HACCP nel Regno Unito dopo la Brexit: regole, FSA e export
HACCP nel Regno Unito dopo la Brexit: assimilated law, FSA e FSS, rating igienico, Irlanda del Nord, controlli BTOM e accordo SPS UE-UK nel 2026.
Nel Regno Unito l’obbligo di procedure basate sui principi HACCP è rimasto dopo la Brexit: il Reg. CE 852/2004 continua ad applicarsi in Gran Bretagna come diritto interno (“assimilated law”). Cambiano autorità, allerte e frontiere: FSA e FSS al posto di EFSA e RASFF, certificati sanitari per le esportazioni dall’UE e un accordo SPS ancora in negoziazione a ottobre 2026.
Dal diritto UE all‘“assimilated law”
Con l’uscita dall’Unione, il European Union (Withdrawal) Act 2018 ha trasformato i regolamenti europei vigenti al 31 dicembre 2020 in diritto britannico, chiamato “retained EU law”. Il Retained EU Law (Revocation and Reform) Act 2023 ha poi eliminato, dal 1° gennaio 2024, la supremazia del diritto UE e i principi generali europei nell’interpretazione di queste norme, che da quella data si chiamano “assimilated law” (legislation.gov.uk).
Per l’igiene alimentare il risultato pratico è che in Gran Bretagna restano in vigore versioni britanniche del Reg. 178/2002, del Reg. 852/2004, del Reg. 853/2004 e del Reg. 2073/2005, con gli adattamenti introdotti dopo il 2020. Le modifiche europee successive alla Brexit non si applicano automaticamente in Gran Bretagna: è qui che nascono le divergenze.
A queste norme si affiancano le leggi nazionali preesistenti: il Food Safety Act 1990 per Inghilterra, Galles e Scozia e i regolamenti di igiene delle singole nazioni, come i Food Safety and Hygiene (England) Regulations 2013, che contengono anche le sanzioni.
Le autorità: FSA, FSS e local authorities
La valutazione e la gestione del rischio sono affidate a due agenzie:
- la Food Standards Agency (FSA), competente per Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord;
- Food Standards Scotland (FSS), competente per la Scozia.
I controlli sulle imprese sono svolti dalle local authorities (servizi di igiene ambientale dei comuni e delle contee), mentre ai porti operano le port health authorities. Dopo la Brexit la Gran Bretagna non partecipa più alla rete europea di allerta: le allerte su prodotti e allergeni sono emesse dalle agenzie britanniche. Il confronto con il funzionamento del sistema di allerta rapido RASFF aiuta a capire perché un richiamo britannico non compare automaticamente nelle notifiche europee.
L’HACCP britannico in pratica
Le indicazioni ufficiali britanniche precisano che le imprese alimentari devono mettere in atto procedure di gestione della sicurezza basate sui principi HACCP, come previsto dall’art. 5 del Reg. 852/2004 nella sua versione britannica (guida ufficiale sui sistemi di gestione della sicurezza alimentare). Per le imprese con processi semplici sono disponibili strumenti semplificati riconosciuti dalle autorità.
| Nazione | Strumento semplificato tipico | Rating igienico pubblico | Esposizione del rating |
|---|---|---|---|
| Inghilterra | Safer Food, Better Business (SFBB) | Food Hygiene Rating Scheme, punteggio da 0 a 5 | volontaria |
| Galles | SFBB | Food Hygiene Rating Scheme | obbligatoria per legge |
| Irlanda del Nord | Safe Catering | Food Hygiene Rating Scheme | obbligatoria per legge |
| Scozia | CookSafe (FSS) | schema scozzese di ispezione igienica | secondo la disciplina scozzese |
Per i piccoli produttori la FSA mette a disposizione anche MyHACCP, uno strumento online gratuito che guida nella costruzione del sistema. Il metodo resta quello del Codex: chi conosce l’analisi dei pericoli secondo il modello europeo non trova differenze di principio.
La differenza più visibile per il pubblico è il rating igienico: un punteggio da 0 (“serve un miglioramento urgente”) a 5 (“standard molto buoni”) assegnato dopo l’ispezione. In Galles e in Irlanda del Nord la legge impone di esporlo; in Inghilterra l’esposizione è facoltativa ma incoraggiata.
Il caso dell’Irlanda del Nord
L’Irlanda del Nord ha uno status particolare. Per evitare controlli sul confine terrestre con la Repubblica d’Irlanda, il Protocollo, poi rivisto dal Windsor Framework del 2023, mantiene in Irlanda del Nord l’applicazione di gran parte delle norme UE sulle merci, comprese quelle su igiene, controlli ufficiali e sicurezza degli alimenti.
