Serve l'HACCP per un home restaurant?
Home restaurant e social eating: quando scatta l'obbligo HACCP, SCIA, requisiti igienici della cucina domestica e responsabilità dell'OSA.
La domanda
Se cucino a casa mia per ospiti paganti (home restaurant), devo applicare l’HACCP?
La risposta breve
Sì, nella grande maggioranza dei casi. Quando l’attività è organizzata, continuativa e a pagamento, chi cucina diventa a tutti gli effetti un operatore del settore alimentare (OSA) e ricade nel campo di applicazione del Reg. CE 852/2004, che impone di applicare procedure basate sui principi HACCP.
Quando scatta l’obbligo
Il confine è la messa sul mercato di alimenti. Il Ministero dello Sviluppo Economico (risoluzione 50481/2015) ha chiarito che l’home restaurant svolto in forma non occasionale è un’attività commerciale e richiede:
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune/SUAP;
- notifica sanitaria all’ASL per la registrazione come OSA;
- manuale di autocontrollo HACCP proporzionato all’attività.
| Situazione | OSA? | HACCP |
|---|---|---|
| Cena tra amici, senza corrispettivo | No | No |
| Pranzo occasionale e gratuito | No | No |
| Attività abituale a pagamento (piattaforme social eating) | Sì | Obbligatorio |
Requisiti della cucina domestica
La cucina di casa non è pensata per la somministrazione. L’ASL può richiedere condizioni igieniche adeguate: superfici lavabili, separazione tra fasi crude e cotte, frigorifero in temperatura, acqua potabile, gestione dei rifiuti e degli allergeni. Il piano deve individuare i CCP tipici (cottura, refrigerazione, mantenimento) con relativi limiti e registri.
Responsabilità
L’OSA è responsabile della sicurezza degli alimenti serviti. In caso di tossinfezione o controllo con carenze, rispondono sia sul piano amministrativo (sanzioni) sia, nei casi gravi, penale. Anche l’assenza di formazione del personale che manipola alimenti è contestabile.
In sintesi
L’home restaurant abituale e a pagamento è un’attività alimentare a tutti gli effetti: servono SCIA, notifica ASL e manuale HACCP. Solo l’ospitalità realmente occasionale e gratuita resta fuori. Approfondisci l’obbligo HACCP e il caso del food blogger.