il piano la stabilisce in base all’uso, ai prodotti conservati e a quanto rapidamente si sporcano: per i frigoriferi di cucina la settimana è una scelta frequente, per celle e magazzini il mese o la quindicina. Fuori programma si pulisce sempre dopo una perdita o una rottura di confezioni.

Chi deve firmare la colonna di verifica?

Chi non ha eseguito la pulizia, idealmente il responsabile dell’autocontrollo o un suo delegato. La verifica serve a controllare l’esito, non a confermare la propria esecuzione. Nelle ditte individuali, dove la stessa persona fa tutto, si può prevedere una verifica a intervalli fissi con annotazione del controllo eseguito.