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HACCP per frantoio oleario: CCP e pericoli dell'olio

Piano HACCP per frantoio oleario: molitura, gramolatura, estrazione, stoccaggio, pericoli chimici e fisici e residui di sanificazione.

Il profilo di rischio del frantoio

Il frantoio oleario trasforma le olive in olio extravergine con un processo prevalentemente meccanico e a freddo. L’olio, grasso e privo di acqua libera, non è un substrato favorevole ai patogeni: il rischio microbiologico è basso. I pericoli rilevanti nel piano HACCP sono di natura chimica (residui di fitofarmaci dalle olive, idrocarburi policiclici aromatici da eventuale essiccazione/fumi, residui di detergenti, migrazione da materiali a contatto) e fisica (frammenti di noccioli, metallo, sassi, corpi estranei).

Si applica il Reg. 852/2004; il processo va analizzato lungo il diagramma di flusso.

Le fasi e i pericoli

FasePericoloControllo
Ricevimento oliveresidui fitofarmaci, corpi estraneitempi di carenza, cernita
Defogliazione/lavaggiocorpi estranei, acquaseparazione, acqua potabile
Molitura/gramolaturacontaminazione metallimanutenzione, ≤ 27 °C per extravergine
Estrazione (decanter/pressione)residui, ossidazionecontrollo processo
Stoccaggio olioossidazione, migrazione MOCAacciaio inox, buio, temperatura

Estrazione a freddo e qualità

L’estrazione a freddo mantiene la gramola sotto i 27 °C per preservare la qualità dell’olio extravergine.

La gramolatura e l’estrazione a freddo avvengono a temperature contenute (≤ 27 °C per fregiarsi della dicitura “a freddo”): non è un CCP sanitario ma un parametro di qualità e conformità di etichetta. Il controllo sanitario si concentra a monte (residui e corpi estranei) e a valle (contaminazione e ossidazione durante lo stoccaggio).

Pericoli chimici

I residui di fitofarmaci dipendono dai trattamenti in oliveto e dal rispetto dei tempi di carenza: la tracciabilità del conferimento è essenziale. Vanno controllati anche eventuali IPA (idrocarburi policiclici aromatici) se si effettuano essiccazioni con fumi, i residui di detergenti dalla sanificazione degli impianti e la migrazione da materiali a contatto (MOCA). Approfondisci i pericoli chimici.

Pericoli fisici e sanificazione

Le olive introducono corpi estranei (sassi, foglie, metallo, terra): la defogliazione, il lavaggio e i separatori li riducono. La pulizia e sanificazione di gramole, decanter, separatori e serbatoi deve prevedere risciacquo per evitare residui. Attenzione ai pericoli fisici da usura delle parti meccaniche.

Stoccaggio dell’olio

Lo stoccaggio in acciaio inox, al buio, a temperatura controllata e sotto gas inerte (azoto) previene l’ossidazione e mantiene la qualità. I contenitori devono essere MOCA idonei; vanno evitati materiali che cedono sostanze all’olio.

Documentazione

  • manuale HACCP con diagramma di flusso;
  • tracciabilità conferimenti e tempi di carenza;
  • registri sanificazione e risciacquo impianti;
  • controllo corpi estranei (separatori, filtri);
  • schede MOCA dei serbatoi e contenitori;
  • registri temperatura gramola e stoccaggio.

Errori frequenti

  • Olive trattate senza rispetto dei tempi di carenza;
  • Corpi estranei non rimossi (sassi, metallo);
  • Residui di detergenti in impianti mal risciacquati;
  • Olio stoccato alla luce e in contenitori non idonei.

In sintesi

Nell’HACCP per frantoio oleario il rischio microbiologico è basso: dominano i pericoli chimici (residui fitofarmaci, detergenti, migrazione MOCA) e fisici (corpi estranei dalle olive). L’estrazione a freddo è parametro di qualità, mentre sanificazione e stoccaggio corretto proteggono il prodotto.

Approfondisci con l’HACCP per cantina e vino, il birrificio e i pericoli chimici.