Epatite A: il virus alimentare a incubazione lunga
Epatite A: trasmissione fecale-orale, incubazione lunga, fonti (molluschi, acqua, handler), vaccinazione del personale e prevenzione HACCP.
Cos’è il virus dell’epatite A
L’epatite A è causata dal virus HAV, trasmesso per via fecale-orale. Differisce dal Norovirus per incubazione molto lunga (~28 giorni, range 15–50) e per la possibilità di prevenzione tramite vaccinazione. Colpisce il fegato (epatite acuta).
Caratteristiche
- non si moltiplica nell’alimento (sopravvive settimane);
- robusto: resiste a bassi pH, essiccazione, ambienti freddi;
- sensibile alla cottura (≥ 85–90 °C) e a cloro in acqua;
- dose infettante bassa.
Fonti alimentari
- molluschi crudi o poco cotti (ostriche, cozze);
- acqua contaminata;
- frutta e verdura irrigate/lavate con acqua infetta (es. frutti di bosco surgelati);
- alimenti pronti manipolati da personale infetto (nella fase pre-sintomatica).
Sintomi
Febbre, astenia, anoressia, ittero, urine scure; incubazione lunga. Nei bambini spesso paucisintomatica, negli adulti più evidente. Cronicizzazione non si verifica, ma decessi rari possibili in fragili.
Prevenzione HACCP
- vaccinazione del personale addetto a manipolazione (raccomandata, soprattutto per chi lavora con prodotti a rischio o in zone epidemiche);
- cottura dei molluschi (≥ 85–90 °C);
- depurazione e tracciabilità dei molluschi;
- acqua potabile per lavaggio e ghiaccio;
- esclusione del personale in caso di sintomi o contatto (ferite e malattie);
- sanitizzazione di acqua e superfici.
In sintesi
L’epatite A è un virus alimentare a incubazione lunga (~28 giorni), veicolato da molluschi crudi, acqua e manipolatori (anche prima dei sintomi). La vaccinazione del personale è uno strumento preventivo specifico, unito a cottura dei molluschi, acqua potabile ed esclusione in caso di rischio. Differisce dal Norovirus per lunga incubazione e vaccinabilità.
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