Procedure operative

Oli di frittura: procedura HACCP, composti polari e cambio

Procedura HACCP per gli oli di frittura: limite dei composti polari, temperature, filtrazione, cambio olio, registro di esempio, smaltimento e controlli ASL.

La procedura per gli oli di frittura stabilisce come usare, controllare e sostituire l’olio della friggitrice perché non superi il limite di degradazione: in Italia il riferimento è il 25% di composti polari totali, oltre il quale l’olio non è più idoneo. Definisce anche temperature di esercizio, filtrazione, frequenza delle misure, registrazione e smaltimento dell’olio esausto tramite raccoglitori autorizzati.

Scopo e campo di applicazione

La procedura si applica a ogni friggitrice o pentola usata per friggere in ristoranti, pizzerie, rosticcerie, bar, mense, chioschi e laboratori. L’obiettivo è controllare due pericoli chimici: i prodotti di degradazione dell’olio riutilizzato e l’acrilammide che si forma nei prodotti a base di patate e cereali fritti a temperature troppo alte. Il quadro generale è descritto nella scheda sui pericoli chimici.

Riferimenti normativi

  • Circolare del Ministero della Sanità n. 1 dell’11 gennaio 1991 sugli oli e grassi impiegati per friggere: fissa al 25% il tenore massimo di composti polari. Il tetto di 180 °C spesso associato alla circolare è una buona prassi, non un limite di legge. Un olio oltre il limite può essere contestato come alimento in cattivo stato di conservazione ai sensi dell’art. 5 della Legge 283/1962, come confermato in diverse pronunce della Cassazione.
  • Regolamento (UE) 2017/2158 sull’acrilammide: per la ristorazione e la vendita al dettaglio prevede misure di attenuazione, tra cui friggere i prodotti a base di patate sotto i 175 °C e alla temperatura più bassa possibile, usare oli e grassi che consentano una frittura rapida, scremare e sostituire l’olio con regolarità (EUR-Lex). La scheda sull’acrilammide spiega il pericolo.
  • Regolamento (CE) 852/2004, art. 5: i limiti e i controlli fanno parte del piano HACCP (EUR-Lex).

Chi fa cosa

RuoloCompiti
Addetto alla fritturaImposta la temperatura, scola e sgocciola, filtra a fine servizio, misura i composti polari, registra
Capo cucinaDecide il cambio olio, controlla che le misure siano fatte, segnala guasti al termostato
Responsabile HACCPFissa soglie e frequenze, verifica registri e tester, gestisce non conformità e smaltimento

Limiti e soglie operative

ParametroValoreNatura
Composti polari totali≤ 25%Limite di riferimento nazionale (Circolare 1/1991)
Soglia di intervento consigliataper esempio 20-22%: programmare il cambioScelta del piano
Temperatura massima di esercizionon oltre 180 °CBuona prassi (non un limite di legge)
Patate fritteSotto i 175 °C, il più bassa possibileMisura di attenuazione del Reg. (UE) 2017/2158 (Allegato II, parte A)

Fissare una soglia di intervento più bassa del limite evita di scoprire lo sforamento durante il servizio, quando cambiare l’olio è più difficile.

Metodo operativo passo per passo

  1. Scegliere un olio adatto alla frittura secondo la scheda tecnica del fornitore e non mescolare oli diversi.
  2. Accendere la friggitrice e portarla alla temperatura di esercizio, verificando il termostato con un termometro a sonda all’avvio.
  3. Friggere porzioni contenute, ben sgocciolate e prive di eccesso di farina o pangrattato, che accelerano la degradazione.
  4. Durante le pause abbassare la temperatura o spegnere; coprire la vasca.
  5. A fine servizio, a olio tiepido, filtrare con l’apposito filtro e rimuovere i residui carbonizzati.
  6. Rabboccare con olio nuovo solo per ripristinare il livello: il rabbocco non sostituisce il cambio.
  7. Misurare i composti polari con tester elettronico tarato, alla frequenza prevista dal piano, e registrare il valore.
  8. Sostituire l’olio quando raggiunge la soglia di intervento o mostra segni evidenti di alterazione (fumo a temperatura normale, schiuma persistente, odore acre, colore molto scuro).
  9. Sanificare la vasca al cambio olio e raccogliere l’olio esausto in contenitori chiusi per il ritiro.

