⚠️ Pericoli alimentari

Shigella spp.: infezione oro-fecale e igiene del manipolatore

Shigella e shigellosi: dose infettante bassissima, trasmissione oro-fecale, alimenti a rischio, sintomi e misure HACCP di controllo.

Cos’è Shigella

Shigella è un genere di batteri Gram-negativi strettamente correlato a Escherichia coli, agente della shigellosi (dissenteria bacillare). Le specie principali sono S. sonnei, S. flexneri, S. boydii e S. dysenteriae. La caratteristica che lo rende un pericolo alimentare rilevante è la dose infettante bassissima: bastano 10–100 cellule per causare la malattia.

Trasmissione: la via oro-fecale

L’uomo è l’unico serbatoio significativo di Shigella: la contaminazione degli alimenti passa quasi sempre attraverso un manipolatore infetto.

La trasmissione è oro-fecale, spesso mediata da mani non lavate del personale, da acqua contaminata o da mosche. Gli alimenti non sono un terreno di crescita: fungono da veicolo passivo. Per questo la prevenzione ruota sull’igiene delle persone, non sulla temperatura di conservazione.

Caratteristiche

  • dose infettante estremamente bassa (10–100 cellule);
  • cresce tra ~7 °C e ~46 °C, ottimo 37 °C;
  • sensibile al calore: distrutta dalla cottura ≥ 70 °C;
  • sopravvive su superfici, mani e in alimenti umidi acidi;
  • tollera pH acido, sopravvivendo anche in alimenti come le insalate condite.

Alimenti a rischio

  • alimenti pronti manipolati a mano dopo la cottura (insalate, sandwich);
  • verdure crude e erbe fresche irrigate con acqua contaminata;
  • acqua e bevande non potabili;
  • frutti di mare raccolti in acque inquinate da liquami;
  • alimenti toccati da personale infetto o portatore.

Sintomi e incubazione

ParametroValore
Incubazione1–3 giorni (fino a 7)
Dose infettante10–100 cellule
Sintomidiarrea (spesso ematica), crampi, febbre, tenesmo
Durata5–7 giorni
Gruppi a rischiobambini, anziani, immunodepressi

La shigellosi provoca diarrea con muco e sangue, crampi addominali intensi, febbre e tenesmo. Nei bambini piccoli può causare disidratazione grave; S. dysenteriae tipo 1 produce la tossina di Shiga.

Misure di controllo HACCP

  • igiene delle mani rigorosa del personale, soprattutto dopo l’uso dei servizi;
  • esclusione dal lavoro dei manipolatori con sintomi gastroenterici;
  • acqua potabile per lavaggio di alimenti e attrezzature;
  • cottura ≥ 70 °C e riduzione della manipolazione a mano dei prodotti pronti;
  • contaminazione crociata: separare crudo e cotto;
  • pulizia e sanificazione di superfici e utensili;
  • controllo di infestanti (mosche) come vettori.

In sintesi

Shigella causa la dissenteria bacillare con una dose infettante bassissima e trasmissione oro-fecale. Poiché l’alimento è solo un veicolo, il controllo si gioca sull’igiene del manipolatore e sull’esclusione del personale sintomatico. Approfondisci gli altri pericoli biologici e la contaminazione crociata.