⚠️ Pericoli alimentari

Mercurio nel pesce: grandi predatori e limiti di legge

Mercurio e metilmercurio nei prodotti ittici: bioaccumulo nei grandi predatori, limiti del Reg. 1881/2006, consigli per gruppi sensibili e controllo.

Il mercurio nei prodotti ittici

Il mercurio è un metallo pesante che si accumula nell’ambiente acquatico e viene trasformato dai microrganismi in metilmercurio, la forma organica più tossica e facilmente assorbita. Il metilmercurio si bioaccumula lungo la catena alimentare marina: più il pesce è grande, longevo e predatore, più concentra mercurio nei tessuti. È un neurotossico, particolarmente pericoloso per lo sviluppo del feto e del bambino.

Specie più a rischio

I livelli più alti si trovano nei grandi predatori al vertice della catena:

  • tonno (soprattutto le specie di grossa taglia);
  • pesce spada, squalo, verdesca;
  • luccio, marlin, anguilla di grossa taglia.

I pesci piccoli e a ciclo breve (sardine, acciughe, sgombro piccolo) contengono generalmente meno mercurio.

I limiti di legge

Il Reg. 1881/2006 (consolidato nel Reg. UE 2023/915) fissa i tenori massimi di mercurio:

CategoriaMercurio (mg/kg)
Prodotti della pesca (generale)0,50
Grandi predatori (tonno, pesce spada, squalo, luccio, ecc.)1,0
Alimenti per la prima infanzia0,10 (indicativo)

Il limite più alto per i predatori riflette il loro naturale bioaccumulo, non una minore pericolosità.

Consigli per i gruppi sensibili

Le autorità sanitarie raccomandano a donne in gravidanza, in allattamento e ai bambini piccoli di limitare il consumo di grandi predatori e di privilegiare pesci a basso contenuto di mercurio. È un’informazione utile nella ristorazione collettiva (mense scolastiche, ospedaliere).

Controllo HACCP

  • selezione delle specie e preferenza per pesci di piccola taglia nei menù sensibili;
  • conoscenza dell’origine e del fornitore, con certificati per le partite critiche;
  • tracciabilità dell’etichetta (specie, zona FAO);
  • nessuna riduzione possibile con cottura o congelamento: il controllo è all’acquisto.

In sintesi

Il metilmercurio si bioaccumula nei grandi pesci predatori (tonno, pesce spada, squalo) ed è neurotossico, con rischio per feto e bambini. I limiti sono nel Reg. 1881/2006 (0,50 generale, 1,0 per i predatori) e il controllo si fa scegliendo specie e origine. Vedi anche i metalli pesanti e l’arsenico nel riso.