Frequenze di controllo

  • Ogni servizio: temperatura di esercizio e valutazione visiva e olfattiva.
  • Ogni giorno, o secondo l’intensità d’uso: misura dei composti polari.
  • A ogni cambio: registrazione della data e della quantità sostituita.
  • Periodicamente: controllo del tester con l’olio di riferimento o secondo le istruzioni del produttore e verifica del termostato.

Registro di esempio

DataFriggitriceT esercizioComposti polariFiltrazioneRabboccoCambio olioFirma
13/10F1 patate172 °C14%Sì1 l—D.M.
14/10F1 patate174 °C19%Sì1 l—D.M.
15/10F1 patate173 °C23%——Sì, 12 l (soglia di intervento)D.M.

Un modello pronto è disponibile nella checklist di controllo degli oli di frittura.

Azioni correttive

ScostamentoAzione
Composti polari oltre la soglia di interventoCambio olio entro fine servizio
Composti polari oltre il 25%Cambio immediato; valutare i prodotti fritti e aprire una non conformità
Temperatura oltre 180 °CRidurre, verificare il termostato con sonda, intervento tecnico se necessario
Fumo o schiuma persistenteSostituire l’olio anche se il tester non segnala lo sforamento, poi verificare il tester
Tester guasto o non verificatoUsare criteri visivi prudenziali e anticipare il cambio fino alla sostituzione dello strumento

Smaltimento dell’olio esausto

L’olio vegetale esausto è un rifiuto: non va versato negli scarichi. Si raccoglie in contenitori chiusi e si conferisce a raccoglitori autorizzati, aderenti al consorzio nazionale previsto dall’art. 233 del D.Lgs. 152/2006, conservando i documenti di ritiro. I dettagli operativi sono nella procedura di gestione dei rifiuti.

Verifica

Il responsabile controlla ogni settimana la coerenza tra registro, documenti di ritiro e acquisti di olio: un’attività che frigge molto e cambia l’olio raramente è un segnale da approfondire. Verifica inoltre la taratura del tester e la presenza di un termometro a sonda.

Rilievi tipici in ispezione

  • Olio scuro e schiumoso, con composti polari misurati dall’ispettore oltre il 25%.
  • Registro con cambi rari e nessuna misura, solo rabbocchi.
  • Friggitrice impostata sopra 180 °C “per fare prima”.
  • Olio esausto stoccato in taniche aperte o senza documenti di ritiro.

Esempio pratico

Esempio: un locale di street food usa una friggitrice da 12 litri per patate e una per pesce. Il piano fissa misure giornaliere, soglia di intervento al 22% e cambio obbligatorio al 25%. Con circa 15 kg di patate fritte al giorno, la friggitrice patate arriva al 22% in tre giorni; quella per il pesce, che riceve impanature, in due. Il responsabile pianifica quindi i cambi ogni tre e ogni due giorni, con misura di conferma, e registra i ritiri del raccoglitore.

Domande frequenti

Il limite del 25% di composti polari è obbligatorio?

È il riferimento indicato dalla Circolare del Ministero della Sanità 1/1991 e viene usato dagli organi di controllo e dalla giurisprudenza per valutare se l’olio è in cattivo stato di conservazione. Il piano HACCP dovrebbe fissare una soglia di intervento più bassa, in modo da cambiare l’olio prima di raggiungerlo.

È obbligatorio avere il tester dei composti polari?

Nessuna norma lo impone espressamente, ma senza misura è difficile dimostrare che l’olio è entro il limite. Il tester elettronico è il metodo più semplice; in alternativa si possono usare kit colorimetrici o un programma di cambio molto prudente, basato sul volume fritto e validato nel piano.

Ogni quanto si deve cambiare l’olio della friggitrice?

Dipende da tipo di olio, quantità e tipologia dei prodotti fritti, temperatura e filtrazione. Non esiste un numero di giorni valido per tutti: si cambia quando le misure raggiungono la soglia di intervento o quando compaiono segni di alterazione. Le misure dei primi mesi aiutano a stimare una frequenza realistica.

Si può usare lo stesso olio per patate e pesce?

Si può, ma è sconsigliato: il pesce e le impanature degradano più rapidamente l’olio e trasferiscono odori e allergeni (pesce, glutine, uova) ad altri prodotti. Friggitrici separate semplificano anche la gestione degli allergeni e le informazioni al cliente.