Procedure operative

Procedura gestione avanzi HACCP: riuso, dono, scarto

Procedura per gestire gli avanzi di cucina: cosa si può riutilizzare, raffreddamento, etichetta, rigenerazione, donazione con la legge 166/2016 e scarto.

La procedura di gestione degli avanzi stabilisce cosa fare con il cibo preparato e non servito a fine servizio: quali avanzi si possono conservare e riutilizzare, come raffreddarli, etichettarli e rigenerarli, quando possono essere donati e quando vanno eliminati. Gli avanzi rimasti nei piatti dei clienti non rientrano mai nel riutilizzo.

Scopo e campo di applicazione

Un avanzo è un alimento già preparato che ha passato del tempo in linea, al buffet o in un contenitore di mantenimento. Ogni passaggio aggiunge tempo nella fascia di temperatura favorevole ai batteri: per questo la procedura distingue gli avanzi recuperabili da quelli da scartare, con criteri decisi prima e non al momento.

Si applica a ristoranti, mense, centri cottura, gastronomie e catering. Copre tre destini possibili: riutilizzo interno, donazione delle eccedenze, eliminazione come rifiuto o sottoprodotto.

Quadro normativo

Il Reg. CE 852/2004, Allegato II, Capitolo IX, chiede che gli alimenti siano protetti da contaminazioni e che la catena del freddo non sia interrotta; gli alimenti da conservare a bassa temperatura vanno raffreddati il più rapidamente possibile dopo il trattamento termico. Il Reg. UE 2021/382 ha aggiunto all’Allegato II un capitolo sulla ridistribuzione degli alimenti a fini di donazione, che chiede all’operatore di verificare che gli alimenti non siano a rischio, in base a data di scadenza, integrità degli imballaggi, condizioni di conservazione.

In Italia la legge 166/2016 disciplina la cessione gratuita delle eccedenze alimentari a soggetti donatari, compresi i pasti non somministrati della ristorazione. I residui destinati allo smaltimento seguono la disciplina dei rifiuti o dei sottoprodotti di origine animale (vedi il Reg. CE 1069/2009).

Cosa si può riutilizzare

SituazioneDestinoMotivo
Preparazione rimasta in cucina, mai esposta, mantenuta a temperaturaRiutilizzabile se raffreddata subitoStoria termica nota e controllata
Piatto esposto al buffet o in linea self-serviceDa eliminare (salvo diversa validazione nel piano)Esposto a clienti e a tempi incerti
Avanzi nei piatti dei clientiSempre da eliminareContaminazione certa
Prodotto già rigenerato una voltaDa eliminareSecondo ciclo di raffreddamento e riscaldamento
Preparazioni a base di uova crude, creme, salse frescheDa eliminare a fine servizioRischio elevato, da indicare nel piano
Eccedenza integra, a temperatura, ben conservataDonabile secondo L. 166/2016Requisiti di sicurezza verificati

Chi fa che cosa

RuoloCompiti
Capo partita / cuocoDecide il destino di ogni avanzo secondo la tabella del piano
Addetti di cucinaRaffreddano, etichettano, ripongono, eliminano
Responsabile HACCPFissa i criteri, verifica i registri, gestisce i rapporti con i donatari

Metodo operativo passo per passo

  1. A fine servizio, separare gli avanzi di cucina da quelli esposti e dai residui dei piatti.
  2. Eliminare subito i residui dei piatti e le preparazioni non recuperabili, conferendoli nei contenitori per rifiuti organici secondo la procedura dei rifiuti.
  3. Trasferire gli avanzi recuperabili in contenitori bassi e puliti, senza aggiungerli a contenitori che contengono porzioni precedenti.
  4. Raffreddare rapidamente in abbattitore, secondo la procedura di raffreddamento.
  5. Coprire ed etichettare: denominazione, data e ora di preparazione, data di consumo prevista, dicitura “avanzo” o codice equivalente (vedi la procedura di etichettatura interna).
  6. Conservare in frigorifero nella zona dei pronti al consumo, sopra le materie prime crude.
  7. Riutilizzare entro il termine fissato nel piano, rigenerando una sola volta al cuore secondo la procedura di rigenerazione, e servire subito.
  8. Le eccedenze destinate alla donazione vengono confezionate, etichettate e consegnate al donatario con documento di cessione.

