🧾 Procedure operative

Etichettatura interna e semilavorati: procedura HACCP

Procedura per l'etichettatura interna di semilavorati e preparazioni: data, lotto, scadenza secondaria, allergeni, sistema colori e registrazioni.

L’etichettatura interna identifica i semilavorati, le preparazioni e i prodotti aperti all’interno dell’azienda, indicando data, contenuto e scadenza secondaria. Non sostituisce l’etichetta di legge destinata al consumatore, ma è essenziale per rotazione, tracciabilità e gestione allergeni. Questa procedura ne definisce criteri e modalità.

Scopo e campo di applicazione

Assicurare che ogni prodotto non originale sia identificabile e datato, per rispettare la shelf life secondaria ed evitare l’uso di alimenti scaduti. Si applica a cucine, laboratori, gastronomie e magazzini.

Responsabilità

  • Responsabile produzione: definisce le shelf life secondarie.
  • Addetti: applicano l’etichetta a ogni preparazione o prodotto aperto.
  • Responsabile HACCP: verifica correttezza e rotazione (FIFO/FEFO).

Modalità operative

  1. Etichettare ogni contenitore di semilavorato, preparazione o prodotto aperto.
  2. Indicare le informazioni minime: denominazione, data di preparazione/apertura, data di scadenza secondaria, allergeni presenti, lotto di origine (tracciabilità di lotto).
  3. Assegnare la shelf life secondaria in base alla natura del prodotto e alle condizioni di conservazione.
  4. Applicare la rotazione FIFO/FEFO: consumare prima ciò che scade prima.
  5. Usare etichette idonee (adesive, removibili, resistenti al freddo/umidità) e, dove utile, un sistema di colori per giorno.
  6. Rimuovere le etichette ai prodotti eliminati per evitare confusione.

Shelf life secondaria (riferimento indicativo)

ProdottoConservazioneShelf life secondaria
Cotto refrigerato0 / +4°C24–72 h
Semilavorato crudo0 / +4°C24–48 h
Salsa/latticino aperto0 / +4°Ccome indicato o 24–72 h
Sottovuoto/pastorizzato≤ +4°Csecondo validazione
Congelato interno≤ −18°C1–3 mesi

La shelf life secondaria è la durata assegnata dall’operatore dopo l’apertura o la lavorazione: è più breve di quella del prodotto sigillato originale e va motivata.

Frequenza

Applicazione dell’etichetta a ogni preparazione/apertura; controllo delle scadenze in cella giornaliero (controllo temperature).

Registrazione

Le etichette stesse costituiscono registrazione; integrare con un registro shelf life dove definite le durate assegnate ai vari prodotti (principio 7).

Azioni correttive

  • Prodotto senza etichetta o non databile → eliminare.
  • Prodotto scaduto in cella → scartare e verificare la rotazione (gestione avanzi).
  • Allergene non indicato → correggere e formare l’addetto (gestione non conformità).

In sintesi

L’etichettatura interna rende ogni semilavorato identificabile con data, scadenza secondaria, allergeni e lotto, abilitando la rotazione FIFO/FEFO. È il presupposto della tracciabilità e del corretto confezionamento.