Manuale HACCP & autocontrollo

Fac-simile manuale HACCP: indice e modello da adattare

Fac-simile di manuale HACCP con indice codificato, esempi compilati per sezione, allegati e registri: un modello da adattare alla tua attività.

Un fac-simile di manuale HACCP è uno schema di indice con esempi compilati, da adattare alla propria attività. Qui trovi la struttura in sezioni codificate, un esempio di contenuto per ciascuna, l’elenco di allegati e registri e una checklist per verificare che l’adattamento sia completo prima di approvare il documento.

Come usare questo fac-simile

Il modello è costruito su un’impresa di esempio, una trattoria con pizzeria che impiega sei addetti, serve circa sessanta coperti e fa anche asporto. Tutti i dati compilati sono esempi: nomi, codici e valori vanno sostituiti con quelli reali. Il metodo per scrivere ogni sezione, con le regole di stile, è spiegato nella guida su come redigere il manuale HACCP; questa pagina fornisce invece l’ossatura pronta.

Un fac-simile non è un documento da firmare così com’è. L’art. 5 del Reg. CE 852/2004 chiede procedure basate sui principi HACCP e documenti adeguati alla natura e alle dimensioni della singola impresa (testo su EUR-Lex). Un modello compilato con dati altrui non dimostra che l’analisi dei pericoli sia stata svolta, ed è uno dei rilievi più comuni nel controllo ufficiale.

Frontespizio e tabella delle revisioni

La prima pagina identifica il documento e la versione in vigore. Esempio di contenuto:

  • Titolo: Piano di autocontrollo basato sui principi HACCP
  • Impresa: Trattoria Esempio s.n.c., via dell’Esempio 1, Comune
  • Attività: ristorazione con somministrazione, pizzeria, asporto
  • Registrazione: estremi della notifica sanitaria presentata al SUAP
  • Revisione in vigore: rev. 2 del giorno di approvazione
  • Approvato da: titolare, con firma

Subito dopo si inserisce la tabella delle revisioni, che dimostra che il documento è mantenuto nel tempo:

Rev.DataSezioni modificateMotivoApprovazione
0data di prima emissioneTuttePrima emissioneTitolare
1dataMH-04, PR-05Introduzione forno a legna e nuova ricetta con frutta a guscioTitolare
2dataMH-03, MH-08Avvio servizio di asportoTitolare

Le regole per numerare e ritirare le versioni sono in gestione documentale HACCP.

Indice codificato del manuale

La codifica serve a citare le sezioni nelle procedure e a sostituirne una senza ristampare tutto il manuale. Il prefisso MH indica le sezioni del manuale, PR le procedure dei prerequisiti, MOD i moduli di registrazione.

CodiceSezioneContenuto essenziale
MH-00Frontespizio e revisioniIdentificazione, versione, approvazione
MH-01Presentazione dell’impresaAttività, locali, orari, addetti, campo di applicazione
MH-02Squadra HACCP e responsabilitàRuoli, sostituti, competenze
MH-03Descrizione dei prodotti e uso previstoFamiglie di prodotto, allergeni, conservazione, consumatori
MH-04Diagrammi di flussoUn diagramma per famiglia di processo, con conferma in loco
MH-05Analisi dei pericoliTabella fase per fase con valutazione e misure
MH-06Piano dei CCPLimiti, monitoraggio, azioni correttive, verifica
MH-07Programma dei prerequisitiElenco delle procedure PR collegate
MH-08Rintracciabilità, ritiro e richiamoFornitori, lotti, gestione delle allerte
MH-09Allergeni e informazioni al consumatoreMatrice allergeni, comunicazione in sala
MH-10Formazione e cultura della sicurezza alimentarePiano formativo, comunicazione interna
MH-11Verifica del sistemaAttività, frequenze, riesame
MH-12Gestione documentaleCodifica, archivio, conservazione

Per un’impresa molto piccola alcune sezioni possono essere accorpate, per esempio MH-02 con MH-01 e MH-11 con MH-12, senza però eliminarne il contenuto.

