🥜 Allergeni ed etichettatura

Glutine e celiachia: l’allergene dei cereali

Glutine e celiachia: cereali (frumento, segale, orzo, avena), soglie Reg. 828/2014 (≤ 20 mg/kg), fonti nascoste, gestione senza glutine.

Cos’è il glutine

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali: frumento (e specie affini come farro, spelta, kamut), segale, orzo, avena. In persone con celiachia, una risposta autoimmune danneggia l’intestino. Diversamente dalle allergie IgE-mediate, la celiachia è permanente e l’esposizione anche minima è dannosa.

I 4 cereali

  • frumento (e derivati: farina, semola, seitan, cous-cous, pasta, pane);
  • segale (pane di segale);
  • orzo (birra, orzo mondato);
  • avena — problema solo se contaminata da cereali con glutine; l’avena pura è spesso tollerata, ma va dichiarata comunque.

Soglie (Reg. 828/2014)

  • “senza glutine”: ≤ 20 mg/kg;
  • “molto basso contenuto di glutine”: ≤ 100 mg/kg (cereali deglutinati).

Vedi Reg. 828/2014.

Fonti nascoste

  • salse (soia, besciamella), capperi infarinati, impanature;
  • insaccati, formaggi (formaggini, yogurt addizionati);
  • bevande (birra, alcuni distillati), cioccolato;
  • farmaci, integratori;
  • cross-contaminazione in panifici e cucine.

Gestione senza glutine

  • linea o sezione separata (vedi panificazione);
  • attrezzature dedicate (es. tostapane, friggitrici);
  • farine senza glutine sigillate e identificate;
  • validazione della pulizia e test glutine;
  • etichettatura conforme (Reg. 828/2014).

In sintesi

Il glutine è l’allergene dei cereali (frumento, segale, orzo, avena), legato alla celiachia. Soglie: “senza glutine” ≤ 20 mg/kg, “molto basso contenuto” ≤ 100 mg/kg. La gestione richiede linea separata, attrezzature dedicate e validazione della pulizia per evitare cross-contaminazione.

Approfondisci il Reg. 828/2014 e la cross-contaminazione.