💬 FAQ e glossario

Serve l'HACCP per food blogger e social cooking?

Food blogger, creator e social cooking: quando serve l'HACCP e quando no. Il discrimine è la messa sul mercato di alimenti e la figura di OSA.

La domanda

Faccio video e foto di ricette per i social: devo avere l’HACCP?

La risposta breve

Dipende da cosa fai con il cibo. Se produci solo contenuti (foto, video, ricette) e non vendi né somministri alimenti al pubblico, non sei un OSA e l’HACCP non è obbligatorio. L’obbligo previsto dal Reg. CE 852/2004 scatta solo quando c’è messa sul mercato di alimenti.

Il criterio: sei un OSA?

L’operatore del settore alimentare è chi produce, trasforma, distribuisce o somministra alimenti destinati al consumatore. La sola creazione di contenuti editoriali non rientra in questa definizione.

Attività del creatorOSA?HACCP
Video e foto di ricette, senza vendere ciboNoNo
Vendita di prodotti fatti in casa (dolci, conserve)Obbligatorio
Cooking class con cibo servito ai partecipantiObbligatorio
Catering, eventi, delivery del proprio ciboObbligatorio

Quando invece serve

Molti creator affiancano al blog un’attività commerciale: vendono torte, marmellate, box gastronomiche o organizzano show cooking con degustazione. In tutti questi casi c’è messa sul mercato: occorrono SCIA/notifica ASL, un manuale HACCP e la formazione di chi manipola gli alimenti.

Buone prassi consigliate comunque

Anche senza obbligo, chi mostra la preparazione di alimenti dovrebbe seguire regole igieniche di base: lavaggio mani, superfici pulite, catena del freddo, evitare la contaminazione crociata. È un tema di credibilità oltre che di correttezza verso il pubblico.

In sintesi

Il food blogger che produce solo contenuti non è un OSA e non deve applicare l’HACCP. L’obbligo compare appena si vende o somministra cibo (dolci su ordinazione, cooking class, catering). Vedi l’obbligo HACCP e il caso dell’home restaurant.