📜 Standard e certificazioni

Come funziona un audit di certificazione: fasi e giornate

Le fasi di un audit di certificazione food: Stage 1 e Stage 2, giornate/uomo, sorveglianza e rinnovo. Come prepararsi e cosa verifica l'auditor.

Un audit di certificazione è la verifica documentata e indipendente con cui un organismo di certificazione accerta che il sistema di gestione della sicurezza alimentare di un’azienda sia conforme a uno standard (ISO 22000, FSSC 22000, BRCGS, IFS). L’audit non è un’ispezione punitiva ma un processo strutturato in fasi, con giornate/uomo proporzionate alla dimensione e alla complessità del sito.

Le fasi del ciclo di certificazione

Il primo ottenimento avviene tipicamente in due stadi.

Stage 1 – Riesame documentale

L’auditor verifica la documentazione del sistema: manuale, analisi dei pericoli, piano HACCP, procedure e prerequisiti. Si valuta se l’azienda è pronta per lo Stage 2 e si identificano le aree critiche. Spesso include un sopralluogo preliminare al sito.

Stage 2 – Audit di certificazione

L’auditor verifica sul campo l’attuazione ed efficacia del sistema: osserva i processi, intervista il personale, controlla registrazioni e monitoraggi dei CCP. Al termine emette il rapporto con eventuali non conformità.

Lo Stage 1 chiede “il sistema è progettato bene?”, lo Stage 2 chiede “il sistema funziona davvero come descritto?”.

Il ciclo triennale

La certificazione dura di norma tre anni, con verifiche intermedie.

AnnoTipo di auditObiettivo
0Stage 1 + Stage 2Certificazione iniziale
1SorveglianzaMantenimento e verifica continuità
2SorveglianzaMantenimento e verifica continuità
3Rinnovo (ricertificazione)Nuovo ciclo triennale

Gli audit di sorveglianza sono più brevi ma verificano che il sistema resti efficace, inclusa la chiusura delle azioni correttive precedenti.

Le giornate/uomo

La durata (mandays) dipende da numero di addetti, numero di linee/prodotti (HACCP study), turni e superficie. Un piccolo sito può richiedere 1–2 giornate, uno stabilimento complesso molto di più. Le regole di calcolo sono definite dagli schemi di accreditamento gestiti da Accredia, per garantire uniformità tra gli organismi.

Come si svolge la giornata di audit

Una tipica sequenza comprende:

  1. riunione di apertura con la direzione;
  2. verifica del piano HACCP e dei prerequisiti in produzione;
  3. tracciabilità e prova di richiamo (vedi tracciabilità di lotto);
  4. controllo di registrazioni e monitoraggi;
  5. interviste al personale;
  6. riunione di chiusura con presentazione dei rilievi.

Come prepararsi

Prima dell’audit conviene: aggiornare il manuale HACCP, verificare la completezza delle registrazioni, eseguire un audit interno e una prova di tracciabilità, e formare il personale sulle domande più probabili. Una buona preparazione riduce il numero di non conformità.

In sintesi

Un audit di certificazione si articola in Stage 1 (documentale) e Stage 2 (sul campo), seguiti da sorveglianze annuali e ricertificazione ogni tre anni, con giornate/uomo proporzionate al sito. Approfondisci la gestione delle non conformità e il ruolo di Accredia.