Standard e certificazioni

FSSC 22000: schema GFSI, versione 7 e confronto ISO 22000

FSSC 22000 spiegato: composizione, requisiti aggiuntivi, versione 7 e date di transizione, differenze con la ISO 22000 e criteri per scegliere.

FSSC 22000 è uno schema di certificazione per la sicurezza alimentare, di proprietà della Foundation FSSC e riconosciuto dalla GFSI, che combina la ISO 22000 con i prerequisiti di settore della serie ISO 22002 e con requisiti aggiuntivi propri dello schema. A ottobre 2026 è pubblicata la versione 7, mentre gli audit sulla versione 6 restano possibili fino al 30 aprile 2027.

Chi gestisce lo schema e che cosa certifica

Lo schema è di proprietà della Foundation FSSC, ente con sede nei Paesi Bassi, che ne pubblica i documenti, concede la licenza agli organismi di certificazione e gestisce il registro pubblico dei certificati. Gli organismi devono essere licenziati dalla Fondazione e accreditati per lo schema; in Italia l’accreditamento è rilasciato da Accredia.

Il certificato riguarda il sistema di gestione per la sicurezza alimentare di un sito, per una o più categorie della filiera (per esempio trasformazione alimentare, produzione di imballaggi, mangimi, trasporto e magazzinaggio, ristorazione). Non è un marchio di prodotto. Il riconoscimento della Global Food Safety Initiative lo rende accettabile per i committenti che chiedono uno standard benchmarkato GFSI, al pari di BRCGS e IFS, confrontati nella pagina su BRCGS e IFS.

La composizione dello schema

ComponenteContenutoNota
ISO 22000:2018Sistema di gestione e piano di controllo dei pericoliBase comune con la certificazione ISO 22000
Prerequisiti di settoreSerie ISO 22002 applicabile alla categoriaVersione 6: specifiche ISO/TS 22002-x; versione 7: ISO 22002-100 più la parte di settore del 2025
Requisiti aggiuntivi FSSCRequisiti propri dello schemaElencati nei documenti dello schema

I prerequisiti di settore sono la differenza tecnica più visibile rispetto alla sola ISO 22000: dove la norma chiede genericamente PRP adeguati, lo schema impone il documento di riferimento per la categoria. Il passaggio dalle vecchie specifiche tecniche alla serie ISO 22002 del 2025 è spiegato nella pagina sui prerequisiti ISO 22002.

I requisiti aggiuntivi della versione 6

La Foundation FSSC elenca nella pagina sui requisiti aggiuntivi cinque requisiti introdotti con la versione 6 e altri già presenti nelle versioni precedenti.

Introdotti con la versione 6:

  1. perdite e sprechi alimentari (food loss and waste);
  2. gestione delle attrezzature;
  3. cultura della sicurezza alimentare e della qualità;
  4. controllo qualità;
  5. requisiti di comunicazione.

Già presenti e mantenuti, tra gli altri: food defense, mitigazione delle frodi alimentari, gestione degli allergeni, monitoraggio ambientale, controllo dei pericoli e misure contro la contaminazione crociata. I concetti di base sono trattati nelle pagine sulla food defense e sul food fraud. Il testo vincolante di ciascun requisito è quello dei documenti dello schema, scaricabili gratuitamente dal sito della Fondazione.

La versione 7 e le date di transizione

La versione 7 è stata pubblicata a maggio 2026. Secondo la Fondazione le modifiche principali riguardano l’adozione della serie ISO 22002:2025, l’allineamento ai requisiti di benchmarking GFSI del 2024, requisiti rafforzati legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile, una suddivisione più definita delle categorie di filiera e modifiche editoriali.

Le scadenze indicate nel documento sul processo di aggiornamento alla versione 7:

DataChe cosa succede
Maggio 2026Pubblicazione della versione 7
1 ottobre 2026Gli organismi possono chiedere la licenza per la versione 7
30 aprile 2027Ultimo giorno per audit sulla versione 6
1 maggio 2027 - 30 aprile 2028Audit di aggiornamento alla versione 7
30 giugno 2028Termine per completare l’aggiornamento; i certificati versione 6 residui vengono ritirati

L’audit di aggiornamento è un audit completo sui requisiti della versione 7. Per una certificazione iniziale a cavallo delle date, lo Stage 1 può essere svolto sulla versione 6 prima del 1 maggio 2027 e lo Stage 2 sulla versione 7 da quella data. Gli auditor devono superare formazione ed esame sulla ISO 22002-100:2025 e sulle parti di settore pertinenti.

