⚖️ Normativa HACCP

Reg. CE 1881/2006: contaminanti nei prodotti alimentari

Il Reg. 1881/2006 fissa i tenori massimi di contaminanti: metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio), micotossine (aflatossine, ocratossina A, DON), idrocarburi.

Cos’è il Regolamento CE 1881/2006

Il Regolamento (CE) 1881/2006 stabilisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari. A differenza dei criteri microbiologici (che riguardano microrganismi), il 1881 riguarda sostanze chimiche e elementi: metalli pesanti, micotossine, residui di processi, contaminanti ambientali.

I limiti precisi sono nel testo vigente e variano per matrice (alimento) e categoria di prodotto. Verifica sempre la versione aggiornata (spesso integrata da regolamenti successivi).

Le categorie di contaminanti

Metalli pesanti

  • Piombo: limiti in carni, cereali, pesce, latte, acque;
  • Cadmio: limiti in carni, frutti di mare, cereali, vegetali;
  • Mercurio (soprattutto come metilmercurio): limiti nei prodotti della pesca, più severi per i predatori (tonno, pesce spada).

Micotossine

  • Aflatossine (B1, M1): in frutta a guscio, arachidi, cereali, latte (M1);
  • Ocratossina A: in cereali, uvetta, caffè, vino;
  • Deossinivalenolo (DON), zearalenone, fumonisine: in cereali e derivati;
  • Patulina: in succo di mela e derivati.

Altri contaminanti

  • Idrocarburi aromatici policiclici (IPA/PAH): nei prodotti affumicati e nei molluschi;
  • Acrilammide: formata in cottura ad alta temperatura (patate, caffè, biscotti); gestita con Reg. 2017/2158 (codici di buona prassi);
  • Idrocarburi minerali (MOSH/MOAH): in matrici a rischio di migrazione da materiali di contatto.

Il legame con l’HACCP

I contaminanti del 1881/2006 sono spesso pericoli chimici che non possono essere eliminati da un CCP a valle: vanno gestiti a monte (selezione fornitori, controlli in ingresso, registri di lotto). Vedi pericoli chimici.

Obblighi dell’OSA

  • rispettare i tenori massimi nei prodotti immessi sul mercato;
  • verificare i propri fornitori e le materie prime a rischio;
  • in caso di superamento: il prodotto è non conforme, va ritirato (ritiro).

Distinzione dai residui

I residui di fitosanitari e i LMR sono disciplinati dal Reg. 396/2005, non dal 1881/2006. I due regolamenti si affiancano: 396 per i residui di trattamento, 1881 per i contaminanti non legati all’uso intenzionale.

In sintesi

Il Reg. 1881/2006 è il catalogo dei limiti per i contaminanti chimici: metalli pesanti, micotossine, IPA, acrilammide. Per l’HACCP significa: gestire a monte e verificare le materie prime, perché a valle spesso non si corregge.

Approfondisci i pericoli chimici e i limiti massimi di residuo.