Non conformità nell'audit: maggiori, minori e osservazioni
Come si classificano le non conformità in un audit di certificazione food: maggiori, minori e osservazioni, tempi di chiusura, azioni correttive e root cause.
Una non conformità (NC) è il mancato soddisfacimento di un requisito dello standard o della normativa, rilevato durante un audit di certificazione. La gestione delle NC è il momento in cui l’azienda dimostra la capacità del proprio sistema di correggere i problemi e prevenirne il ripetersi. Non tutte le NC hanno lo stesso peso: la loro classificazione determina i tempi e le conseguenze sulla certificazione.
La classificazione delle non conformità
Gli schemi distinguono in genere tre livelli di gravità.
| Tipo | Descrizione | Effetto sulla certificazione |
|---|---|---|
| Maggiore | Requisito non soddisfatto in modo sistematico, o rischio per la sicurezza alimentare | Blocca/sospende il rilascio finché non è risolta |
| Minore | Carenza isolata che non compromette il sistema nel suo insieme | Va corretta, ma non blocca il certificato |
| Osservazione (raccomandazione) | Potenziale debolezza o spunto di miglioramento | Nessun obbligo immediato, ma da valutare |
Una non conformità maggiore riguarda la tenuta del sistema o la sicurezza del prodotto; una minore è un’anomalia puntuale che il sistema può correggere senza esserne compromesso.
Maggiore o minore: alcuni esempi
- Maggiore: assenza del monitoraggio di un CCP, limiti critici non validati, prova di rintracciabilità fallita, superamento dei limiti microbiologici del Reg. 2073/2005.
- Minore: una registrazione compilata in ritardo, un cartello mancante, una taratura documentata con lieve ritardo.
La stessa carenza ripetuta più volte può far elevare una NC minore a maggiore, perché diventa sistematica.
Il percorso di chiusura
Per chiudere una NC non basta “sistemare” il problema visibile. Il processo corretto prevede:
- Correzione immediata (azione sul problema rilevato);
- analisi delle cause radice (root cause analysis), per capire perché è accaduto;
- azione correttiva che elimini la causa e prevenga il ripetersi;
- evidenza oggettiva (documenti, foto, registrazioni) inviata all’auditor;
- verifica di efficacia da parte dell’organismo.
Questo approccio coincide con la gestione delle non conformità prevista dal sistema di autocontrollo e con la logica di miglioramento continuo della ISO 22000.
I tempi di risposta
I tempi dipendono dallo schema, ma tipicamente:
- NC maggiore: piano d’azione entro pochi giorni ed evidenze in tempi brevi (spesso entro 28 giorni), talvolta con audit di follow-up in sito;
- NC minore: azione correttiva presentata entro il termine indicato, verificata di norma alla successiva sorveglianza.
Il rispetto delle scadenze è vincolante: le regole sono uniformate dagli schemi di accreditamento gestiti da Accredia.
Trasformare le NC in miglioramento
Un sistema maturo tratta le non conformità come occasioni di miglioramento, alimentando il riesame della direzione e l’aggiornamento del piano HACCP. Un numero contenuto di NC minori è fisiologico; ciò che conta è la capacità di chiuderle in modo efficace.
In sintesi
Le non conformità si classificano in maggiori, minori e osservazioni: le maggiori bloccano la certificazione, le minori vanno corrette entro i termini. La chiusura richiede correzione, analisi delle cause e azione correttiva verificata. Approfondisci con l’audit di certificazione e la gestione delle non conformità.