Soia: allergene alimentare
Allergia alla soia: proteine termostabili, fonti nascoste (lecitina, salse asiatiche), cross-reazione con arachidi e lupini, gestione.
Cos’è l’allergia alla soia
La soia è una leguminosa. L’allergia colpisce soprattutto i bambini, spesso con risoluzione spontanea, ma può persistere. Le proteine principali sono termostabili in parte. Spesso c’è cross-reazione con arachidi e lupini (altre leguminose).
Fonti e derivati
- fagioli di soia, germogli di soia, edamame;
- salsa di soia, tamari, miso, teriyaki;
- tofu, tempeh, natto, yuba;
- latte di soia, yogurt, formaggi vegetali;
- lecitina di soia (E322 — additivo onnipresente);
- proteine vegetali idrolizzate (HVP), olio di soia (raffinato generalmente sicuro).
Fonti nascoste
- salse asiatiche, piatti etnici;
- prodotti da forno, cioccolato, snack;
- carni trasformate, salumi, dadi;
- integratori, vitamine;
- lecitina di soia in moltissimi alimenti confezionati.
Cross-reazione
- con arachidi (leguminose) — frequente;
- con lupini (leguminose);
- con altri legumi (possibile).
Gestione in cucina
- etichettatura (Reg. 1169/2011) — “soia”;
- attenzione alla lecitina di soia: l’olio di soia raffinato è generalmente escluso (non contiene proteine), ma la lecitina è dichiarabile;
- separazione delle preparazioni con soia;
- salse asiatiche: fonte nascosta frequente.
In sintesi
La soia (leguminosa) è allergene con cross-reazione verso arachidi e lupini. Fonti nascoste in salse asiatiche, lecitina (E322), prodotti confezionati. L’olio raffinato è generalmente sicuro, la lecitina resta dichiarabile. La gestione richiede etichettatura e attenzione alle salse.
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