🗂️ Manuale HACCP & autocontrollo
Audit interno HACCP: come farlo
Audit interno HACCP: obiettivi, frequenza, check-list, auditor, riscontri, NC, follow-up. Verifica del sistema (principio 6).
A cosa serve l’audit interno
L’audit interno è una verifica del sistema HACCP (principio 6): conferma che piano, PRP e registri siano applicati e efficaci. È distinto dal monitoraggio quotidiano.
Obiettivi
- verificare conformità al piano (vedi modello piano);
- identificare NC e punti di miglioramento;
- valutare efficacia delle azioni correttive;
- preparare a controlli ASL (vedi cosa controlla ASL).
Frequenza
- almeno annuale;
- dopo cambiamenti (processo, attrezzature, ricette);
- dopo NC gravi o reclami;
- in caso di cambio normativa.
Chi fa l’audit
- auditor indipendente dalla fase auditata (principio di indipendenza);
- può essere interno formato o esterno (consulente).
Check-list di audit
- piano aggiornato e firmato?
- diagramma di flusso corretto?
- CCP e limiti critici appropriati (vedi limiti)?
- registri compilati, firmati, archiviati?
- PRP applicati (vedi PRP)?
- formazione del personale (vedi formazione)?
- allergeni gestiti (vedi allergeni)?
- azione correttive chiuse (vedi NC)?
- taratura strumenti (vedi taratura)?
Esiti
- rapporto di audit (data, scope, riscontri, NC, azioni);
- NC classificate (maggiore/minore);
- follow-up: chiusura azioni con data;
- input per la revisione del piano (vedi revisione).
In sintesi
L’audit interno verifica il sistema HACCP (principio 6): conformità al piano, efficacia delle azioni, miglioramento. Almeno annuale, con auditor indipendente, rapporto e follow-up. Le NC alimentano la revisione del piano.
Approfondisci il principio 6 e la revisione del piano.