Procedure operative

Sanificazione attrezzature HACCP: smontaggio e lavaggio

Procedura per sanificare affettatrici, tritacarne, impastatrici e utensili: smontaggio sicuro, punti critici per macchina, registro e azioni correttive.

La sanificazione delle attrezzature è la procedura che porta a pulire e disinfettare macchine e utensili a contatto con gli alimenti fino alle parti nascoste: lame, alberi, guarnizioni, coclee, griglie. Si basa sullo smontaggio in sicurezza, su schede per singola macchina e su una verifica prima del riutilizzo, perché i residui intrappolati sono una fonte ricorrente di contaminazione.

Scopo e campo di applicazione

La procedura riguarda le attrezzature smontabili usate nella preparazione: affettatrici, tritacarne, insaccatrici, impastatrici e planetarie, mixer e cutter, macchine per sottovuoto, mantecatori e macchine per gelato, sfogliatrici, utensili e contenitori. Non riguarda le superfici fisse, gestite dalla procedura generale di pulizia e sanificazione, né gli impianti chiusi lavati a circuito, che seguono la pulizia CIP.

Il riferimento è il Capitolo V dell’Allegato II del Reg. CE 852/2004 (consolidato EUR-Lex): le attrezzature a contatto con gli alimenti devono essere pulite e, se necessario, disinfettate con frequenza sufficiente, costruite con materiali che riducono il rischio di contaminazione e installate in modo da consentire la pulizia anche dell’area circostante. Il Reg. CE 1935/2004 sui materiali a contatto chiede inoltre che le parti a contatto non cedano sostanze in quantità pericolose: una superficie corrosa o crepata non è più idonea.

Perché le macchine sono un punto critico

Un’affettatrice lavata solo in superficie conserva residui di grasso e proteine sotto il paralama, nel supporto della lama e sul carrello. In quelle zone, protette dall’aria e dai detergenti, si formano biofilm in cui microrganismi come Listeria monocytogenes sopravvivono a lungo e si trasferiscono ai salumi e ai formaggi tagliati per giorni. Lo stesso accade nella coclea del tritacarne o nelle guarnizioni della macchina per sottovuoto.

Chi fa cosa

RuoloCompiti
Responsabile HACCPRedige una scheda per ogni macchina, sceglie prodotti e frequenze, forma il personale
Addetti formatiSmontano, lavano, rimontano, firmano il registro
Responsabile di turnoControlla a vista prima del riutilizzo e autorizza la ripresa
ManutentoreRipara o sostituisce parti usurate che impediscono la pulizia

Lo smontaggio di parti taglienti è un’operazione a rischio infortuni: solo chi ha ricevuto istruzione sulla macchina può eseguirlo, con guanti antitaglio e seguendo il manuale del costruttore.

Metodo operativo passo per passo

  1. Spegnere la macchina e scollegarla dalla corrente; portare a zero eventuali regolazioni dello spessore.
  2. Rimuovere a secco i residui di alimento con spatole o raschietti non metallici.
  3. Smontare le parti asportabili indicate nel manuale (paralama, carrello, coclea, piastre, fruste, guarnizioni).
  4. Lavare le parti smontate in vasca con detergente alla diluizione prevista, usando spazzole dedicate.
  5. Detergere le parti fisse con panno o spugna monouso, senza getti d’acqua sulle componenti elettriche.
  6. Risciacquare con acqua potabile tutte le superfici.
  7. Applicare il disinfettante rispettando il tempo di contatto della scheda tecnica, poi risciacquare se richiesto.
  8. Far asciugare le parti all’aria su una superficie pulita.
  9. Rimontare con mani pulite o guanti puliti, verificando l’integrità di lame, guarnizioni e protezioni.
  10. Controllare a vista, registrare l’operazione e coprire la macchina se non viene usata subito.

Le parti che possono andare in lavastoviglie solo se il costruttore lo consente vanno indicate nella scheda della macchina: alcune plastiche e alcune leghe si deformano o si ossidano.

Punti critici per tipo di attrezzatura

AttrezzaturaZone dove restano i residuiFrequenza minima di esempio
AffettatriceParalama, anello coprilama, carrello, piatto di appoggioA fine uso, a ogni cambio tra crudo e cotto, a fine giornata smontata
TritacarneCoclea, piastre forate, coltello, bocca di uscitaDopo ogni utilizzo, completamente smontato
Impastatrice e planetariaAttacco della frusta, bordo della vasca, protezioneA fine impasto e a ogni cambio di ricetta con allergeni
Macchina sottovuotoGuarnizione del coperchio, barra saldante, vascaFine giornata e a ogni sversamento
Mantecatore gelatoCilindro, pale, rubinetto di erogazioneA ogni cambio di gusto con allergeni e a fine produzione
Coltelli, taglieri, utensiliManico, giunzione lama-manico, incisioniDopo ogni uso

Le frequenze sono esempi da adattare all’uso effettivo. Dove la stessa macchina lavora alimenti con e senza allergeni, la sanificazione tra un uso e l’altro è obbligatoria per il Capitolo IX, punto 9, dell’Allegato II.