Limiti di monitoraggio

ParametroValore di riferimentoNatura del valore
Raffreddamentosecondo i limiti validati per l’abbattitoreLimite interno del piano
Conservazione in frigoriferoes. 0/+4 °CEsempio da validare
Termine per il consumoes. entro 24-48 oreEsempio, dipende dal prodotto
Rigenerazionees. almeno +75 °C al cuoreValore comunemente adottato nei piani, da validare
Numero di rigenerazioniuna solaRegola interna prudenziale

Il riso cotto e le preparazioni amidacee meritano limiti più stretti per il rischio di Bacillus cereus, le cui tossine possono resistere al riscaldamento.

Registrazioni

Esempio di registro avanzi:

DataProdottoQuantitàOrigineDestinoT dopo abbattimentoConsumo entroFirma
14/10Ragù3 kgcucina, mai espostoriuso+3 °C16/10G.P.
14/10Lasagna12 porzionicucinadonazione+3 °C15/10G.P.
14/10Insalata di riso2 kgbuffeteliminaton.a.n.a.G.P.

Azioni correttive

  • Avanzo senza etichetta o con data superata: eliminarlo e richiamare la regola all’addetto.
  • Raffreddamento oltre il tempo validato: eliminare.
  • Avanzo esposto mescolato a uno di cucina: eliminare l’intero contenitore.
  • Riutilizzo ripetuto dello stesso prodotto: eliminare, formare il personale, riesaminare le quantità prodotte.
  • Donatario che segnala un problema: sospendere le donazioni del prodotto e annotare l’evento nella scheda di non conformità.

Verifica e rilievi tipici

Il responsabile HACCP controlla periodicamente frigoriferi e registro, confronta le quantità di avanzi con i coperti per correggere la produzione. In ispezione si rilevano spesso contenitori senza data, avanzi rimessi sopra porzioni precedenti, riso conservato a temperatura ambiente, assenza di criteri scritti su cosa si può riutilizzare.

Esempio applicato

Esempio: una mensa aziendale serve 150 coperti. A fine servizio restano 3 kg di ragù mai esposti, 12 porzioni di lasagna in armadio caldo e 2 kg di insalata di riso rimasti al buffet. Il ragù viene abbattuto ed etichettato per il riuso entro due giorni; la lasagna viene abbattuta e ceduta il giorno stesso a un’associazione convenzionata con documento di cessione; l’insalata del buffet viene eliminata, come previsto dal piano.

Domande frequenti

Posso servire di nuovo un piatto rimasto al buffet?

In generale no. Al buffet il cibo è esposto ai clienti e per tempi spesso non controllati. Il piano di autocontrollo può prevedere eccezioni solo per prodotti con storia termica dimostrata e protetti dalla contaminazione, ma la scelta prudente e più comune è eliminarli a fine servizio.

Quante volte si può riscaldare un avanzo?

La regola prudenziale adottata nella maggior parte dei piani è una sola volta. Ogni ciclo di raffreddamento e riscaldamento aggiunge tempo nella fascia di crescita batterica e alcune tossine resistono al calore. Dopo la rigenerazione l’avanzo si serve subito, oppure si elimina.

Un ristorante può donare gli avanzi?

Sì, la legge 166/2016 consente di cedere gratuitamente le eccedenze, compresi i pasti non somministrati, a enti e associazioni donatarie. La sicurezza resta in capo al donatore fino alla consegna: il prodotto deve essere integro, conservato a temperatura ed etichettato, con registrazione della cessione.

Il cliente può portare a casa ciò che avanza nel piatto?

Sì, la consegna al cliente degli avanzi del proprio pasto è una scelta del cliente stesso. Il locale fornisce un contenitore idoneo al contatto con alimenti e può indicare di conservarlo in frigorifero e consumarlo in breve tempo.