🗂️ Manuale HACCP & autocontrollo

Piano HACCP per bar: esempio con CCP e limiti critici

Esempio di piano HACCP per bar: diagramma di flusso, conservazione refrigerata, gestione latte e panini, allergeni, CCP e monitoraggio delle temperature.

Le specificità di un bar

Il piano HACCP di un bar è generalmente più semplice di quello di una cucina, perché il bar lavora soprattutto prodotti pronti o con manipolazione limitata: caffè e bevande, latte e cappuccini, brioche, panini e tramezzini farciti, aperitivi, gelato preconfezionato. I pericoli principali sono legati alla catena del freddo, alla manipolazione degli alimenti pronti e alla gestione degli allergeni. Questo è un esempio da adattare in base al fatto che il bar produca o meno alimenti (cucina calda, tavola fredda).

Diagramma di flusso descrittivo

Flusso tipico di un bar con tavola fredda:

  1. Ricevimento (latte, salumi, prodotti confezionati) → controllo temperatura;
  2. Stoccaggio refrigerato e a temperatura ambiente;
  3. Preparazione panini/tramezzini (farcitura a freddo);
  4. Esposizione in vetrina refrigerata;
  5. Preparazione bevande (caffè, latte montato);
  6. Servizio al banco.

Verifica il percorso reale confrontandolo con la verifica in campo del diagramma.

CCP e limiti critici

Nel bar molti pericoli si controllano con i prerequisiti; i CCP veri e propri sono pochi e riguardano quasi sempre la temperatura di conservazione.

FaseCCP/PRPLimite criticoMonitoraggio
Frigo/vetrina latticini, farcitiCCP/PRP≤ +4 °C2×/giorno
Latte apertoPRP≤ +4 °C, consumo in giornataogni turno
Congelatore (gelato, surgelati)PRP≤ −18 °C1×/giorno
RicevimentoPRP≤ +4 °C freschi / ≤ −18 °C surgelatiogni consegna

Se il bar prepara piatti caldi (es. toast, primi), si aggiungono i CCP di cottura (≥ 70/75 °C) e mantenimento caldo (≥ +60/65 °C), come nel piano HACCP del ristorante.

Pericoli da controllare

  • Biologici: Listeria e Salmonella su farciti e affettati, contaminazione da manipolazione;
  • Chimici: residui di detergenti su tazzine e attrezzature, allergeni non dichiarati;
  • Fisici: schegge, corpi estranei nelle bevande.

Gestione degli allergeni

Panini, dolci e creme contengono spesso glutine, latte, frutta a guscio, uova: il bar deve poter informare il cliente sui 14 allergeni presenti, secondo il Reg. 1169/2011. Serve una matrice allergeni per ogni prodotto venduto o preparato.

Prerequisiti e monitoraggio

I PRP essenziali del bar: pulizia del banco, del macinacaffè e della lancia vapore; manutenzione della catena del freddo; igiene del personale; potabilità dell’acqua per il ghiaccio; tracciabilità dei prodotti confezionati. Il monitoraggio si registra su schede temperature (frigo, vetrina, congelatore) e ricevimento merci, con azioni correttive documentate.

In sintesi

Il piano HACCP di un bar si concentra sulla conservazione refrigerata (≤ +4 °C), sui surgelati (≤ −18 °C), sulla gestione allergeni dei farciti e sui prerequisiti di igiene. Se si cucina, si aggiungono i CCP di cottura e mantenimento. Parti da un fac-simile di manuale e consulta il settore bar.