Limiti di monitoraggio

La legge non fissa valori numerici per la pulizia delle attrezzature. Il criterio operativo è l’assenza di residui visibili, di odori e di film al tatto sulle parti smontate. Concentrazione, temperatura e tempo di contatto sono quelli della scheda tecnica dei prodotti. Se si usano test ATP o tamponi, le soglie di accettazione sono interne e vanno validate con lo strumento in uso.

Registro di esempio

DataMacchinaSmontata (sì/no)ProdottiControllo prima dell’usoFirma
14/10Affettatrice 1SìDetergente + disinfettanteConformeA.P.
14/10TritacarneSìDetergente + disinfettanteResiduo su piastra, rilavataA.P.
15/10PlanetariaSìDetergente-disinfettanteConformeG.S.

Il dato più utile in ispezione è la colonna “smontata”: dimostra che la pulizia ha raggiunto le zone nascoste e non solo le superfici visibili.

Azioni correttive

  • Residui sulle parti smontate: rilavare e ripetere la disinfezione prima dell’uso.
  • Parte usurata, crepata o arrugginita che non si pulisce: fermare la macchina e segnalarla alla manutenzione di attrezzature e locali.
  • Esito microbiologico sfavorevole su una macchina: rivedere metodo e frequenza, valutare i prodotti lavorati e documentare l’evento.
  • Personale che non smonta la macchina: formazione mirata e controllo a campione nei giorni successivi.

Verifica

La verifica combina ispezioni a sorpresa della macchina smontata, tamponi a campione nelle zone di nicchia e il riesame del registro. Nei laboratori di carni e salumi i punti di prelievo si scelgono nelle zone a più alto rischio, secondo il piano HACCP per le carni. Le verifiche periodiche rientrano nel principio 6 sulla verifica.

Rilievi tipici in ispezione

  • Affettatrice pulita all’esterno ma con residui sotto il paralama.
  • Guarnizioni annerite o crepate sulla macchina per sottovuoto.
  • Spazzole di lavaggio consumate, con setole che si staccano.
  • Coltelli con manico in legno spaccato o lame arrugginite.
  • Nessuna scheda di smontaggio: ogni addetto procede a modo suo.

Esempio pratico

Esempio: una gastronomia con due affettatrici, una per salumi e una per formaggi. A metà giornata gli addetti fanno una pulizia intermedia senza smontare; a chiusura smontano paralama e carrello, lavano le parti in vasca, disinfettano e rimontano. Il titolare controlla ogni sera una delle due macchine smontate e una volta al mese fa eseguire un tampone sotto l’anello coprilama. Il modello si applica anche ai laboratori di pasticceria per planetarie e sfogliatrici.

Domande frequenti

L’affettatrice va smontata ogni giorno?

Sì, almeno a fine giornata, perché le zone sotto il paralama e sul carrello non si raggiungono senza smontaggio. Durante il servizio basta una pulizia intermedia a ogni cambio tra prodotti diversi. Lo smontaggio va fatto con la macchina scollegata, la lama a zero e guanti antitaglio, seguendo le istruzioni del costruttore.

Si possono lavare le parti delle macchine in lavastoviglie?

Solo se il costruttore lo prevede per quella parte. La lavastoviglie garantisce temperatura e detergenza costanti, ma alcune plastiche si deformano e alcune leghe si ossidano. Le parti ammesse vanno indicate nella scheda della macchina; le altre si lavano a mano con detergente e disinfettante.

Quale disinfettante usare per le attrezzature?

Un prodotto autorizzato per le superfici a contatto con gli alimenti, compatibile con i materiali della macchina. I prodotti a base di cloro possono corrodere alcuni acciai e l’alluminio se lasciati a lungo. Dose, tempo di contatto ed eventuale risciacquo vanno presi dalla scheda tecnica e riportati nella scheda della macchina.

Cosa fare se una parte della macchina non si riesce a pulire?

Se una fessura, una saldatura o una guarnizione trattiene residui nonostante il lavaggio, la macchina non è più conforme al Capitolo V dell’Allegato II. Va fermata, segnalata alla manutenzione e riparata o sostituita. Nel frattempo si usa un’attrezzatura alternativa e si annota l’evento nel registro.