🗂️ Manuale HACCP & autocontrollo
Revisione del piano HACCP: quando e come
Revisione del piano HACCP: quando (cambi, NC, reclami, normativa), come, responsabilità, traccia delle revisioni, analisi dati.
Perché revisionare
Il piano HACCP non è statico: va aggiornato per restare efficace (Reg. 852/2004, principio 6). La revisione assicura che rispecchi la realtà dell’attività.
Quando revisionare
- cambiamenti di processo, ricetta, attrezzature, locale;
- nuovi prodotti o fornitori;
- NC ripetute (vedi NC);
- reclami dei clienti o allerta RASFF;
- aggiornamenti normativi (vedi normativa);
- dopo audit (vedi audit interno);
- almeno annualmente (verifica programmata).
Come revisionare
- raccogliere i dati (registri, NC, reclami, audit);
- analizzare i trend (quali CCP escono fuori limite?);
- rivedere diagramma, analisi pericoli, CCP, limiti (vedi limiti);
- aggiornare PRP (vedi PRP);
- validare i cambiamenti (vedi validazione);
- formare il personale sulle novità;
- versionare e firmare.
Chi è responsabile
- la squadra HACCP (vedi squadra);
- approvazione del titolare/responsabile;
- revisione programmata e documentata.
Traccia delle revisioni
- versione, data, autore, motivo;
- modifiche descritte;
- vecchie versioni archiviate.
In sintesi
La revisione del piano HACCP va fatta a cambiamenti, NC ripetute, reclami, aggiornamenti normativi, dopo audit e almeno annualmente. Si analizzano i dati, si aggiornano diagramma/CCP/limiti/PRP, si valida e si versiona con firma. Responsabile la squadra HACCP.
Approfondisci l’audit interno e il modello piano.