Procedure operative

Procedura di scongelamento HACCP: metodi, tempi e registri

Procedura di scongelamento per cucine e laboratori: metodi ammessi, pianificazione, gestione del liquido, durata dopo lo scongelamento e registro.

La procedura di scongelamento stabilisce come portare un alimento congelato allo stato refrigerato senza che la superficie resti a lungo a temperature in cui i batteri si moltiplicano. In pratica: scongelare in frigorifero con anticipo pianificato, oppure con metodi rapidi seguiti subito dalla cottura, separando il liquido che cola e fissando una durata massima dopo lo scongelamento.

Base normativa

Il Reg. CE 852/2004, Allegato II, Capitolo IX, chiede che lo scongelamento sia effettuato in modo da ridurre al minimo il rischio di proliferazione di microrganismi patogeni o di formazione di tossine, a temperature che non comportino rischi per la salute; il liquido di scongelamento, se può costituire un pericolo, va adeguatamente drenato (testo su EUR-Lex). La norma non indica metodi o tempi precisi: spetta all’operatore sceglierli e scriverli.

Sul fronte dell’informazione, il Reg. UE 1169/2011, Allegato VI, parte A, richiede che la denominazione degli alimenti congelati prima della vendita e venduti decongelati sia accompagnata dall’indicazione “decongelato”, con alcune eccezioni (per esempio gli ingredienti presenti nel prodotto finito e gli alimenti per cui il congelamento è una fase tecnologica necessaria). Il testo è su EUR-Lex, Reg. UE 1169/2011. Nel menu di un ristorante si segnala che il prodotto era congelato.

Scopo, campo di applicazione e responsabilità

La procedura si applica a carni, pesce, preparazioni cotte congelate, impasti e prodotti da forno, sia surgelati industriali sia congelati in proprio secondo la procedura di congelamento.

RuoloCompito
Capo cucinaPianifica gli scongelamenti in base alla produzione dei giorni successivi
AddettoPreleva i prodotti, li colloca nel modo previsto, etichetta, registra
Responsabile HACCPFissa metodi e durate, verifica i registri, decide sui prodotti non conformi

Metodi ammessi a confronto

MetodoQuando usarloCondizioniDopo lo scongelamento
In frigorifero o cella a 0-4 °CMetodo ordinario per carni, pesce, preparazioniContenitore con griglia o vaschetta, ripiano basso, separato dai prontiConservare in frigorifero entro la durata fissata
In abbattitore o armadio con ciclo di scongelamentoQuando l’apparecchio lo prevedeProgramma del costruttore, sondaCome sopra
Sotto acqua potabile corrente freddaPorzioni piccole, in emergenzaProdotto in confezione impermeabile, acqua che scorre, tempo breveCuocere subito
Forno a microonde, funzione scongelamentoPorzioni singoleAlcune parti iniziano a cuocereCuocere subito
Cottura diretta dal congelatoVerdure, pasta ripiena, prodotti panati, porzioni sottiliTempo di cottura adeguato, verifica della temperatura al cuoreServire o mantenere a caldo
A temperatura ambiente sul piano di lavoroNon ammesso——

Altri dettagli sui metodi sono nella pagina sui metodi di scongelamento sicuro e nella risposta breve della FAQ su come scongelare correttamente.

Modalità operativa

  1. Ogni giorno il capo cucina individua i prodotti da scongelare per il giorno o i due giorni successivi e li indica su una lista o lavagna.
  2. Prelevare dal congelatore solo la quantità necessaria, controllando etichetta e data di congelamento.
  3. Togliere l’imballaggio esterno se sporco; collocare il prodotto in un contenitore con griglia o in una vaschetta che raccolga il liquido.
  4. Sistemarlo nel frigorifero sul ripiano più basso, sotto e lontano dai prodotti pronti al consumo.
  5. Applicare un’etichetta con “in scongelamento”, data e ora di inizio.
  6. A scongelamento completato, verificare con la sonda che il cuore non sia più congelato e sostituire l’etichetta con data di scongelamento e data entro cui usare il prodotto.
  7. Eliminare il liquido di scongelamento senza schizzi, lavare e disinfettare contenitore e superfici.
  8. Usare il prodotto entro la durata fissata; non ricongelarlo crudo.

