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HACCP per cantina e vinificazione: CCP e pericoli

Piano HACCP per cantina e vinificazione: vendemmia, fermentazione, solfiti, imbottigliamento, micotossine (ocratossina A) e residui chimici.

Il profilo di rischio della cantina

La cantina e la vinificazione producono un alimento a basso pH (in genere 3,0-3,8), con alcol e spesso solfiti, condizioni sfavorevoli ai patogeni umani. Come nel birrificio, il rischio microbiologico patogeno è limitato: i pericoli rilevanti sono di natura chimica (solfiti come allergene da dichiarare, ocratossina A, residui di trattamenti in vigna, residui di sanificanti, migrazione da materiali a contatto) e fisica (vetro, frammenti).

Si applica il pacchetto igiene; l’analisi dei pericoli va condotta lungo tutto il diagramma di flusso, dalla vendemmia all’imbottigliamento.

Le fasi e i pericoli

FasePericoloControllo
Vendemmia/uvaresidui fitofarmaci, muffe (OTA)tempi di carenza, cernita
Fermentazionecontaminazioni indesiderateigiene, colture selezionate
Solfitazioneeccesso solfiti (chimico/allergene)dosaggio e limiti di legge
Chiarifica/trattamentiallergeni (caseina, albumina, lisozima)tracciabilità coadiuvanti
Imbottigliamentovetro, migrazione MOCAispezione, materiali idonei

Solfiti: pericolo chimico e allergene

L’anidride solforosa e i solfiti oltre 10 mg/l vanno obbligatoriamente dichiarati in etichetta.

I solfiti (SO₂) sono usati come conservante e antiossidante, ma sono anche un allergene da dichiarare quando superano 10 mg/l (Reg. 1169/2011; vedi 14 allergeni). Il piano HACCP controlla il dosaggio entro i limiti di legge e la corretta etichettatura. Anche alcuni coadiuvanti di chiarifica (caseina, ovoalbumina, lisozima) sono allergeni e vanno tracciati.

Ocratossina A e residui in vigna

L’ocratossina A (OTA) è una micotossina che può svilupparsi su uve colpite da muffe: la cernita dell’uva, il controllo dello stato sanitario e le buone pratiche in vigna la prevengono. I residui di fitofarmaci dipendono dal rispetto dei tempi di carenza dei trattamenti: la tracciabilità del quaderno di campagna è parte del sistema. Approfondisci i pericoli chimici.

Sanificazione e imbottigliamento

La pulizia e sanificazione di serbatoi, botti, tubazioni e linea di imbottigliamento deve prevedere risciacquo accurato per evitare residui di detergenti. L’imbottigliamento introduce il rischio fisico del vetro (bottiglie difettose) e la necessità di tappi e materiali a contatto idonei (MOCA), con attenzione alla migrazione.

Documentazione

  • manuale HACCP con diagramma di flusso;
  • registri solfitazione e verifica limiti;
  • tracciabilità coadiuvanti allergenici;
  • quaderno di campagna e tempi di carenza;
  • registri sanificazione e risciacquo;
  • controllo MOCA e ispezione bottiglie.

Errori frequenti

  • Solfiti non dichiarati o oltre i limiti;
  • Coadiuvanti allergenici non tracciati;
  • Residui di detergenti in serbatoi mal risciacquati;
  • Bottiglie non ispezionate (rischio vetro).

In sintesi

Nell’HACCP per cantina e vinificazione il rischio patogeno è basso; contano i pericoli chimicisolfiti (allergene), ocratossina A, residui di trattamenti e di sanificazione — e fisici (vetro). Etichettatura dei solfiti e sanificazione con risciacquo sono i controlli chiave.

Approfondisci con l’HACCP per birrificio, il frantoio oleario e i 14 allergeni.