Esempi compilati delle sezioni chiave

MH-01 Presentazione e campo di applicazione

Esempio: “Il piano copre la preparazione e la somministrazione di primi, secondi e pizze nei locali di via dell’Esempio 1, comprese cucina, laboratorio pizza, sala, magazzino secco e due celle frigorifere. Copre anche la vendita per asporto con ritiro al banco. Non sono comprese consegne a domicilio, catering esterno e produzione per altri esercizi.” Il campo di applicazione dichiarato determina quali processi devono comparire nei diagrammi.

MH-03 Descrizione dei prodotti

I prodotti si raggruppano per famiglie di processo simile, non piatto per piatto. Il formato di dettaglio è descritto nella pagina sulla descrizione del prodotto HACCP.

FamigliaEsempiAllergeni ricorrentiConservazioneUso previsto
Piatti cotti e serviti subitoPasta al ragù, arrostiGlutine, sedano, latteNessuna, consumo immediatoConsumo in sala o asporto entro breve
Preparazioni a crudoCarpaccio, insalateVariabili, senapeRefrigerataConsumo immediato
PizzeMargherita, farciteGlutine, latteImpasto refrigerato in lievitazioneConsumo immediato
Dolci della casaTiramisùUova, latte, glutineRefrigerataConsumo entro la data fissata internamente

MH-05 Analisi dei pericoli

La tabella si compila per ogni fase del diagramma. Esempio di due righe:

FasePericoloValutazioneMisura di controlloGestione
Conservazione dolci a base di uova crudeBiologico: SalmonellaSignificativoUova pastorizzate o trattamento termico; conservazione refrigerataPR-02 e PR-06
Preparazione pizzaAllergene: contatto crociato con frutta a guscioSignificativo per i clienti allergiciUtensili dedicati, ordine di preparazione, informazione in salaPR-09

Il metodo per valutare probabilità e gravità è descritto in analisi dei pericoli: scheda e matrice.

MH-06 Piano dei CCP

Per ogni CCP il fac-simile prevede una scheda con sette campi. Esempio per la cottura del ragù, se l’analisi la individua come CCP:

CampoEsempio
Fase e pericoloCottura: sopravvivenza di patogeni
Limite criticoTemperatura al cuore e tempo fissati e validati nel piano
MonitoraggioMisura con sonda a fine cottura, ogni lotto
ResponsabileCuoco di turno
Azione correttivaProsecuzione della cottura fino al limite; se impossibile, eliminazione
VerificaTaratura mensile della sonda, revisione settimanale della scheda
RegistrazioneMOD-04 scheda cotture

I limiti numerici non vanno copiati da un modello: devono avere una fonte, come spiegato in limiti critici quantificati.

MH-08 Rintracciabilità, ritiro e richiamo

Esempio: “Per ogni fornitore si conservano i documenti di trasporto e le fatture, che identificano prodotto, quantità e data di consegna. In caso di comunicazione di ritiro da parte di un fornitore o dell’autorità competente, il titolare individua il prodotto in magazzino, lo isola con cartello e lo restituisce o lo elimina, annotando l’operazione su MOD-08.” La sezione traduce gli obblighi degli articoli 18 e 19 del Reg. CE 178/2002: identificare fornitori e, per chi vende ad altre imprese, clienti diretti, e attivarsi quando un alimento non è sicuro.

MH-10 Formazione e cultura della sicurezza alimentare

Esempio: “All’assunzione ogni addetto riceve istruzioni sulle procedure PR-01, PR-02, PR-06 e PR-09 dal titolare, che ne annota data e argomenti su MOD-10. La formazione obbligatoria prevista dalla normativa regionale è documentata con gli attestati in allegato. Una volta al mese si tiene una breve riunione di reparto sulle anomalie registrate.” Il richiamo alla cultura della sicurezza alimentare discende dal Capitolo XI bis dell’Allegato II, introdotto dal Reg. UE 2021/382.

