🧾 Procedure operative

Etichettatura e scadenze: procedura HACCP

Procedura HACCP per etichettatura e gestione scadenze: denominazione, ingredienti, allergeni, lotto, scadenza/TMC, luogo origine.

Etichetta = informazione e responsabilità

L’etichetta è il ponte fra produttore e consumatore: dichiara cosa, per quanto e per chi. È regolata dal Reg. 1169/2011 (FIC) e integra tracciabilità e allergeni.

Campi obbligatori (preimballati)

  • denominazione di vendita;
  • elenco ingredienti (in ordine di peso);
  • allergeni evidenziati (vedi 14 allergeni);
  • quantità per ingredienti caratterizzanti (QPI);
  • quantità netta;
  • scadenza (“da consumarsi entro”) o TMC (“da consumarsi preferibilmente entro”);
  • lotto (per tracciabilità e ritiro);
  • condizioni di conservazione;
  • modo d’uso;
  • identificazione dell’OSA (nome, indirizzo);
  • luogo di provenienza/origine (in taluni casi);
  • valori nutrizionali.

Scadenza vs TMC

  • “da consumarsi entro” (scadenza, DDV/TTD): prodotto a rischio microbiologico (conserve semiconservate, freschi). Dopo la data è non conforme.
  • “da consumarsi preferibilmente entro” (TMC): prodotto stabile (secco, surgelato, conserve stabili). Dopo la data è qualitativamente degradato ma non necessariamente non sicuro.

Gestione scadenze

  • FIFO/FEFO (vedi magazzino);
  • controllo periodico;
  • rottamazione dei prodotti scaduti;
  • registrazione dei prodotti eliminati.

Sfuso e non preimballato

  • allergeni dichiarati per iscritto e visibili (cartello, registro, menù) (allergeni sfuso, nota ministeriale 2016);
  • informazioni obbligatorie semplificate ma complete.

In sintesi

L’etichettatura combina denominazione, ingredienti, allergeni evidenziati, scadenza/TMC, lotto e condizioni di conservazione, secondo il Reg. 1169/2011. La gestione delle scadenze con FIFO/FEFO e la rottamazione dei prodotti scaduti sono obbligatorie. Lo sfuso segue la nota ministeriale 2016 per gli allergeni.

Approfondisci i 14 allergeni e la tracciabilità di lotto.