Manuale HACCP & autocontrollo

Revisione del piano HACCP: quando e come

Revisione del piano HACCP: quando (cambi, NC, reclami, normativa), come, responsabilità, traccia delle revisioni, analisi dati.

Perché revisionare

Il piano HACCP non è un documento statico: il Reg. CE 852/2004, all’art. 5, impone di riesaminare le procedure e apportare le modifiche necessarie ogni volta che il prodotto, il processo o una qualsiasi fase cambiano. La revisione, coerente con il principio 6 di verifica, assicura che il piano continui a rispecchiare la realtà dell’attività e resti efficace nel prevenire i pericoli. Un manuale che descrive un processo non più in uso è una non conformità documentale.

Quando revisionare

  • cambiamenti di processo, ricetta, ingredienti, attrezzature o layout del locale;
  • introduzione di nuovi prodotti, nuove lavorazioni o nuovi fornitori;
  • non conformità ripetute sullo stesso CCP (vedi scheda NC);
  • reclami dei clienti, casi di tossinfezione o allerte RASFF che coinvolgono materie prime usate;
  • aggiornamenti normativi (nuovi regolamenti, linee guida, pacchetto igiene);
  • a valle di un audit interno o di un controllo ufficiale (vedi audit interno);
  • comunque almeno una volta all’anno, come riesame programmato.

Come revisionare

  1. raccogliere i dati: registri, schede NC, reclami, esiti di audit e analisi;
  2. analizzare i trend: quali CCP escono più spesso dai limiti? Ci sono derive stagionali?
  3. rivedere diagramma di flusso, analisi dei pericoli, CCP e limiti critici (vedi limiti critici quantificati);
  4. aggiornare i PRP collegati (vedi programma prerequisiti);
  5. validare i cambiamenti prima di applicarli (vedi validazione);
  6. formare il personale sulle novità introdotte;
  7. versionare, datare e firmare la nuova edizione.

Chi è responsabile

  • la squadra HACCP predispone e istruisce la revisione (vedi squadra HACCP);
  • il titolare o il responsabile dell’autocontrollo approva formalmente il documento;
  • l’intero processo va programmato e documentato, non improvvisato.

Traccia delle revisioni

Ogni edizione del manuale deve riportare una tabella delle revisioni con numero di versione, data, autore, motivo e sintesi delle modifiche. Le versioni superate vanno archiviate (non distrutte), così da poter ricostruire l’evoluzione del sistema in caso di indagine.

In sintesi

La revisione del piano HACCP va eseguita a fronte di cambiamenti, NC ripetute, reclami, allerte, aggiornamenti normativi, dopo gli audit e almeno annualmente. Si analizzano i dati, si aggiornano diagramma, CCP, limiti e PRP, si valida, si forma il personale e si versiona con firma. La responsabilità è della squadra HACCP con approvazione del titolare.

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