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Arsenico negli alimenti: il caso del riso

Arsenico inorganico nel riso: accumulo dal suolo e dall'acqua, limiti del Reg. 1881/2006, prodotti per l'infanzia e misure di riduzione in cottura.

Arsenico: perché il riso

L’arsenico è un contaminante presente naturalmente in suolo e acqua. Esiste in forma organica (meno tossica) e inorganica (cancerogena, IARC gruppo 1). Il riso è la coltura più esposta: cresce in risaie allagate, condizione che ne favorisce l’assorbimento dalle radici. Per questo l’arsenico inorganico nel riso è soggetto a limiti specifici nel Reg. 1881/2006 (oggi Reg. UE 2023/915).

Effetti sulla salute

L’esposizione cronica ad arsenico inorganico è associata a:

  • tumori (pelle, vescica, polmone);
  • lesioni cutanee e alterazioni della pigmentazione;
  • effetti cardiovascolari e sullo sviluppo neurologico nei bambini.

I limiti di legge

I tenori massimi riguardano l’arsenico inorganico e distinguono il tipo di riso e la destinazione:

ProdottoArsenico inorganico (mg/kg)
Riso lavorato (bianco)0,15
Riso semigreggio/parboiled0,25
Riso destinato a alimenti per l’infanzia0,10
Gallette, cracker e snack di riso0,30

I limiti più severi valgono per i prodotti destinati a lattanti e bambini, più vulnerabili.

Ridurre l’arsenico in cottura

A differenza di altri contaminanti, l’arsenico del riso può essere parzialmente ridotto con la preparazione:

  • risciacquare il riso in abbondante acqua prima della cottura;
  • cuocere in acqua abbondante (rapporto elevato acqua/riso) e scolare l’eccesso, anziché farla assorbire tutta;
  • per l’infanzia, alternare il riso con altri cereali e usare prodotti dedicati conformi.

Controllo HACCP

  • selezione dei fornitori e richiesta di analisi dell’arsenico inorganico, soprattutto per prodotti destinati all’infanzia;
  • attenzione all’origine geografica delle partite;
  • verifica delle etichette e conservazione dei certificati;
  • procedure di preparazione che prevedano lavaggio e cottura in acqua abbondante nelle mense.

In sintesi

L’arsenico inorganico è cancerogeno e si accumula nel riso coltivato in risaie allagate. I tenori massimi del Reg. 1881/2006 sono più severi per i prodotti dell’infanzia. Lavaggio e cottura in acqua abbondante riducono l’esposizione. Approfondisci i metalli pesanti e i contaminanti ambientali.