In pratica:
- le merci UE entrano in Irlanda del Nord senza i controlli previsti per la Gran Bretagna;
- le merci che arrivano dalla Gran Bretagna e restano in Irlanda del Nord possono usare un canale semplificato (UK Internal Market Scheme), con l’indicazione “Not for EU” su molti prodotti al dettaglio;
- le merci a rischio di proseguire verso l’Unione seguono il percorso ordinario, con controlli completi.
Per un esportatore italiano, quindi, la destinazione “Regno Unito” va sempre distinta tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Esportare alimenti in Gran Bretagna: BTOM e accordo SPS
Dal 2024 le importazioni dall’UE in Gran Bretagna seguono il Border Target Operating Model (BTOM), un sistema di controlli basato sul rischio. Le tappe principali:
- dal 31 gennaio 2024 certificato sanitario richiesto per i prodotti di origine animale a rischio medio, per vegetali e prodotti vegetali e per alcuni alimenti e mangimi di origine non animale ad alto rischio;
- dal 30 aprile 2024 controlli documentali e controlli di identità e fisici basati sul rischio sulle stesse merci;
- dal 31 ottobre 2024 dichiarazioni di sicurezza per le importazioni dall’UE.
L’importatore britannico prenota l’arrivo della partita nel sistema IPAFFS; l’esportatore italiano deve fornire il certificato sanitario rilasciato dall’autorità competente. Il modello è speculare a quello europeo, descritto nella pagina sui controlli ufficiali all’importazione.
Lo scenario è in evoluzione. Il 19 maggio 2025 Regno Unito e Unione europea hanno deciso di negoziare un accordo sanitario e fitosanitario (SPS) che prevede l’allineamento dinamico della Gran Bretagna alle regole UE in questo settore e l’eliminazione della maggior parte dei certificati e dei controlli di routine. A ottobre 2026 l’accordo è ancora in fase di negoziazione e non è in vigore; il governo britannico indica come obiettivo l’applicazione dal 2027 (informazioni del governo britannico). Fino ad allora restano valide le regole BTOM.
Checklist per l’esportatore italiano
- Verificare la categoria di rischio BTOM del prodotto e se serve il certificato sanitario.
- Coordinarsi con l’importatore per la prenotazione IPAFFS e i tempi di preavviso.
- Controllare l’etichettatura: per la Gran Bretagna serve un indirizzo di un operatore nel Regno Unito o, per l’Irlanda del Nord, nell’UE o in Irlanda del Nord.
- Verificare le divergenze su additivi, contaminanti e nuove autorizzazioni, che possono differire da quelle UE.
- Seguire gli sviluppi dell’accordo SPS prima di pianificare le spedizioni del 2027.
Domande frequenti
Nel Regno Unito l’HACCP è ancora obbligatorio?
Sì. Il Reg. CE 852/2004 è rimasto in vigore in Gran Bretagna come diritto interno e impone alle imprese alimentari, salvo la produzione primaria, procedure di gestione della sicurezza basate sui principi HACCP. Le imprese più piccole possono usare strumenti semplificati come Safer Food, Better Business in Inghilterra e Galles, Safe Catering in Irlanda del Nord e CookSafe in Scozia.
Un attestato HACCP italiano è valido nel Regno Unito?
La legge britannica, come quella europea, chiede che gli addetti siano formati in modo adeguato alle mansioni, ma non prevede un riconoscimento formale di specifici attestati esteri. La valutazione spetta al datore di lavoro e, in ispezione, alla local authority, che verifica se la formazione è adeguata e documentata. Conviene integrare la formazione con le procedure e la lingua dell’impresa britannica.
Cosa cambierà con l’accordo SPS tra UE e Regno Unito?
L’accordo, ancora in negoziazione a ottobre 2026, prevede che la Gran Bretagna si allinei dinamicamente alle norme UE sanitarie e fitosanitarie. In cambio dovrebbero venire meno gran parte dei certificati sanitari e dei controlli di routine sugli scambi agroalimentari. Il governo britannico indica il 2027 come obiettivo di applicazione, ma date e contenuti definitivi dipendono dalla conclusione del negoziato.
Che differenza c’è con il sistema statunitense?
Il Regno Unito resta vicino al modello europeo, basato sui principi HACCP del Codex. Negli Stati Uniti la normativa FSMA ha introdotto per molte imprese i controlli preventivi basati sul rischio, con requisiti diversi. Il confronto tra i due approcci è approfondito nella pagina su HACCP e HARPC.