Limiti e durate da validare

Non ci sono valori di legge generali per lo scongelamento. I limiti da scrivere nel piano sono di due tipi: la temperatura dell’ambiente in cui avviene (per esempio frigorifero tra 0 e 4 °C) e la durata massima tra fine scongelamento e uso. Quest’ultima dipende dal prodotto: il pesce e le carni macinate ne richiedono una più breve dei pezzi interi. Sono scelte da motivare con dati di letteratura o indicazioni del produttore, come spiegato nei limiti critici quantificati.

Il tempo di scongelamento in frigorifero cresce con lo spessore: una porzione sottile si scongela in poche ore, un pezzo grosso di carne può richiedere più di un giorno. La pianificazione evita la tentazione di accelerare a temperatura ambiente.

Registrazione

Lo scongelamento è in genere un prerequisito, non un CCP: il pericolo viene controllato dalla temperatura del frigorifero e dalla cottura successiva. Basta quindi un registro semplice o l’etichetta stessa, purché leggibile.

Data e ora inizioProdotto e lottoMetodoData e ora fineUsare entroFirma
13/10, 16:00Cosce di pollo, L-221Frigo 214/10, 10:0015/10S.T.
14/10, 09:30Filetti di merluzzo, L-305Acqua corrente14/10, 10:10Cottura immediataS.T.

Azioni correttive

  • Prodotto trovato a scongelare sul piano di lavoro o nel lavello senza acqua corrente: il responsabile valuta il tempo trascorso; in caso di dubbio il prodotto si elimina.
  • Liquido di scongelamento colato su altri alimenti: eliminare i prodotti pronti al consumo contaminati, sanificare il frigorifero.
  • Prodotto scongelato oltre la data fissata: eliminarlo.
  • Prodotto scongelato e non usato: non ricongelare crudo.

Gli episodi vanno annotati nel registro delle non conformità.

Verifica

Il responsabile controlla a campione le etichette nei frigoriferi, la posizione dei prodotti in scongelamento rispetto ai pronti, la temperatura dei frigoriferi e la coerenza tra lista di produzione e prodotti scongelati. Il rischio di trasferimento del liquido su altri alimenti è descritto nella pagina sulla contaminazione crociata.

Errori tipici in ispezione

  • Prodotti in scongelamento nel lavello, immersi in acqua ferma.
  • Vaschette di carne in scongelamento sul ripiano alto, sopra dolci e salumi affettati.
  • Nessuna data sulle confezioni scongelate: impossibile sapere da quanto tempo sono in frigorifero.
  • Pesce scongelato venduto al banco senza la dicitura “decongelato”.
  • Scongelamento al microonde seguito da sosta di ore prima della cottura.

Esempio pratico

Esempio: una trattoria usa 6 kg di cosce di pollo il sabato. Il piano prevede di toglierle dal congelatore il giovedì sera, in due vaschette con griglia sul ripiano basso del frigorifero carni, con etichetta. Il venerdì mattina il cuoco verifica con la sonda che siano scongelate e scrive “usare entro sabato”. Se la domenica ne avanzano due, vengono cotte ed eventualmente abbattute come nuova preparazione secondo la procedura di cottura.

Domande frequenti

Perché non si può scongelare a temperatura ambiente?

Perché la superficie si scongela e si scalda molto prima del cuore. Mentre il centro è ancora gelato, l’esterno resta per ore a temperature in cui i batteri si moltiplicano. Il Reg. CE 852/2004 chiede di scongelare in modo da ridurre al minimo questo rischio: il frigorifero, o un metodo rapido seguito da cottura immediata, lo rispetta.

Quanto dura un alimento dopo lo scongelamento?

Non esiste una durata di legge. Il piano fissa una durata massima per categoria, di solito breve per pesce, carni macinate e preparazioni cotte, un po’ più lunga per pezzi interi di carne. La data va scritta sull’etichetta al termine dello scongelamento e il prodotto non va ricongelato crudo.

Lo scongelamento è un CCP?

Di solito no. Il pericolo è controllato dalle condizioni di conservazione e dalla cottura successiva, che elimina le forme vegetative dei patogeni. Può diventarlo quando il prodotto scongelato è consumato senza cottura, per esempio pesce per crudi o dolci, e lo scongelamento è l’ultima fase che può limitare la crescita microbica.

Si possono cuocere gli alimenti direttamente da congelati?

Sì, per molti prodotti: verdure, pasta ripiena, panati, porzioni sottili di pesce. Bisogna allungare la cottura e verificare con la sonda la temperatura al cuore, perché l’esterno può sembrare cotto mentre l’interno è ancora freddo. Per i pezzi grossi di carne è più sicuro scongelare prima.