🥜 Allergeni ed etichettatura

Molluschi: allergene alimentare

Allergia ai molluschi (cozze, vongole, ostriche, calamari): tropomiosina, cross-reazione con crostacei, fonti nascoste, gestione.

Cos’è l’allergia ai molluschi

I molluschi (bivalvi — cozze, vongole, ostriche; gasteropodi; cefalopodi — calamari, seppie, polpi) sono allergene distinto dai crostacei ma con cross-reazione frequente (tropomiosina condivisa).

Fonti

  • cozze, vongole, ostriche, telline, cannolicchi;
  • calamari, seppie, polpi, moscardini;
  • brodi, risotti, zuppe di pesce;
  • estratti e salse.

Fonti nascoste

  • piatti etnici (paella, risotti asiatici);
  • salse e dadi di pesce;
  • fritture misti di pesce (frittura di paranza);
  • surimi (può contenere molluschi).

Cross-reazione

  • con crostacei (tropomiosina);
  • in alcuni casi con acari.

Gestione in cucina

  • etichettatura (Reg. 1169/2011) — “molluschi”;
  • separazione rigorosa (come per i crostacei);
  • olio di frittura dedicato;
  • attenzione a vapore e acqua di cottura.

Nota microbiologica

I molluschi bivalvi crudi sono anche veicoli di Norovirus ed Epatite A (vedi Norovirus): la cottura ≥ 85–90 °C li rende sicuri sia per allergeni che per patogeni.

In sintesi

I molluschi sono allergene distinto ma cross-reagenti con i crostacei. Fonti nascoste in risotti, zuppe, fritture miste. La gestione richiede etichettatura, separazione, olio dedicato e attenzione al vapore. I bivalvi crudi sono anche a rischio Norovirus/Epatite A.

Approfondisci i 14 allergeni e il Norovirus.