Reg. UE 2019/1381: trasparenza dell'analisi del rischio (EFSA)
Il Reg. UE 2019/1381 rafforza trasparenza e sostenibilità dell'analisi del rischio nella filiera alimentare UE: studi pubblici, notifica e comunicazione EFSA.
Cos’è il Regolamento UE 2019/1381
Il Regolamento (UE) 2019/1381 rafforza la trasparenza e la sostenibilità dell’analisi del rischio dell’Unione nella filiera alimentare. Non introduce nuovi limiti sugli alimenti, ma modifica il Reg. 178/2002 (legge generale sugli alimenti) e diversi regolamenti settoriali per rendere più aperto, affidabile e verificabile il lavoro dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
Riferimento normativo Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell’analisi del rischio dell’Unione nella filiera alimentare (che modifica i regolamenti (CE) n. 178/2002 e altri).
Perché è nato
Il regolamento risponde alla richiesta di maggiore fiducia dei cittadini nel sistema di valutazione della sicurezza alimentare, emersa in casi controversi (ad esempio il dibattito sul glifosato). L’idea di fondo: se gli studi su cui si basano le autorizzazioni sono pubblici e il processo è tracciabile, la valutazione del rischio è più credibile e meno esposta al sospetto di parzialità. Si innesta sul modello di analisi del rischio del Reg. 178/2002.
Le novità principali
| Misura | Contenuto |
|---|---|
| Trasparenza degli studi | Pubblicazione degli studi e dati a sostegno delle domande di autorizzazione |
| Registro delle notifiche | Notifica anticipata all’EFSA degli studi commissionati dagli operatori |
| Studi di verifica | Possibilità per la Commissione di richiedere studi supplementari |
| Comunicazione del rischio | Piano generale coordinato tra istituzioni e Stati membri |
| Governance EFSA | Maggiore coinvolgimento degli Stati membri negli organi scientifici |
Trasparenza e notifica preventiva degli studi
Il cardine è la pubblicazione proattiva dei dati e degli studi scientifici presentati a supporto di una domanda (per additivi, novel food, pesticidi, ecc.), salvo eccezioni per informazioni realmente riservate. In parallelo, gli operatori che commissionano studi devono notificarli a un registro EFSA fin dall’avvio: si evita così la selezione “a posteriori” dei soli risultati favorevoli. La misura si riflette su procedure come quelle di additivi e nuovi alimenti.
Comunicazione del rischio
Il regolamento distingue e coordina meglio le tre componenti dell’analisi del rischio: valutazione (EFSA), gestione (Commissione e Stati) e comunicazione. Introduce un piano generale di comunicazione del rischio per informare il pubblico in modo coerente, tempestivo e comprensibile, riducendo le divergenze tra fonti istituzionali.
Impatto per gli operatori
Per le imprese che chiedono autorizzazioni (additivi, aromi, enzimi, novel food) cambia il modo di presentare i dossier: gli studi diventano in gran parte pubblici e vanno notificati in anticipo. Per l’operatore alimentare “a valle” il beneficio è indiretto ma sostanziale: valutazioni più solide e trasparenti a fondamento delle regole che deve applicare.
In sintesi
Il Reg. UE 2019/1381 rende trasparente e sostenibile l’analisi del rischio UE: studi pubblici, notifica preventiva degli studi all’EFSA e migliore comunicazione del rischio. Modifica il Reg. 178/2002 e incide sulle autorizzazioni di additivi e novel food.