Procedure dei prerequisiti

La sezione MH-07 elenca le procedure e le collega ai moduli. Esempio di elenco:

  1. PR-01 Pulizia e sanificazione, con MOD-01 piano di pulizia
  2. PR-02 Controllo delle temperature di conservazione, con MOD-02
  3. PR-03 Ricevimento merci, con MOD-03
  4. PR-04 Lotta agli infestanti, con rapporti della ditta incaricata
  5. PR-05 Manutenzione e taratura degli strumenti
  6. PR-06 Igiene e salute del personale
  7. PR-07 Approvvigionamento idrico
  8. PR-08 Gestione dei rifiuti e degli oli esausti
  9. PR-09 Gestione degli allergeni
  10. PR-10 Qualifica dei fornitori

Ogni procedura segue lo stesso schema: scopo, responsabile, modalità, frequenza, criteri, azioni in caso di anomalia, registrazione.

Allegati e registri

Gli allegati completano il manuale ma non lo sostituiscono. Esempi tipici: planimetria con flussi di merci e personale, elenco attrezzature, elenco fornitori qualificati, matrice degli allergeni per piatto, attestati di formazione, contratto e rapporti del servizio di disinfestazione, eventuali referti di analisi dell’acqua e degli alimenti.

I moduli di registrazione andrebbero numerati come le procedure (MOD-01, MOD-02…) e conservati secondo un periodo stabilito e motivato nel piano, perché il Reg. 852/2004 parla solo di “periodo adeguato” (approfondimento in per quanto conservare le registrazioni). I modelli di scheda sono raccolti in schede e registri HACCP.

Checklist di adattamento prima dell’approvazione

Prima di firmare il manuale ricavato dal fac-simile conviene verificare punto per punto:

  • tutti i dati di esempio sono stati sostituiti, compresi nomi, indirizzi e codici;
  • il campo di applicazione comprende ogni servizio realmente svolto;
  • ogni prodotto venduto rientra in una famiglia descritta;
  • i diagrammi sono stati confermati in reparto durante la lavorazione;
  • ogni pericolo significativo ha una misura e un riferimento a una procedura o a un CCP;
  • ogni procedura richiama un modulo e ogni modulo è richiamato da una procedura;
  • i limiti numerici hanno una fonte indicata;
  • il personale è stato formato sulle procedure che lo riguardano;
  • la tabella delle revisioni è compilata e il documento è datato e firmato.

Se anche una sola voce non è soddisfatta, il documento non è pronto. Dopo l’approvazione, il manuale va mantenuto secondo le regole descritte in quando aggiornare il manuale HACCP.

Domande frequenti

Il fac-simile vale per qualsiasi attività alimentare?

L’indice è adatto a gran parte della ristorazione e del commercio con preparazione, ma i contenuti cambiano molto da un settore all’altro. Uno stabilimento soggetto al Reg. CE 853/2004 avrà sezioni aggiuntive, per esempio sui requisiti specifici dei prodotti di origine animale, mentre un negozio di soli confezionati potrà accorpare molte sezioni e avere pochi o nessun CCP.

Posso tenere il manuale solo in formato digitale?

Sì, il Reg. 852/2004 non impone il supporto cartaceo. Conta che il documento sia consultabile in sede durante il controllo, che si possa identificare la versione in vigore e che le modifiche siano tracciate. Le regole su versioni e accesso valgono identiche per carta e digitale, così come la conservazione delle versioni superate.

Quante procedure deve avere un manuale?

Quante ne servono per controllare i pericoli individuati. Nel fac-simile sono dieci perché l’impresa di esempio prepara cibi cotti e crudi, gestisce allergeni e ha un proprio approvvigionamento di merci deperibili. Un’attività più semplice può averne meno, purché l’analisi dei pericoli giustifichi la scelta per iscritto.

Chi deve firmare il manuale ricavato dal modello?

L’operatore del settore alimentare, cioè il titolare o il legale rappresentante, oppure il responsabile da lui designato. Anche se il fac-simile è stato adattato da un consulente, la firma di approvazione attesta che l’impresa riconosce il documento come proprio e ne assume la responsabilità davanti all’autorità competente.