🥜 Allergeni ed etichettatura

Soia: allergene alimentare

Allergia alla soia: proteine termostabili, fonti nascoste (lecitina, salse asiatiche), cross-reazione con arachidi e lupini, gestione.

Cos’è l’allergia alla soia

La soia è una leguminosa. L’allergia colpisce soprattutto i bambini, spesso con risoluzione spontanea, ma può persistere. Le proteine principali sono termostabili in parte. Spesso c’è cross-reazione con arachidi e lupini (altre leguminose).

Fonti e derivati

  • fagioli di soia, germogli di soia, edamame;
  • salsa di soia, tamari, miso, teriyaki;
  • tofu, tempeh, natto, yuba;
  • latte di soia, yogurt, formaggi vegetali;
  • lecitina di soia (E322 — additivo onnipresente);
  • proteine vegetali idrolizzate (HVP), olio di soia (raffinato generalmente sicuro).

Fonti nascoste

  • salse asiatiche, piatti etnici;
  • prodotti da forno, cioccolato, snack;
  • carni trasformate, salumi, dadi;
  • integratori, vitamine;
  • lecitina di soia in moltissimi alimenti confezionati.

Cross-reazione

  • con arachidi (leguminose) — frequente;
  • con lupini (leguminose);
  • con altri legumi (possibile).

Gestione in cucina

  • etichettatura (Reg. 1169/2011) — “soia”;
  • attenzione alla lecitina di soia: l’olio di soia raffinato è generalmente escluso (non contiene proteine), ma la lecitina è dichiarabile;
  • separazione delle preparazioni con soia;
  • salse asiatiche: fonte nascosta frequente.

In sintesi

La soia (leguminosa) è allergene con cross-reazione verso arachidi e lupini. Fonti nascoste in salse asiatiche, lecitina (E322), prodotti confezionati. L’olio raffinato è generalmente sicuro, la lecitina resta dichiarabile. La gestione richiede etichettatura e attenzione alle salse.

Approfondisci i 14 allergeni e la gestione in cucina.