Il ciclo di certificazione

Il ciclo è triennale: audit iniziale in due fasi, sorveglianze annuali, ricertificazione. Lo schema richiede almeno un audit non annunciato nel ciclo triennale. Il funzionamento generale degli audit è descritto nella pagina su come funziona un audit di certificazione.

Per prepararsi a un audit non annunciato conviene che le registrazioni siano sempre aggiornate e che più persone siano in grado di accompagnare l’auditor e reperire i documenti, perché l’assenza del responsabile non giustifica l’impossibilità di mostrare evidenze.

ISO 22000 o FSSC 22000: differenze e quale scegliere

FSSC 22000 non è un’alternativa alla ISO 22000: la contiene. Chi è certificato FSSC 22000 soddisfa anche i requisiti della ISO 22000, mentre non vale il contrario. Le differenze pratiche:

AspettoISO 22000FSSC 22000
TipoNorma internazionale ISOSchema di certificazione basato sulla norma
ProprietarioISOFoundation FSSC
Riconoscimento GFSINoSì
PrerequisitiDa scegliere, la serie ISO 22002 è un riferimento facoltativoParte ISO 22002 di settore obbligatoria
Food defense, food fraud, culturaNon richiesti come requisiti specifici nell’edizione 2018Requisiti aggiuntivi espliciti
Audit non annunciatiNon previsti dalla normaAlmeno uno nel ciclo triennale
Impegno e costoMinoriMaggiori

Criteri di scelta:

  • se un cliente della distribuzione o dell’industria chiede uno standard riconosciuto GFSI, la sola ISO 22000 non basta;
  • se l’azienda esporta verso committenti che indicano FSSC 22000 nei capitolati, conviene progettare subito il sistema sullo schema;
  • se la richiesta è un sistema di gestione certificato senza vincolo GFSI, la ISO 22000 è sufficiente e più leggera;
  • se l’azienda è già certificata ISO 22000, l’estensione a FSSC 22000 riutilizza l’intero sistema e richiede di aggiungere la parte ISO 22002 di settore e i requisiti aggiuntivi.

L’aspetto economico del confronto è trattato nella pagina sui costi della certificazione ISO 22000.

Non conformità frequenti negli audit FSSC

  • Analisi di vulnerabilità per food fraud e valutazione delle minacce per food defense presenti ma non aggiornate dopo cambi di fornitore o di prodotto.
  • Monitoraggio ambientale senza piano basato sul rischio o senza analisi delle tendenze.
  • Programma di cultura della sicurezza alimentare senza obiettivi e misure.
  • Gestione degli allergeni non coerente tra etichetta, specifiche e pulizie di cambio formato.
  • Requisiti della parte ISO 22002 di settore non coperti perché il sistema era stato progettato solo sulla ISO 22000.

Domande frequenti

Cosa devono fare le aziende certificate con la versione 6?

Pianificare con l’organismo l’audit di aggiornamento, che può avvenire dal 1 maggio 2027 al 30 aprile 2028, di solito in occasione della sorveglianza o del rinnovo. Nel frattempo conviene svolgere una gap analysis sulla ISO 22002-100:2025 e sulla parte di settore, perché i prerequisiti sono il cambiamento principale. I certificati non aggiornati entro il 30 giugno 2028 vengono ritirati.

FSSC 22000 è obbligatoria per vendere alla GDO?

Nessuna legge la impone. Sono i capitolati dei distributori e dei committenti industriali a chiedere uno standard riconosciuto GFSI, e FSSC 22000 è una delle opzioni insieme a BRCGS e IFS. Quale accettare lo decide il cliente: conviene chiederlo per iscritto prima di scegliere lo schema.

Si può avere un certificato FSSC 22000 per più siti?

Lo schema prevede regole specifiche per le organizzazioni multisito, con condizioni su funzioni centrali e categorie ammesse, definite nei documenti della Fondazione, comprese le categorie per cui è ammesso il campionamento dei siti. Non va dato per scontato che ogni sito possa essere escluso dall’audit annuale. Le condizioni applicabili al proprio caso vanno verificate con l’organismo di certificazione sulla versione dello schema in uso.

La certificazione FSSC 22000 sostituisce l’autocontrollo HACCP?

No. Il piano di autocontrollo resta obbligatorio per il Reg. CE 852/2004 ed è verificato dall’autorità competente. FSSC 22000 lo comprende, perché la ISO 22000 incorpora i principi HACCP, ma il certificato non sostituisce i controlli ufficiali né sana eventuali violazioni rilevate dall’ASL.